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Arte e cultura

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Può una fiaba fare notizia nel 2023?

Benché sia oggi sotto attacco, la creatività umana può ancora raccogliere infinite soddisfazioni. Magari scovando ambiti in cui l'intelligenza artificiale ancora fallisce miseramente.

Uno di questi l'ha individuato Aldo Cernuto scrivendo un racconto-fiaba di 10.000 parole, tutte brevi: mai sopra le cinque lettere. Un'impresa che sembrerebbe un'inezia per l'IA. Invece, allo stato attuale, un simile input la manda in tilt (provare per credere).  

"Nel mettere mano a questo lavoro – dice Aldo Cernuto – avevo però in mente altri obiettivi: un racconto originale con cui sfatare il pregiudizio che vede la nostra lingua soccombere all'inglese per brevità, e dimostrare quanto l'italiano scritto sia straordinariamente flessibile." 

Così è nata Viola e il libro di tutto, la storia di una bimba abbandonata due volte: alla nascita e poi anche dalla sorte, ma sempre assistita da quella magia che è propria di luoghi, oggetti e persone speciali. Una storia sulla solitudine e il suo superamento, raccontata con sole parole brevi. Ne è scaturito uno stile intermedio tra prosa e poesia, con un ritmo di lettura agile e oltremodo scorrevole. Un curioso mix di fluidità e musicalità. 

La vera sorpresa, però, è giunta ora – in occasione della pubblicazione – quando ci si è chiesti se l'intelligenza artificiale potesse mai riuscire in una simile impresa. Messa ripetutamente alla prova, anche in lingua inglese, si è rivelata del tutto inetta. 

Ecco quindi l'idea di allargare questo esperimento ad altri scopi. Un professore che darà un simile vincolo ai suoi studenti, ad esempio, avrà l’automatica certezza che dovranno far leva sulla propria creatività. E per l'IA sarà scacco matto, senza appello.

Viola e il libro di tutto è disponibile su Amazon.it, a 0,00 € con Kindle Unlimited e a 0,89 € per l'acquisto. Ulteriori informazioni su www.violalibro.it

Riferimenti: aldocernuto@gmail.com - info@violalibro.it - Tel. 348 2301615  

Aldo Cernuto (Torino, 1955) Copywriter e poi direttore creativo nei maggiori network internazionali di pubblicità, co-fondatore della Cernuto Pizzigoni & Partners, debutta con un saggio sulle idee  (Il Mal d’idea – Finedit, 1998). Scrive direttamente in inglese il suo primo romanzo (The Curse of Knowing – Clink Street Publishing, 2020). In italiano, invece, la sua seconda opera di narrativa (Le due vite di Tu – novembre 2021). Il racconto-fiaba Viola e il libro di tutto (dicembre 2023) è dunque la sua quarta pubblicazione.

Arte e cultura

EssereILNonessere è a Unpredictable – Paratissima. 01-05 novembre 2023. Torino

Il contatto visivo ha un ruolo fondante per le nostre relazioni giornaliere, è la comunicazione primaria, tutto inizia dagli occhi, dal modo in cui ci si guarda, si guarda se stessi e ci si relaziona con gli altri. Il contatto visivo è comunicazione universale, capace di trasmettere emozioni, sentimenti, intenzioni e volontà. In tutto questo panorama ben si inserisce l'arte visiva che per esprimersi non utilizza il linguaggio verbale ma modi e mondi differenti.

Ben si inserisce in questo ambito la partecipazione dell'artista emergente Azia Maria Sammartano, alias ' EssereILnonessere'. Specialista della comunicazione per formazione dal 2023 ha scelto di mostrare al mondo le produzioni di unione tra scienza neurolinguistica e arte in ogni sua forma. Per Paratissima espone nella sezione Unpredictable che porta in espressione l'inatteso e l'imprevedibilità della vita. L'artista esprime con la sua produzione per Paratisima la consapevolezza del tema proposto, parte integrante di ogni giorno, consapevolezza primaria che dona forza al sè. 

In mostra dal 01 al 05 novembre l'artista porta la 'Qualsiasi Giornata' di ognuno, fatta di sogni, percezioni, piccole azioni, pensieri, flussi di coscienza, imprevisti che si possono sempre trasformare in opportunità, perchè alla fine è sempre tutta una questione di prospettiva che consente la riuscita di un progetto. 



UNPREDICTABLE PARATISSIMA
Arte e cultura Eventi e spettacolo

La mostra #lasciamiandare di Monica Marioni arriva a Taranto per iniziativa del centro antiviolenza Sostegno Donna, in collaborazione con l’assessorato alle politiche sociali di Taranto

Dal 25 Novembre al 20 dicembre 2023 l’ipogeo di palazzo Spartera ospita il progetto artistico #lasciamiandare, di Monica Marioni, a cura di Maria Savarese e Maria Rosa Sossai, con il contributo dello psicologo Stefano Di Carlo.

#lasciamiandare racconta attraverso installazioni e videoperformances il percorso emotivo che conduce dalla presa di coscienza di vivere un rapporto tossico alla progressiva riconquista del proprio giudizio, della corretta prospettiva di sé e del mondo, e quindi alla liberazione da tale relazione. Partendo da un’esperienza personale, il progetto si articola quindi in un corpus di opere che hanno come tema le dinamiche psicologiche emblematiche della dipendenza affettiva.
Il progetto è un vero e proprio viaggio, sia dell’interiorità che fisico. Le diverse mostre realizzate sul territorio nazionale fra Napoli, Vicenza, Capri e Lecce sono state pensate infatti come esperienze immersive. Ognuna si focalizza su una fase dell’esperienza relazionale tossica: dalla prigionia all’oggettivazione, dalla manipolazione - fra controllo, isolamento, gaslighting - fino allo scarto, da cui poi parte la lunga strada verso la riconnessione con se stessi, verso la consapevolezza, il divenire e, quindi, la rinascita che permette di vedere ciò che prima non si riusciva nemmeno a percepire. È un lungo cammino, quello verso la consapevolezza come stabile dimensione esistenziale a cui tutti dovremmo tendere.
Utilizzando diversi media linguistici – dalla performance, al video, dalla fotografia al disegno – l’artista vicentina ha impiegato gli ultimi cinque anni della sua vita a tessere una fitta ed intensa trama narrativa in diversi capitoli per raccontare quel percorso che, partendo da una condizione di vittima all’interno di una relazione tossica, l’ha condotta verso la riappropriazione di sé, approdando ad una vera e propria rinascita.
C’è un senso di continuità tra le diverse mostre del progetto #lasciamiandare, anche se ognuna di esse possiede una piena autonomia. Alcuni elementi infatti ritornano e si ripresentano sotto una veste diversa, ampliandone il significato. Ogni tappa che si aggiunge è un ulteriore tassello verso consapevolezze prima sconosciute, attraverso la sperimentazione di nuove forme.
I luoghi all’interno dei quali sono allestite le mostre rivestono per l’artista un ruolo fondamentale, indirizzando le scelte e interagendo con le opere e con il pubblico che in tal modo diventa parte integrante del progetto artistico.

L’allestimento tarantino è un’iniziativa di Sostegno Donna, centro antiviolenza gestito dall'Associazione Alzàia Onlus ETS in ATS con l'Associazione Sud Est Donne, di concerto con l’Assessorato ai Servizi Sociali, Politiche d'Inclusione e Pari Opportunità di Taranto nella persona dell’assessore Gabriella Ficocelli.
La promozione di attività ed eventi legati al cambiamento culturale, alla sensibilizzazione e prevenzione del fenomeno della violenza su donne e sui minori sono parte integrante dell’attività del centro, e in questo ambito si inserisce la mostra #lasciamiandare.
Il centro antiviolenza Sostegno Donna è impegnato da anni a contrastare il fenomeno della violenza di genere sul territorio di Taranto, attraverso un lavoro quotidiano che mira a promuovere il benessere, il rispetto della dignità personale e l’autonomia delle donne. Uno spazio di ascolto e sostegno concreto che aiuta le donne ad uscire da situazioni di violenza fisica, psicologica, economica, sessuale, stupro, molestie, stalking e violenza assistita, grazie al lavoro coordinato di un’equipe di professioniste.  

La sede espositiva è resa disponibile dall’associazione Follow your sun, che gestisce l'ipogeo di Palazzo Spartera in collaborazione con l’associazione Del Pittaggio del Baglio.
Follow your sun è impegnata nella promozione della cultura storica della città di Taranto attraverso la riscoperta e la valorizzazione dei siti.
L'associazione è impegnata unitamente ad altre e con varie università nel proseguire gli studi su quella che si sta rilevando una vera e propria rete sotterranea, una sorta di città sotto la città che si punta a rendere sempre più fruibile.

Gli Ipogei, nello specifico della città vecchia, antica akropolis, sono parte attiva di questo processo di riscoperta di identità plurimillenaria. L'ipogeo di Palazzo Spartera si inserisce perfettamente in questo contesto, e attraverso ampi e articolati ambienti partenti dall'essere stato un'antica cava di età greca ne descrive varie fasi di utilizzo sino ad arrivare ad essere stata parte sotterranea di un convento.  
L’allestimento trasforma questi ambienti sotterranei in un'allegorica casa-prigione, nella quale la violenza fisica e psicologica viene percorsa tramite installazioni e video che richiamano simboli e momenti di una prigionia che è in primis mentale, ma spesso poi delimitata anche in termini spaziali. Chi è vittima di una relazione tossica infatti non ha libertà di movimento, viene progressivamente isolato e costretto in spazi ben delimitati dal controllo esercitato dal carnefice. L’architettura dello spazio riproduce in modo allegorico la realtà quotidiana così come viene vissuta e percepita dalla preda.

Completano l’esposizione le opere video La Colpa e Il fiore dello scarto, inediti realizzati appositamente per questo allestimento tarantino.
La Colpa riflette sul senso di colpa delle vittime in termini di responsabilità personale, ovvero su quante delle offese e dei danni ricevuti dagli altri le raggiungano per loro concessione, per la loro propensione al rimanere in una situazione punitiva, intrinseca o indotta che sia.
Il fiore dello scarto è una riflessione visiva sulle vite ed i sacrifici della comunità di Taranto, in relazione alla propria storia industriale. La contrapposizione insanabile fra i cittadini, che vogliono la chiusura degli impianti, e i lavoratori che difendono l’occupazione, pur essendo le prime vittime dei veleni, manda in scena l’impossibile scelta fra lavoro e salute, una tragica empasse che annulla la voce in capitolo di entrambe le fazioni riducendole a mera forza lavoro, utilizzata, consumata nel corpo e nell’anima, e alla fine semplicemente scartata senza remore.


Nota biografica Monica Marioni
Artista multidisciplinare, Monica Marioni fa dell’arte una professione a seguito dell’incontro con Antonina Zaru, gallerista e mecenate, che la spinge a muovere i primi passi partendo da Napoli con una collettiva a palazzo Crispi. La collaborazione pluriennale culmina con l’invito a realizzare un’opera monumentale nell’ambito di un evento collaterale alla 53^ Biennale d’Arte di Venezia. È così che crea “Ego”, installazione e videoarte unite in un unico lavoro. Approda poi alla “pittura digitale” con il progetto “Ninfe”, presentato a Vicenza per iniziativa della Fondazione Vignato per l'Arte, e con “IO SONO”, allestito a Milano alla Fondazione Stelline, durante il quale incontra per la prima volta la performance, ospitando il danzatore Butoh tedesco Imre Thormann. Con “REBUS” del 2013 Monica Marioni torna al materico in tecnica mista, così come nelle successive opere di “FAME!”, progetto pensato per EXPO 2015 – Feed the planet, ma presto svincolatosi per raccontare tutte le «fami» proprie dell’individuo contemporaneo attraverso la compresenza di quadri, foto, installazioni e momenti performativi. Con FAME! al PAN di Napoli inizia la collaborazione con la curatrice Maria Savarese attraverso il progetto filmico LE UMANE PAURE. “HOTEL MO.MA”, curato da Maria Rosa Sossai e presentato nel febbraio 2019 a Vicenza, ha segnato invece un avvicinamento deciso verso un’arte più minimale e concettuale, installativa e performativa.
In ogni sua forma l'attenzione artistica di Monica Marioni è sempre concentrata sulla figura umana, che rappresenta con una vasta e varia gamma espressiva atta a raccontare le paure, ansie e nevrosi dell’individuo contemporaneo: in particolare nel più recente progetto, #lasciamiandare (2022 – in corso), nel quale l’unione di videoperformances ed installazioni è volta alla costruzione di un’esperienza emotiva che avvicini alla consapevolezza della tossicità di molti rapporti relazionali.
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UNA MINIERA DI VALORI, PASSATO E FUTURO NEL CUORE DI MILANO

Torna "Una miniera di valori", il 21 Ottobre p.v. alle ore 18.00 presso la Fonderia Napoleonica via Thaon di Revel, 21 a Milano. Dopo il successo del debutto al Teatro Filodrammatici e la seconda performance al Teatro della Casa della Memoria, una nuova occasione nel cuore di Milano, per diffondere cultura e storia, in cui passato e futuro si inseguono a partire dai canti delCoro dei Minatori di Santa Fiora.

L’evento, organizzato dal Rotary Club Passport Innovation, con il supporto di Milano Sostenibile ed in collaborazione con il Comune di Milano e Cofoundry Coworking, porta in scena un racconto popolare di lavoro, migrazione e riscatto, proprio dei minatori di quel distretto minerario del Monte Amiata che, dopo la chiusura e la vendita della Montecatini, sono stati obbligati a cambiar vita migrando, per cercare fortuna altrove. Molti di loro hanno lasciato la Maremma per raggiungere Milano, contribuendo, non senza sacrifici, a fare della metropoli meneghina la locomotiva del nostro Paese.

Protagonista della serata Il Coro dei Minatori di Santa Fiora, con la partecipazione di:
Francesco Tricarico, Michele Fazio, Dagmar Segbers e Marco Brioschi.

Lo spettacolo sarà preceduto da un incontro moderato da Sara Monaci Giornalista de “Il Sole 24 ORE”, in cui interverranno:
Giuseppe Talamazzini, Presidente del Rotary Club Passport Innovation;
Fabrizio Capaccioli, Amministratore Delegato di Asacert;
Gianluca Comazzi, Assessore al Territorio e Sistemi verdi Regione Lombardia;
Pierfrancesco Maran, Assessore alla Casa e Piano Quartieri Comune di Milano;
Beatrice Uguccioni, Consigliera del Comune di Milano.

Una grande serata narrativa tra musica e racconti della storia del nostro Paese e della Città di Milano
Spettacolo gratuito ed aperto al pubblico, previa iscrizione su Eventbrite 
Segreteria organizzativa: segreteria@rotaryclubinnovation.org
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Il nuovo giallo di Daniele Gonella: un ladro mascherato, un omicidio e un’intricata rete di alleanze

Dopo il suo esordio con “L’amico fedele”, Daniele Gonella continua a muoversi nel mondo dei gialli con il suo nuovo libro “Il triangolo” (Youcanprint), ambientato a Dressano, una cittadina ideale che l’autore colloca in Veneto.

Daniele Gonella, classe ’84, è uno scrittore veneto il cui grande interesse in merito al mistero e alla risoluzione di casi lo porta a trasferire questa sua predilezione all’interno di entrambi i suoi romanzi.

L’incipit di questo giallo prende le mosse dal classico caso di furto: Emilio Bortot, un cittadino qualunque, sorprende in casa sua un ladro e, in seguito ad uno scontro, si ritrova costretto a farsi giustizia da solo e ad ucciderlo. Da qui partono le indagini che portano gli inquirenti che si occupano del caso a porsi una serie di domande: quale identità si nasconde dietro il volto mascherato del cosiddetto Posatore? Ma soprattutto, per quale motivo quest’ultimo si trova in casa di Emilio Bortot? Ha agito da solo o per conto di qualcun altro?

La dinamica dell’episodio risulta apparentemente semplice, ma qualcosa fa storcere il naso a Leo Rodgher, protagonista anche del primo romanzo, che torna alla ribalta, insieme al suo braccio destro Boris Castaman, con nuove indagini ed intrighi, dove nessun elemento può essere trascurato poiché potrebbe essere la chiave di volta per il disvelamento del caso. D’altra parte però, anche Leo si trova in una posizione scomoda, cosa che lo porta ad instaurare un’alleanza con Angelo Bietta, agente di polizia, la quale ha due elementi imprescindibili: entrambe le parti si trovano in una condizione di necessità dell’aiuto dell’altro e hanno qualcosa che, invece, all’altro può tornare utile. Questo dà poi il via alla creazione di un’intricata rete di alleanze tra i vari personaggi del romanzo che rendono la vicenda sempre più avvincente.

Lo stesso Gonella racconta ai lettori la sua opera, accompagnandoli alla scoperta dei misteri che si celano dietro questa storia, in quest’episodio podcast

Lo stile dinamico, la spiccata suspence e le pennellate ironiche appassionano il lettore che, attratto dai minuziosi ma significanti dettagli, si lascia trascinare all’interno delle elucubrazioni mentali, delle indagini coinvolgenti e degli incontri stimolanti che si verificano tra i personaggi. Al contempo, il lettore viene conquistato dall’analisi della parte più profonda ed emotiva dei protagonisti, il cui profilo viene mostrato a trecentosessanta gradi, includendo le vicende private. E proprio alla luce dei vari rapporti interpersonali, sorge spontanea la domanda: chi di loro sarebbe disposto a fare qualsiasi cosa? E per chi?

Maggiori informazioni sul libro sono reperibili qui dove è possibile anche leggere un'anteprima.

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FREAKYBEA: THE ITALIAN-AMERICAN DREAM

IL SOGNO ITALO AMERICANO: FREAKYBEA DALLA STRADA A NEW YORK CITY, NELLE ECCELLENZE ARTISTICHE ITALIANE
Freakybea, cantautrice italiana pop-rock presenzierà alle celebrazioni di una delle festività nazionali più sentita in america: il Columbus Day. Nella giornata del 9 Ottobre sfilerà all’interno della parata con la “Federation of Italian American Societies of New Jersey”  in rappresentanza delle eccellenze artistiche italiane e per omaggiare le comunità italo-americane riunitesi per l’evento. La Federazione inoltre ospiterà l’artista in esibizioni durante la festività e nei giorni contigui. La cantante sarà accolta inoltre presso la Radio ICN, l’unica radio italo-americana live 24 ore al giorno, emblema della comunità italiana in USA da oltre 30 anni. 

FREAKYBEA: UN ANNO DI PREMI E RICONOSCIMENTI NELLA SCALATA PER RIEMERGERE
Un anno pieno di riconoscimenti, attività e produzione per la cantautrice pop-rock. Tre nuovi singoli, di cui uno presentato in live ma ancora in corso di pubblicazione digitale. Oltre 40mila ascolti complessivi su Spotify, 20mila views complessive sul canale Youtube VEVO, oltre 120mila followers su Instagram, oltre 3mila followers su Facebook, per non parlare del suo canale di blog su youtube, del canale dedicato al suo progetto MtB e delle esibizioni live collezionate nell’arco dell’anno. Conquista il Premio Orgoglio Italiano durante l’evento Island in Love ad Ischia, per il rilancio dell’isola, come una delle eccellenze artistiche del paese.  Si posiziona nelle finali a “Una Voce per San Marino 2023”, “Je So Pazzo 2023”, “Onda Rosa Indipendente”, “Sanremo Rock & Trend 2023”, “il Cantagiro 2023”.  Conquista il primo posto a “Sanremo Rock & Trend Live in the City” come miglior performer ed il Premio Speciale “Mio” durante la finale del Cantagiro 2023.  Il 2023 ha seguito il ripartire della carriera di cantautrice iniziato nel 2022, dove si è classificata nelle finali per il Premio Amnesty International “Voci per La Libertà”, è stata premiata durante la serata di gala “Una Canzione Italiana” (format tv) per l’impegno sociale e culturale del singolo “Sono Tornata. Nonostante gli anni di carriera artistica, soltanto nel 2022, con l’incisione del brano “Sono Tornata” e la sua presentazione a Casa Sanremo Live Box 2022, la cantante ha potuto riemergere da 10 anni di abusi e violenza domestica che le hanno impedito di scrivere, esprimersi ed esibirsi.

COLUMBUS DAY: GIORNATA DEL PATRIMONIO CULTURALE ITALO AMERICANO
Il Columbus Day è una tra le più importanti manifestazioni  e festività nazionali statunitensi. Viene celebrato a New York City sulla Fifth Avenue. Oltre 40.000 persone sono previste all’interno della parata il 9 Ottobre 2023, inclusi gruppi, bande, carri, forze armate italiane, associazioni e celebrità locali, italiane e internazionali. Sono oltre 1 milione gli spettatori previsti a New York City per assistere all’evento e altrettanti che seguiranno la diretta.

LA FORZA DI UN TEAM: IN MOLTI SPOSANO LA CAUSA
Il successo si costruisce in team: infatti Freakybea si avvale di due importanti collaborazioni professionali. A livello tecnico, Studio Medasound è il braccio destro della cantante grazie all’incredibile lavoro di mastering e mixing che apporta e sostiene la voce dell’artista, un team di persone che segue il percorso fin dal primo singolo pubblicato. SPC Sound di Silvio Pacicca, con il supporto di Lino Sansone, seguono Freakybea nella pubblicazione dei brani e nella consulenza manageriale.   Grazie alla sua arte e al farsi portavoce di cause sociali importanti, la cantante ha destato l’interesse e la collaborazione di sponsor di rilievo. L’artista infatti porterà sulla scena statunitense brand di sartoria italiana di alto livello. Attraverso Petronilla Corsaro, Art Director, Stylist e Manager di Amore World Magazine (realtà editoriale voluta dal fondatore Sergio Ivan Roncoroni) ,  l’artista ha incontrato alcuni tra i brand interessati come la stilista Simona Di Martino (in arte Simona D1 ), la stilista Anna Daverio (annadaverio.it), e la designer Elisabetta Sfarda ( Sfard-Art ) figure anch’esse di rilievo che si stanno facendo rapidamente spazio nel fashion design.

QUESTA CANZONE - SINGOLO (PROSSIMA USCITA)
“Questa Canzone è un brano luminoso, pieno di tutte le emozioni che si possono vivere quando si diventa mamme” -  Freakybea lo scrive dedicandolo alla seconda figlia Diana che ha cresciuto da sola per il primo anno e mezzo di vita della piccola, a seguito della separazione dal padre della bambina a causa del suo carattere violento.

PROGETTI, COLLABORAZIONI ED ESIBIZIONI
Freakybea è stata ideatrice ed impersonator europea di Madonna nel progetto “The Celebration – Tribute to Madonna” fino a novembre 2012. E’ la cantante e frontgirl del progetto “Gaudats Junk Band” dal 2015 ad oggi - band che suona strumenti autocostruiti da materiale di recupero. Ha partecipato alla trasmissione televisiva “I Raccomandati 2011” duettando con Fausto Leali sulle note di “Ti Lascerò” e “Sei Bellissima”.Freakybea è citata nella biografia ufficiale di Fausto Leali. Si è esibita durante il Concertone del Primo Maggio Roma insieme a Gaudats Junk band e Bandabardò. Con la Gaudats Junk Band ha partecipato alle trasmissioni “Il mondo Insieme” (Licia Colò) e “Itailia SI” (Marco Liorni).
E’ attualmente in fase di ultimazione il nuovo show che la cantante porterà nella tournée 2024.

Arte e cultura

Benedetta Belloni – Giorgia Lualdi – Pietro Panza. Mostra di Arte contemporanea, Arcadia Art Gallery

ARCADIA ART GALLERY - Milano

BENEDETTA BELLONI – GIORGIA LUALDI – PIETRO PANZA
Mostra di arte contemporanea
28 settembre – 8 ottobre 2023

Giovedì 28 settembre alle ore 19:00 Arcadia Art Gallery è lieta di inaugurare la mostra personale di tre artisti contemporanei: Benedetta Belloni, Giorgia Lualdi e Pietro Panza, che con le loro differenze stilistiche raccontano l’arte del tempo in cui viviamo proponendo percorsi visivi concettuali ed estetici di particolare interesse e capaci di suscitare profonde emozioni e consensi tra il pubblico che già ha avuto modo di apprezzare.  

I paesaggi onirici o “Mindscapes” di Benedetta Belloni realizzati con una tecnica unica nel suo genere, in cui il fuoco è protagonista assoluto sia come strumento di lavoro sia come metafora dell’energia vitale, rappresentano i tumulti e le emozioni di un’anima irrequieta in cui è facile riconoscersi e perdersi tra sfumature di colori e spessori materici talvolta calmieranti e talvolta travolgenti.  

Giorgia Lualdi, ricerca la bellezza estrema attraverso l’utilizzo di gemme allo stato grezzo, per realizzare opere di forte impatto visivo e decorativo, un’immagine chiara dell’epoca in cui viviamo, o meglio della ricerca estetica che appaga la vista in maniera immediata e coinvolgente, con un gioco artistico figurativo ma attualissimo in cui le gemme inserite danno quel tocco in più, particolarmente energetico, ipnotico e catalizzante così come solo gli elementi della Terra sanno dare.  

Nelle opere “Abitare la terra” Pietro Panza ha sperimentato la relazione tra arte natura e tecnica in una “terra incognita planetaria” con la quale ci dobbiamo riconcettualizzare anche in chiave etica-antropologica. Lo è per Homo Fictus, un animale che racconta storie condividendo memorie ed immaginazione, il quale si pone nella sfera della cultura dove ciò che è natura è esente dalla contaminazione umana. In questo tempo di tardo antropocene le due cose sono indissolubilmente intrecciate e dobbiamo immaginare, sconfinare e (proprio come i nostri antenati) trovare qualcosa oltre all’assoluto del paradigma in vigore, affinché non si determini un collasso. Una nuova narrazione fuori dal self che ci permetta di uscire dalla prospettiva limitata d’un io individuale, non solo per entrare in altri io simili al nostro ma per fare parlare ciò che non ha parola, l’uccello che si posa sulla grondaia, l’albero in primavera e l’albero in autunno, la pietra, il cemento, la plastica …(Pietro Panza)

ARCADIA ART GALLERY 
Ripa di Porta Ticinese 61 Milano - Naviglio Grande 
INAUGURAZIONE: giovedì 28 settembre ore 19:00
ORARI GALLERIA: MATTINA: su appuntamento
LUNEDÌ - MARTEDÌ - MERCOLEDÌ: 15:30 – 20:00  
GIOVEDÌ e VENERDÌ: 15:30 – 22:30  
SABATO: 10:00 – 13:00 /15:00 – 20:00
DOMENICA 1 ottobre:  10:00 – 19:00
DOMENICA 8 ottobre:  10:00 – 13:00 / 15:00 – 19:00
INFO:  tel: 02 837 5787   -   e-mail: arcadiartgallery@gmail.com 
www.arcadiartgallery.com

Arte e cultura Food

“EuCarestia – No Food Tomorrow” inaugura a Spazio Europa a Roma


Dopo Bologna e Pollica, luoghi emblematici di un percorso dedicato ai modelli di rigenerazione ecologica integrale in Italia,  la mostra EuCarestia – No Food Tomorrow curata dal collettivo {[(etica)estetica]anestetica}, prodotta da TRAMA Creative Studio di Padova, ideata e distribuita in collaborazione con il Future Food Institute e supportata dalla Comunità Europea sbarca a Roma presso lo Spazio Europa in via Quattro Novembre, 149  a Roma.

Verranno esposti alcuni NFT al microscopio di elementi ed alimenti provenienti direttamente da Pollica, Comunità Emblematica UNESCO della Dieta Mediterranea: Grano Gentil Rosso di Petrosa (SA), Pomodoro San Marzano di San Mauro Cilento (SA) Vino Aglianico di Pollica (SA), Olio EVO DOP delle Terre della Dieta Mediterranea (SA), Acqua di Mare di Acciaroli (SA).
Gli NFT non sono intesi solo come Non Fungible Token, ma come opere d’arte in grado di rappresentare il cibo che potrebbe non esserci in futuro per questo l’acronimo NFT che li rappresenta è No Food Tomorrow.

No Food Tomorrow è anche la piattaforma ideata da {[(etica)estetica]anestetica} e Future Food Institute per proporre collezioni di arte digitale che vengono realizzate su temi legati alla biodiversità e alla sostenibilità alimentare. Collezionare arte digitale è un asset finanziario che diventa azione tangibile poiché i proventi degli NFT verranno devoluti a sostegno della ricerca universitaria e al supporto di borse di studio.

"La mostra valorizza elementi “sacri”, risorse preziose, simboli e rituali che non vanno sprecati e vanno rispettati, preservati e tramandati alle future generazioni; patrimoni materiali e immateriali di un ecosistema unico al mondo – il Mediterraneo –" che, come sottolinea Sara Roversi (Presidente del Future Food Institute e Paideia Campus) "è stato il primo vero internet dell'umanità, capace di connettere popoli, culture, cibo, idee". "Il progetto parte simbolicamente proprio dal cuore del Mediterrano: Pollica, culla e Comunità Emblematica della Dieta Mediterranea, e tutto il Cilento, che custodisce da millenni una profonda coscienza ecologica e un perfetto equilibrio tra uomo e natura. Abbiamo scelto di far partire la nostra riflessione da lì perché tutto questo patrimonio culturale e naturalistico va protetto e tutelato. Oggi EuCarestia torna dov’è nata. E, ne sono certa, può diventare un’ulteriore piattaforma per la formazione umana integrale: questa deve partire proprio da piccoli ingredienti — olio, pane, grano, acqua — che hanno grandi valori essenziali".

Dopo l’inaugurazione ad Artefiera Bologna e dopo una versione della mostra realizzata quest’estate per il comune di Acciaroli, dove abbiamo proiettato la Torre Normanna vestendola di luce con la tecnica del videomapping, ora presentiamo a Spazio Europa una nuova versione della mostra, mostrando gli NFT al microscopio dei cibi base della dieta mediterranea trasmessi in un grande schermo verticale, mentre parte della mostra diffusa rimane a Pollica al Castello dei Principi Capano, sede del Centro Studi sulla Dieta Mediterranea “Angelo Vassallo” dichiara Andrè Guìdot, fondatore del collettivo artistico {[(etica)estetica]anestetica} e regista dell’installazione, che prosegue: ”Essere accolti a Spazio Europa in occasione della Giornata internazionale della consapevolezza sugli Sprechi e le Perdite Alimentari fa riflettere sul ruolo della creatività nella società: l’arte può contribuire a generare una riflessione ed un dialogo tra i protagonisti istituzionali sui temi più critici, innescando una presa di coscienza collettiva capace di guidare il cambiamento” e conclude: “abbiamo «augmentato» gli NFT (non-fungible token) presentati nella mostra e realizzati grazie alla collaborazione con il Dipartimento di Biologia dell’Università di Padova trasformandoli in un impattante manifesto visivo e un prezioso monito”.

Un racconto per immagini che mette al centro i cibi base della Dieta Mediterranea vittime della perdita di biodiversità: Olio, Vino, Grano e Acqua di Mare. Ingredienti sacri da cui partire per rendere effettiva una rivoluzione culturale e un nuovo mindset condiviso capace di mettere al centro i valori e i bisogni essenziali dell’uomo e del pianeta. Perché, come ricorda Antonio Parenti Capo della Rappresentanza della Commissione Europea in Italiala Dieta Mediterranea può diventare uno strumento per rispondere alle sfide del futuro”.

Future Food Institute ha a cuore la salute del suolo, la protezione della biodiversità e delle risorse essenziali del pianeta.  La tragedia che ha colpito l'Emilia Romagna li ha spinti a voler unire le forze per ricostruire gli orti e i giardini delle scuole dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna più colpiti dall'alluvione.  Grazie alla collaborazione con TRAMA Creative studio e con il collettivo artistico {[(etica)estetica]anestetica la volontà è diventata proposta tangibile.
Con gli N.F.T. di EuCarestia - No Food Tomorrow infatti si potrà supportare questa causa.
Per saperne di più e attivarsi come protagonisti del cambiamento:  No Food Tomorrow - Food e Art for change: https://nofoodtomorrow.org/

Cartella stampa: https://drive.google.com/drive/folders/1y9IFzkZuKs4qxKJX4kdtQY3ERC3X9Gja?usp=drive_link

TRAMA CREATIVE STUDIO
Trama è uno studio di produzione nato con la finalità di sviluppare progetti in cui tecnologia e narrazione siano utilizzati in modo etico e socialmente responsabile. Il nostro acronimo è T.R.A.M.A.: Tecnologia, Responsabilità, Audiovisivo, Multicanale e Arte. www.mediatrama.com

{[(etica)estetica]anestetica} 
{[(etica)estetica]anestetica} è un collettivo artistico nato nel 2022 in occasione della Biennale d’Arte di Venezia. Il collettivo è convinto che quando l’Estetica e l’Etica entrano in dialogo si creino dei processi virtuosi che fanno scattare stupore e meraviglia, situazioni altamente terapeutiche e “Anestetiche” per la mente umana, così avvezza alla fruizione della bellezza, alla contemplazione ed al ragionamento. Il collettivo {[(etica)estetica]anestetica} per “EuCarestia – No Food Tomorrow” è composto da: Andre Guidot - Producer e Creative Director isapamois - Conceptual Artist Laboratorio di Biologia dell’Università di Padova - Consulenza scientifica Justin Zoll - Photographer Tommaso Ermolli, Edoardo Piccolo - Music Composer Marzia Zulian - Visual Designer Chiara Guadagnini - Set Designer Alessandro Fugattini - 9Watts Mattia Candian, Edoardo De Luca, Tommaso Dugato, Edoardo Carraro - Digital Contents

FUTURE FOOD INSTITUTE
Future Food Institute, fondato a Bologna, è oggi un intero ecosistema che fa della food innovation uno strumento chiave per affrontare le grandi sfide del futuro e sostenere l'implementazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'agenda 2030 delle Nazioni Unite;  parlando al mondo, ma valorizzando il territorio partendo dall’Italia.  Un ecosistema composto da un’anima filantropica, il Future Food Institute che è un centro di ricerca e formazione nato a Bologna con sedi a San Francisco, Tokyo e dal 2021 anche a Pollica, Comunità Emblematica UNESCO della Dieta Mediterranea.  www.futurefoodinstitute.org

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Micol Lorenzato 
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Arte e cultura

Anche Moccia è ecologista – L’arte che salva il pianeta esposta a “Omaggio al Cinema”

Milano - È guerra aperta all’inquinamento e l’UE continua a stringere la morsa: il Parlamento Europeo impone limiti sempre più severi nel suo piano “Inquinamento Zero” da portare a compimento entro il 2050; questo perché, l’esigenza di purificare aria e non solo, si fa sempre più impellente ogni giorno che passa. L’inquinamento da polveri sottili si mostra infatti come una minaccia per la salute più pericolosa di fumo e alcol, a rivelarlo è il rapporto dell'Energy Policy Institute dell'Università di Chicago.

Ma in questa battaglia a favore dell’ambiente, che sembra una delle più ostiche che l’umanità abbia mai combattuto, anche l’arte vuole fare la sua parte.

La chiamano Trash Art ed è una corrente artistica contemporanea che mira a realizzare opere esclusivamente utilizzando materiale riciclato con lo scopo di lanciare un messaggio di ecosostenibilità e amore per il pianeta.
A portare la bandiera di questo movimento, dall’Australia al Brasile, troviamo artisti internazionali del calibro di Vik Muniz – che ha esposto in musei come il Miami Museum of Art, il Seattle Art Museum e il PS1 Contemporary Art Museum di New York – e John Dahlsen, artista ambientale pluripremiato in tutto il mondo.

Ma l’Italia non resta indietro: l’onore del nostro paese nel mondo viene tenuto alto dal vicentino Giovanni Grigoletto, in arte Grey Art: artista internazionale che si fa portavoce italiano di questo movimento artistico volto al riciclo.
Grey è una artista dinamico: vanta nel suo background svariate mostre nazionali e internazionali – con esposizioni al Carrousel Du Louvre di Parigi e la Venice Art Gallery – e veri e propri “showtime” di alto livello, come la performance artistica dove ha realizzato una scultura durante l’intervento di Luca Zaia e alcuni esponenti della famiglia Rothschild all’evento Agenda Vicenza.

Tra gli elementi che compongono il fascino di Grey non manca inoltre il mistero: pare infatti che Giovanni sia  l’autore  che si nasconde dietro la curiosa opera d’arte gli “angeli bianchi” di Arcugnano e che Vittorio Sgarbi ha battezzato  “il Bansky vicentino"; Grigoletto nega ogni coinvolgimento con l’opera ma resta comunque  il principale “sospettato”.
“La mia arte è creazione” afferma Grey “dimostro a me stesso che tutto è possibile. Trasformo il materiale di scarto, reso tossico dal consumismo, in qualcosa che faccia bene al pianeta e alle persone che lo abitano. Ho già accordi con diverse aziende nel Veneto per smaltire il materiale che finirebbe in discarica, il mio obiettivo è quello di allargare la rete in tutta Italia”.

Ancora molto giovane ma il suo messaggio conquista i cuori; le sue opere estremamente richieste troveranno esposizione prossimamente a Omaggio Al Cinema, l’evento che vedrà Federico Moccia come ospite d’onore e che si terrà allo Spazio Culturale Manin nel Comune di Cavallino Treporti (VE) dal 14 al 23 ottobre 2023. 
“Il cinema è una forma d’arte straordinaria - racconta Giovanni - fin da quando ne ho memoria mi ha rovesciato addosso una cascata di emozioni. Le collaborazioni nel realizzare scenografie di fiction come “Luce Dei Tuoi Occhi” di Mediaset sono state un tassello chiave nel mio percorso artistico, quindi partecipare a Omaggio Al Cinema sarà un momento davvero speciale per me”.
Arte e cultura

A breve su Amazon Prime Video “L’ESPULSORE”, film tratto dal caso Vannini diretto da Carlo Fusco

Il prossimo autunno uscirà il film di Carlo Fusco dedicato al caso Vannini. Si intitola “L’espulsore” ed è stato girato tra maggio e giugno di quest’anno, prodotto dalla Beskion Production LLC con sede operativa a Roma.

La scelta di Beskion Production LLD è stata frutto della volontà dell’amministratore della società Fabio Mancini. Fabio Mancini è un noto ed eclettico imprenditore romano che ha deciso di percorrere anche la strada della cinematografia e di investire sul cinema non solo per seguire la sua passione ma anche perché crede che il cinema italiano debba essere assolutamente sostenuto e incentivato, soprattutto quando si tratta di scommettere su un regista capace qual è Carlo Fusco e su artisti italiani preparati e di indiscusso valore artistico.

Carlo Fusco, il regista della pellicola che vive fra Anzio e Los Angeles, si è ispirato ad una delle storie di cronaca che hanno sconvolto il litorale romano e l’opinione pubblica negli ultimi anni. Il film di Carlo Fusco ripercorre la narrazione della storia di cronaca nota nel Paese restando fedele ai fatti, ai dialoghi e alle responsabilità emersi dalle sentenze del Tribunale.

Marco Vannini è morto all’età di 20 anni, nella notte tra il 17 e il 18 maggio 2015, all’interno della villetta di Ladispoli dove la fidanzata Martina viveva con la famiglia. Al delitto ha partecipato l’intera famiglia Ciontoli come emerge dalle cronache giudiziarie esaminate e rilette nel film di Fusco. Per questo omicidio, nel maggio 2021, sono state pronunciate le condanne definitive a 14 anni per il padre della ragazza Antonio Ciontoli, a 9 anni e 4 mesi per la moglie Maria Pezzillo e i figli Martina e Federico. Fusco si è ispirato a questa terribile vicenda ricostruendola attraverso le varie sentenze.

“La sceneggiatrice Ieva Lykos, pluripremiata per la sceneggiatura “ The Final Code”, altra storia tratta dal caso Joseph Fritzel – spiega Fusco – è rimasta fedele alle sentenze, tenendole in considerazione dalla prima all’ultima. Abbiamo raccontato, quindi, la vicenda basandoci su di esse. Il film, che è costituito da un lungometraggio della durata di 87 minuti, è girato più che altro in interni. La location principale è la villa dove si è consumata la tragedia e i dialoghi sono stati ispirati dalla ritenuta verosimiglianza della sceneggiatrice che ha interpretato in modo accurato e sensibile l’intera vicenda. In alcuni casi le conversazioni sono state tratte dalle registrazioni dei carabinieri e del 118 rese pubbliche in varie trasmissioni televisive. Le riprese sono durate quattro settimane e lo stile è quello a “schiaffo” trovare un effetto “realtà” che possa coinvolgere il pubblico a cui è destinato il film e per   tentare di interpretare il Manifesto di Dogma 95, espressione dei registi olandesi Lars von Trier e Thomas Vinterberg fondatori del Movimento a Copenaghen il 13 marzo 1995".

“Per gli altri film - racconta Fusco - ho lavorato molto all’estero; molti li ho girati in inglese con attori americani e sono stati film che hanno avuto anche un buon successo all’estero, in modo particolare il film THE SLIDER distribuito negli Stati Uniti dalla Sony Pictures. Stavolta gli attori sono italiani, alcuni di loro alla prima esperienza davanti alla camera e mi sono basato su una brutta storia di cronaca avvenuta sul litorale romano perché la narrativa è interessante e offre spunti di riflessione profondi sull’agire umano. Il lungometraggio è stato girato in provincia di Palermo per valorizzare una Regione che si avvicinava nei luoghi e nello spirito alla situazione che si intendeva rappresentare. Inoltre ho scelto questa regione dove ho realizzato anche altri film perché è molto accogliente e piacevole. Il titolo del film, “L’espulsore”, si lega al meccanismo delle armi da fuoco da cui esce il bossolo, quindi legato al meccanismo di un arma ben conosciuto da chi la possiede e l’ho scelto per l’ambivalenza del significato in relazione alla storia narrata.”

Nel cast Leva Lykos, Franco Vella, Daniela Pupella, Tommaso Ferrandina, Alyssa Keta, Andrea Firicano, Matteo Immesi, Alessandra Paganelli, Francesco David Clemente, Francesco Russo, Federico Cimo, Giovanna Macaluso , Zerilli Sandra, Ciro Chimento, Terranova Martino, Ivan Francaviglia.

Fusco nella sua carriera cinematografica ha vinto svariati Festival soprattutto negli Stati Uniti citiamo il LAFA di Los Angeles e Accolade Global Film Competition ed ha diretto attori del calibro di Danny Glover , Michael Madsen, John Savage, Franco Nero e tanti altri. A fronte di questa spiccata competenza artistica Fabio Mancini ha deciso di puntare su Carlo Fusco e di posare su questo valido regista le basi della sua nuova avventura imprenditoriale.