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Moda e lifestyle

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Il 77,82% degli italiani dichiara di aver usato un sex toy nel 2022, secondo un studio

Gli italiani, famosi per il loro temperamento focoso e la passione per il cibo, il vino e la bella vita, sono da sempre considerati tra i popoli più passionali e romantici d’Europa. Non dovrebbe quindi sorprendere quanto risulta da un recente studio realizzato da Easytoys, uno dei principali fornitori di giocattoli erotici in Europa, secondo cui i sex toys stanno diventando sempre più popolari nel nostro paese, tanto che il 77,82% degli italiani intervistati ha dichiarato di aver usato un sex toy nel 2022.

In realtà, nonostante oggigiorno si parli di sessualità con più libertà rispetto al passato, il sesso così come la masturbazione sembrano essere percepiti ancora come tabù nella società italiana, come conferma anche la Dott.ssa Laura Abbate, psicologa clinica e consulente sessuale, intervistata da Easytoys. Quanto da lei riscontrato tra i suoi pazienti è che la maggior parte di essi temono di essere giudicati, si imbarazzano nel parlare di masturbazione, e solo quando si sentono in un contesto sicuro sono pronti a condividere le loro esperienze e i loro pensieri sull’argomento.
Da cosa dipenderebbe allora il recente successo dei sex toys in Italia? Vediamolo nelle prossime righe. Il 51% degli intervistati afferma di aver usato un sex toy con il proprio partner Il motivo principale che sembra aver incentivato il trionfo di questi giocattoli è la voglia di sperimentare e quindi migliorare la propria vita sessuale. Più del 91% degli intervistati pensa che i sex toys possano avere proprio tale funzione. Una buona percentuale ha ammesso infatti di aver comprato un sex toy per sé e poi averlo introdotto nella vita di coppia. Altri invece lo hanno ricevuto come regalo e hanno deciso successivamente di realizzare un nuovo acquisto. Altri ancora si sono incuriositi tramite pubblicità e sexy shop.
Questi giocattoli non solo vengono utilizzati dai singoli individui, ma, come già evidenziato, anche in coppia, tanto che il 51% degli intervistati afferma di aver utilizzato un sex toy con il partner. Come confermato anche dalla Dott.ssa Laura Abbate, i sex toys infatti, introdotti nell’intimità di coppia, permettono di sperimentare, stimolare la creatività e creare momenti divertenti, migliorando l’affinità con il partner. I preferiti in questo caso sono i vibratori, seguiti dai toys anali e dai dildo. 
Ciò che emerge è quindi che la popolarità è dovuta ad una maggiore apertura e curiosità degli individui. Il ruolo poi di influencer e sessuologi è sicuramente decisivo nel normalizzare tale tematica e nel dare una maggiore spinta a superare i pregiudizi legati al tema. Se vuoi saperne di più, puoi trovare maggiori informazioni sullo studio cliccando qui!
Sulla base di questa indagine, realizzata in anonimato da Easytoys, sembra quindi che nonostante i tabù fortemente legati a questo tema, vi siano dei cambiamenti in atto. Il sesso smetterà di essere definitivamente un tabù in un paese tradizionalista come l’Italia? Non ci resta che scoprire come questa nuova apertura della società si evolverà nei prossimi anni.


Easytoys è un e-commerce specializzato nella vendita di sex toys. Offre un’ampia gamma di prodotti e, con una pluriennale esperienza online, realizza consegne in tutta Europa. Il suo obiettivo è incoraggiare il maggior numero possibile di persone a sperimentare, divertirsi e scoprire se stessi, sia con gli altri che da soli.

Easytoys +39 (0)8119288888 assistenzaclienti@easytoys.it
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ANDREA GRAZIANI vince l’Italy Ambassador Awards

Firenze - Andrea Graziani, fotografo e videomaker freelance, residente a Verona, attivo da 13 anni a livello fotografico, da qualche anno si è specializzato nella comunicazione digitale ed è stato scelto tra i finalisti “Top Influencer” (content creator con oltre 400mila follower) delle categorie Travel e Fashion, aggiudicandosi il primo premio nella categoria Fashion.

Il premio è un riconoscimento per valorizzare la capacità di chi, con tanto impegno, desidera far conoscere meglio le tante qualità dell’Italia sia agli stranieri che agli italiani. Andrea Graziani, il cui profilo Instagram @graziani_andrea è seguito da oltre 900mila persone, ha partecipato al contest con un post dedicato alla Sostenibilità dei settori Travel e Fashion, mettendo in luce le qualità di questi.

Sono state cinque le categorie esaminate: Travel, Food&Wine, Fashion, Beauty&Spa e Luxury Lifestyle. Ogni categoria era a sua volta suddivisa in 5 fasce di follower: Micro, Junior, Expert, Advanced Blogger e Top Influencer.

“La comunicazione nel mondo digitale, come il marketing, richiedono la conoscenza delle nuove tecnologie, la costanza e lo studio continuo”, dice Andrea Graziani. “Mi sono sempre focalizzato, oltre alla qualità della mia fotografia e dei miei video, anche sull’efficacia comunicativa che questi hanno. Non mi sono mai focalizzato sul numero dei follower perché credo che la community vada creata e curata con il tempo: la mia arma vincente è cercare di ispirare le persone attraverso i miei canali. Il prossimo step sarà Tik Tok, piattaforma del momento che, grazie al suo algoritmo, può dare molta visibilità.”.

Italy Ambassador Awards è un’iniziativa in collaborazione con Toscana Promozione Turistica, il patrocinio di Enit (Agenzia Nazionale del Turismo) e POT (Ente nazionale Polacco per il turismo).

Oggi Andrea è entrato a far parte dei Top Influencer d’Italia e sarà uno dei protagonisti dei prossimi blog tour in Toscana e in Polonia, in collaborazione con Italy Ambassador Awards.

Madrina dell’evento Maria Grazia Cucinotta. Fondatrice del premio Svetlana Trushnikova. Presidente della giuria Giorgio Palmucci, vicepresidente Francesco Tapinassi. In giuria Matteo Lunelli, Sofia Peronaci, Alberto Lupini, Mania Ronconi, Massimo Basile, Andrea Quadrio Curzio, Claudio De Donatis, Anton Giulio Grande, Franesco Garofalo, Elza Pereira, Irina Shkrolnaya, Patrizia Bortolin, Ludovica Casellati, Davide Manzon.

Link:
https://www.instagram.com/graziani_andrea
https://grazianiandrea.com/

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Moda Gender fluid, sostenibile e realizzata con il taglio cinetico. Takaturna rivoluziona il fashion luxury

Un brand, ma soprattutto un modo di vivere e di pensare. Un nuovo concetto di moda che unisce sostenibilità, rispetto per la natura e tecnologia avanzata. Uno stile nel quale si riconosce la community Gender fluid e la Gen Z, ma che per la sua versatilità piace anche agli over 30, ai professionisti, agli sportivi e a chi vive la vita con energia ed entusiasmo. Tutto questo è Takaturna, marchio made in Italy che fa dell’etica, dell’esperienza artigiana e della creatività le proprie key words.

La collezione outerwear disegnata per l’autunno-inverno punta su capispalla, pantaloni e pull no gender realizzati con il taglio cinetico, un metodo di lavorazione antico che si basa sull’analisi dei movimenti biomeccanici naturali dell'anatomia umana ed è completamente diverso dal taglio tradizionale utilizzato normalmente, che invece fa leva sul corpo immobile. Con il taglio cinetico, che Takaturnaha perfezionato e rinnovato, i diversi capi sono realizzati con un unico pezzo di stoffa che avvolge il corpo garantendo una vestibilità ergonomica, confortevole, pratica e in sintonia con lo stile di vita contemporaneo che agli abiti richiede dinamicità e capacità di adattarsi al movimento, senza però rinunciare al look. Tutta la capsule coniuga inoltre l’alta sartorialità, che è intrinseca nel DNA dell’azienda, con le lavorazioni tecniche tipiche dell'abbigliamento sportivo per regalare a ciascun capo sia un twist originale e grintoso sia il massimo livello di comfort.

Creativa, vitale e pensata per una moda inclusiva ed etica, la collezione punta su materiali di altissima qualità, eco-friendly e provenienti dai migliori fornitori italiani che vengono selezionati per l’impiego di best practice e per l’attenzione all’ambiente e ai collaboratori. Dai tessuti leggeri ed avvolgenti ai filati pregiati, dalle passamanerie agli accessori più originali, ogni elemento che compone un capo Takaturna è all’insegna della trasparenza e dell’etica. Protagonista indiscussa della capsule è la lana nelle sue varie composizioni – lana vergine, merinos e greggia – tutte lavorate con metodi di produzione innovativi e attenti all’ambiente, per renderle calde e tecniche al tempo stesso. La natura inoltre si fonde con la tecnologia grazie a tessuti composti da 100% nylon riciclato (Econyl®) e 100% poliestere riciclato. Il risultato? Una moda top di gamma che dura nel tempo e ama l’ambiente.
Ogni capospalla è realizzato made to order in modo da non avere sprechi e, sempre in ottica green, il brand vende solo online garantendo una filiera corta dall’azienda al cliente. Per facilitare l’esperienza di acquisto nell’e-commerce ci sono degli avatar, che rappresentano le diverse tipologie di target, che aiutano in modo intuitivo e trasparente la navigazione e forniscono informazioni sui costi, sul marchio, sui fornitori e sui prodotti.

Per la sua filosofia tanto nuova quanto attuale che mette al centro la persona e l’ambiente, Takaturna sta diventando un punto di riferimento per chi condivide i valori e la mission del marchio: una community dinamica e attiva composta da Brand Ambassadors che hanno un profondo rispetto del pianeta, che fanno di libertà, uguaglianza e indiscriminazione il proprio lifestyle e che decidono cosa indossare e come indossarlo.

Anche se è un new brand, Takaturna non nasce dall’improvvisazione, ma dall’expertise della Famiglia Comino che da 60 anni e 3 generazioni condivide la passione per la moda e per lo stile e che si distingue per la produzione a mano di capispalla e abiti haute de gamme realizzati per le più importanti Maison di moda italiane e internazionali. L’azienda, che sorge a Mondovì (CN) in quelle Langhe elette a patrimonio Unesco, da sempre attribuisce grande valore alla sostenibilità e agisce in modo etico e trasparente sia a livello di relazioni, gestione aziendale e scelta dei fornitori sia nella selezione dei materiali 100% made in Italy, eco-friendly e rigenerati, sia nella filiera produttiva che controlla direttamente.

Francesca, Creative Director, sottolinea che: “Takaturna è il nostro modo di sentire la moda. Chi indossa i nostri capi percepisce la dinamicità, l’energia e la forza della natura alla quale ci ispiriamo nelle forme e nei materiali, creati per lo più in esclusiva per noi. Takaturna è uno stato dell’essere che veste l’anima prima del corpo e fa sentire ciascuno a proprio agio, unico e speciale. Takaturna è un investimento duraturo perché un nostro abito non si getta via, magari lo si regala, ma è e rimane un valore. Questa è la nostra idea di sostenibilità: un prodotto da indossare onesto, accessibile, che guarda alla moda ma non al fast fashion. Un prodotto il più possibile eco-friendly in ogni fase del suo sviluppo”.
Moda e lifestyle Natura e ambiente

Fare l’orto contro il caro bollette: ecco come risparmiare coltivando

L'orto è un hobby che viene fatto soprattutto per passione, ma in questi tempi di crisi potrebbe anche tornare a essere un modo per risparmiare. come è sempre stato per i nostri nonni. Possiamo decidere di coltivare per combattere il caro bollette e l'inflazione che stiamo vedendo salire negli ultimi mesi.

L'autoproduzione di beni di prima necessità come frutta e verdura è alla portata di chiunque abbia a disposizione un pezzo di terra.

Ma con l'orto si risparmia veramente?

Secondo Matteo Cereda, autore di Orto Da Coltivare (il maggior sito web italiano dedicato all'orticoltura) risparmiare è possibile, a patto di organizzare bene la coltivazione.

"Serve un orto di almeno 50 metri quadri, con uno spazio più piccolo si finisce per non ammortizzare le piccole spese necessarie per attrezzi e prodotti. Il risparmio si può ottenerlo, considerando che i prodotti dell'orto vanno paragonati alla verdura biologica di qualità e non alla produzione dell'agricoltura intensiva di primo prezzo." 

Bisogna mettere in conto un po' di lavoro, un proverbio dice che "l'orto vuole l'uomo morto", per questo è bene dedicarsi a coltivare solo se c'è passione nel farlo. Sarebbe riduttivo considerare l'orto solo per un fattore economico: la soddisfazione di raccogliere la propria verdura, il fatto di portare in tavola ortaggi appena colti e totalmente naturali sono cose che non hanno prezzo. Tuttavia in questo periodo di crisi è bene comunque avere l'occhio anche al portafoglio.

Se vogliamo fare l'orto senza spese dobbiamo ci sono una serie di accortezze da avere. Matteo Cereda fornisce una serie di 10 consigli concreti su come risparmiare di più nell'orto.

Si comincia dal semenzaio: le piantine sono una spesa consistente, mentre le bustine di semi costano poco e si possono anche conservare da un anno all'altro. Ci sono poi tante altre piccole cose dove si può scegliere l'autoproduzione invece dell'acquisto. In questo modo l'orto diventa un sistema di economia circolare, che evita sprechi e acquisti inutili. Ad esempio conviene farsi il compost come fertilizzante e preparare macerati naturali fai da te per allontanare insetti. 

Se coltivando un pezzo di terra possiamo risparmiare, diventa invece decisamente più difficile ottenere un risparmio coltivando sul balcone. Dove lo spazio è poco conviene concentrarsi sulle erbe aromatiche, che si usano in piccola quantità per cui anche la piccola produzione di un terrazzo diventa interessante.

Quando si deve iniziare a coltivare per fare un buon orto?

"Conviene cominciare adesso a preparare il terreno, in autunno", spiega sempre Matteo Cereda: "in modo da ottenere un suolo perfetto per le semine e i trapianti primaverili. Da subito possiamo piantare cipolle, aglio, scalogno, fave e piselli. Con attenzione al gelo si può mettere anche qualche insalata invernale, magari proteggendola sotto un telo. Le vere soddisfazioni arriveranno però poi l'anno prossimo con la bella stagione."
Moda e lifestyle Motori Viaggi e tempo libero

Il fenomeno “Therealgleidygram”, influencer con 3 lauree, 9 masters e 62 corsi di specializzazione, sfiora i 100.000 followers

Non di soli balletti e sciocchezze si nutrono i canali più seguiti sui social network. Lo dimostra “Therealgleidygram“, influencer italo-brasiliana con all'attivo 3 lauree, 9 master certificati, 62 corsi di specializzazioni e un quoziente intellettivo di 130. Decisamente una marcia in più che le ha permesso di scalare in poco tempo la classifica degli influencer più seguiti raggiungendo oggi l’ottavo posto nella classifica italiana delle donne Influencer in campo "Auto/moto". 

“Therealgleidygram” nasce come content Creator e Influencer; inizia il suo viaggio per gioco, per moda, con l’obiettivo di ottenere popolarità e visibilità su uno dei social fotografici più popolari. Il suo nome prende spunto da “therealhunzigram”, uno dei suoi personaggi televisivi più amati, più naturali e più divertenti.   

Nasce nel 2017 e in pochissimi mesi guadagna popolarità e copertura posts unica giungendo al conteggio di 10.000 followers. Appare come il profilo della ragazza della porta accanto, semplice, non famosa, ma esteta ed amante del bello, tra paesaggi mozzafiato, indossatrice di abiti dai brand nati a livello worldwide (Elisabetta Franchi, Versace, Pinko, Roberto Cavalli) nelle più splendide località di vacanza.   

Nel 2019 conta 40.000 followers e la sua scalata non si arresta fino a raggiungere gli attuali 85000 followers. La sua visibilità si muove anche su Tiktok con visualizzazioni fino a 100.000 utenti, considerandolo la nuova piattaforma con potenzialità enormi a sostegno del Customer journey con piani editoriali frizzanti ed emozionanti che spaziano anche fra i popolari di LinkedIn.   
Nel 2022 crede che il metodo “e4”, ideato dalla stessa founder di “therealgleidygram” possa essere utile.

“E4” è il metodo innovativo ideato dalla Dott. Ing. Gleide Maria Ottavis (Project Manager certificato con metodologie Agile e Quality System) che, a partire dalle analisi tecnico-ingegneristiche, coadiuvate da sofisticati algoritmi, gestisce gli schemi comportamentali della natura umana in ottica aziendale, con il supporto dei capisaldi del Quality System delle realtà manifatturiere.

Il brand “therealgleidygram” si fonde, quindi, con il brand “e4”, un matrimonio che ha sancito di fatto la nascita della prima influencer "nerd" e "secchiona" al servizio della creatività digitale.
Moda e lifestyle

GIZA COLLECTION

Mama Schwaz nasce a Milano nel 2013 prendendo il nome dalla più grande miniera d'Europa, Schwaz: la Mamma di tutto l'argento. Di qui un'attenzione al gioiello artigianale non solo come accessorio, ma come vera opera d'arte unica nel suo genere.

La fantasia e le tradizioni orafe danno vita ai nostri gioielli rendendoli un regalo speciale per rendere prezioso ogni vostro giorno.

Gioielli preziosi e seducenti creati per risaltare la bellezza femminile, collezioni gioielli uomo e collezioni gioielli donna.
Moda e lifestyle

Moda etica: il 60% delle aziende italiane ha una percezione sbagliata del proprio impegno green

Milano  – Se da un lato aumentano le aziende che investono in scelte green, dall’altro diminuiscono quelle che si trovano ad un livello avanzato di sostenibilità (-15,2% rispetto al 2021). Fare la raccolta differenziata e cambiare packaging non è più sufficiente: sono misure che, se non associate ad altri cambiamenti, hanno poco peso sull’impatto ambientale e sociale complessivo. Quali sono, dunque, le pratiche rilevanti in ambito sostenibilità per un brand di moda?

Lo spiega Cikis, società di consulenza milanese che aiuta le aziende e i brand della moda ad attuare strategie e piani operativi sostenibili, dopo aver elaborato il Report Moda e Sostenibilità 2022 in cui sono raccolti insight qualitativi e dati strutturati di 48 brand e 47 aziende della filiera, tutti italiani, con fatturato superiore a 1 milione di euro.

“Il primo dato che emerge è molto positivo – spiega Serena Moro, Founder di Cikissecondo la nostra ricerca oggi in Italia il 99% delle aziende di moda investe in sostenibilità o ha intenzione di farlo, a conferma che una svolta green è sempre più richiesta e apprezzata: già l’anno scorso le aziende che investivano in sostenibilità erano l’89%, ben il 45% in più rispetto al 2020. È risultato, però, che il 60% delle aziende intervistate ha una percezione del proprio impegno green che non corrisponde puntualmente alla realtà”.

Quali sono le pratiche rilevanti?
Il settore moda, secondo le direttive di Fashion on Climate, deve agire in modo sistemico lungo l’intera supply chain. Inizia ad emergere, per esempio, una parziale consapevolezza sull’importanza della scelta dei materiali: il 48% delle aziende ha dichiarato di aver introdotto o incrementato l’utilizzo di materiali preferred, ovvero materiali a ridotto impatto ambientale o che tutelano i diritti sociali. Solo il 16,8% di queste, però, li ha integrati per più del 75% sulla collezione totale. Il 47,4%, invece, li ha introdotti per meno del 25%. Ancora poco sentita è l’importanza dell’economia circolare, citata come priorità solo dal 7,4% delle aziende. Ne sanno qualcosa Rifò, marchio di moda che trasforma i rifiuti in nuove risorse, e Sergio Rossi, brand che offre da anni un servizio di riparazione dei suoi articoli per prolungarne il ciclo di vita. Pochissime aziende (2%) investono in compensazione delle emissioni, ma, se si parla di tutela dei lavoratori e di welfare aziendale la sensibilità è in aumento: gli investimenti in ambito sociale nel mondo della moda salgono al 40%, con un incremento del 66,7% rispetto al 2021.

Rischio greenwashing: in aumento il numero di aziende che sopravvaluta il proprio impegno
Il livello di sostenibilità delle aziende è calcolato sia sulla quantità delle pratiche implementate, sia sulla rilevanza delle stesse. Dal report emerge che il 60% delle aziende intervistate ha una percezione sbagliata del proprio livello di sostenibilità: di queste, il 22,1% si sopravvaluta. Se l’autovalutazione media delle aziende di livello base sul proprio operato green l’anno scorso si attestava a 4,5 su 10, quest’anno è salita a 6 su 10. Per queste aziende, c’è un alto rischio greenwashing, dovuto alla sopravvalutazione della rilevanza delle pratiche implementate.

Un esempio virtuoso, invece, è rappresentato dalle grandi aziende, che registrano una maggiore percentuale di pratiche rilevanti. La ragione è semplice: per via di maggiori disponibilità finanziarie e di filiere molto più complesse, in queste aziende è presente un team dedicato alla transizione sostenibile, in grado di gestire un numero maggiore di pratiche sostenibili e con maggiore efficacia.

Investire in sostenibilità conviene?
Dal report di Cikis emerge che gli investimenti in sostenibilità non sono auspicabili solo per motivi etici, competitivi e di compliance, ma anche per motivi economici. Il 63% delle aziende ha dichiarato che le scelte green non sono state un costo, ma un investimento che ha generato un ritorno positivo. Di queste, inoltre, ben il 59% ha dichiarato di aver ottenuto il ritorno economico entro tre anni dall’implementazione delle nuove norme.

Un dato interessante è che la percentuale di aziende che dichiara un ritorno positivo aumenta drasticamente fra quelle che hanno scelto di rivolgersi ad esperti e consulenti di sostenibilità: avere accesso a competenze esterne permette alle aziende di ottenere con maggiore probabilità benefici economici o di immagine che superano l’investimento effettuato. Ben l’81% delle aziende che si sono affidate a consulenti esterni dichiara di aver ottenuto un ritorno positivo dell’investimento, ma non solo. Le stesse aziende riescono anche a raggiungere alti livelli di sostenibilità con maggiore facilità: solo il 16,3% delle aziende che si affida a consulenti specializzati si trova a un livello base.

Il Report Moda e Sostenibilità 2022 di Cikis è scaricabile al seguente link: https://www.cikis.studio/it/report/moda-e-sostenibilita-2022

Cikis Studio è una società con sede a Milano, specializzata nella consulenza di sostenibilità nel settore della moda. Cikis si occupa di supportare i brand e le aziende di moda a pianificare, mettere in pratica e comunicare le pratiche di sostenibilità più efficaci sul mercato. Il supporto di Cikis alle aziende spazia dalla strategia all’implementazione di un piano di sostenibilità. Cikis accompagna i team aziendali in ogni fase e porta risultati concreti che si manifestano sotto diversi aspetti: dal miglioramento della percezione sul mercato, alla maggiore efficienza dei processi, all’ampliamento del target di clientela.

Per informazioni:
www.cikis.studio
info@cikis.studio

Ufficio stampa per conto di Cikis – Milano
COMBONI COMUNICAZIONE
Daniele Comboni (3357575952)
d.comboni@comboni.it
Giulia Ronca (3923849603)
giulia.ronca@comboni.it
Arte e cultura Moda e lifestyle

Alessia Tresoldi sul Red Carpet di Venezia 79

In occasione della 79° edizione della mostra del Cinema di Venezia, numerose le celebrità chiamate a raccolta, tra vip, star nazionali e internazionali influencer e cantanti. Tra cui anche la bergamasca Alessia Tresoldi influencer modella e attrice conosciuta come Alefe24 che conta su Instagram più di mezzo milione di follower. Sul Red Carpet del film "Shab, Dakheli, Divar" (Beyond The Wall) ha indossato un'abito lungo viola argento del marchio Cider, l'acconciatura libera con un cerchietto a treccia. Fascino ed eleganza quindi per la giovane Alessia Tresoldi. Foto di Giorgio Ciceri
Moda e lifestyle

La modella Eva Kisimova, con 300 mila follower viene eletta la “gattara più sexy di Instagram”

Gattara sexy, Medium e Fotomodella Eva Kisimova, la fotomodella medium originaria della Bulgaria diventata famosa grazie alle sue immagini su importanti riviste cartacee (come Formen e Penthouse, Novella 2000, Eva 3000, Vip) e alle sue capacità medianiche ed esoteriche, è la gattara più sexy di Instagram.

Eva condivide la sua casa con 4 bellissimi gatti ma ospita decine di felini salvati dalla strada che sono in attesa di una vera famiglia. Eva Kisimova si definisce semplicemente una Cats Lady ma in realtà è diventata la gattara più sexy  di Instagram, andando contro tutti gli stereotipi del genere.

“Sono felice e non mi importa nulla di quello che pensano gli altri del fatto che io viva con tutti questi gatti ( ne prenderò altri ancora). Dedico gran parte della mia giornata ai gatti. Sono consapevole che è una malattia, una gattomania. Vorrei salvarli tutti e quelli che non posso portarli a casa con me sono il centro del mio tempo libero. Trovo le colonie e porto cibo tutti giorni, organizzo campagne per sensibilizzare le persone, faccio donazioni importanti ”.

Eva Kisimova, la  sexy gattara, modella e medium è bella dentro e impeccabile fuori. Da sempre appassionata di make up e tacchi a spillo, pronta a dare consigli a tutte le donne che come lei, non vogliono rinunciare ad essere sempre perfette e curate. Appassionatissima di social network e sempre presente, la gattara sexy Eva Kisimova, tra selfie scattati di fronte allo specchio, scatti rubati dai vari set fotografici cui partecipa e foto con i suoi gatti, la modella Medium Eva Kisimova  tiene in scacco i circa 300 mila fan che la seguono sul suo social, conquistando così il titolo "la gattara più sexy di Instagram".

Moda e lifestyle

Nasce l’ASSOCIAZIONE MODA ETICA E SOSTENIBILE, network dedicato alle griffe “Esg”

Moda Etica e Sostenibile è un’associazione no-profit nata in luglio 2022 a Milano con l’obiettivo principale di condividere la visione olistica di un mondo sostenibile. L'associazione si pone come interlocutore privilegiato in grado di accogliere e rappresentare una categoria in grande crescita: aziende di abbigliamento, accessori e calzature del settore high fashion e lusso che si ispirano ai principi della sostenibilità, del lavoro equo e dell’utilizzo consapevole delle risorse. In una parola "Esg garantite".

Spiega Kristiana Venturini: “Sono molti i criteri di valutazione della moda etica. Per noi, significa rispettaare in azienda condizioni di lavoro giuste, orari di lavoro chiari, salari adeguati. Sono sostenibili i brand che fanno scelte oculate nei processi produttivi e nell’uso delle risorse, attente all’impatto ambientale e sociale. Moda etica è anche adottare e promuovere principi di correttezza e responsabilità civile, per esempio, contro le discriminazioni, il body-shaming, l’omofobia, bullismo e cyberbullismo”.

Scopo dell’associazione Moda Etica e Sostenibile è aiutare le aziende affiliate a promuovere il loro brand diffondendo un messaggio radicalmente positivo al cliente finale. Nel progetto del network, la volontà è quella di alleggerire il tono della comunicazione, per raggiungere una fascia di pubblico con lo spirito giovane e mente aperta.

“Per molti la moda etica è associata a valori come impegno sociale e attivismo e questo va bene”, osserva Kristiana. “A volte, però, etico e sostenibile sono diffusi solo con contenuti seri e gravosi. Io invece sono convinta che l’attenzione all’ambiente e ai diritti delle persone si possono comunicare con serenità, amplificando le emozioni positive. Mi piacerebbe rendere la sostenibilità un argomento più simpatico: parlandone in modo semplice, sincero e senza statistiche ”.

Fra i progetti di Moda Etica e Sostenibile, oltre alla rivista online, PodCast e ai canali social, ci sono video e iniziative promozionali per gli associati, sfilate di moda, incontri e workshop formativi e attività di comunicazione mirate.