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Paola Grossi Mrs Universe Italy 2022 premiata a Sanremo

Martedi' 6 febbraio 2024 durante il Gala' Vip Show Music & Fashion che si e' tenuto presso Villa Noseda, uno dei locali piu' esclusivi di Sanremo, Paola Grossi architetto di Pavia nonché Mrs Universe Italy 2022 ha ricevuto un prezioso premio alla carriera realizzato dal maestro orafo Giuseppe Spadafora chiamato "l'orafo dei papi", come donna che ha rappresentato l'Italia nel 2022 al prestigioso concorso internazionale di bellezza Mrs Universe insieme ad altre 110 donne provenienti da tutto il mondo. Paola ha fatto onore all'Italia indossando il costume nazionale tricolore e portando all'Italia la fascia di Mrs Universe Intelligence
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Arriva a Firenze il Pegaso Film Festival: la terza edizione del festival di cinema indipendente

Pegaso Film Festival arriva alla sua Terza Edizione. L'evento, patrocinato dal Comune di Scandicci, si terrà dal 9 all'11 Febbraio al Castello dell'Acciaiolo di Scandicci (FI). L'ingresso a tutte le proiezioni e agli eventi è libero.
Sono 22 le opere finaliste di questa nuova edizione del Pegaso Film Festival, per la prima volta un evento tutto dal vivo, selezionate tra i 427 cortometraggi da 27 nazioni del mondo giunti all'attenzione del comitato di selezione. Le opere saranno proiettate durante le tre giornate di festival.

Al Festival sarà presente la giuria tecnica composta da 7 giurati provenienti dal panorama cinematografico locale, tra cui anche Matteo Vanni e Francesco Rossi della produzione senese Kahuna Film, di recente in corsa ai Nastri d'Argento con il documentario "La voce senza volto" di Filippo Soldi, e Daniele Favilli attore di cinema e di teatro noto per aver recitato come co-protagonista nel film I Peggiori di Vincenzo Alfieri e in The Legend of the Red Hand di Stefano Sollima, accanto all'attrice americana Zoe Saldana (Gamora in Guardiani della Galassia). Quest'anno oltre alla giuria tecnica ci sarà inoltre una Giuria Popolare, composta dai soci di Gens Florentiae e presieduta dal Presidente di Giuria Renato Di Marcantonio, e una Giuria Giovani composta dagli studenti del Liceo Artistico Leon Battista Alberti e da alcuni ragazzi e ragazze della Scuola Nazionale di Cinema Indipendente di Firenze, i quali assegneranno rispettivamente il Premio del Pubblico e il Premio Giovani.

Come di consueto il Festival propone anche opere fuori concorso:
Venerdì 9 febbraio dalle 21:30 sarà proiettato il docufilm "La Fabbrica delle storie. Follonica 1842-2023" di Francesco Falaschi, dove la storia della città fabbrica attraverso cinque racconti di personaggi inventati, ma storicamente verosimili. Un intreccio tra teatro di narrazione, fiction e documentazione storica. Gli attori principali sono: Alessandro Haber, uno dei più importanti attori di cinema e teatro italiani, Luigi Fedele, già protagonista di Piuma e Quanto basta, Cecilia Dazzi (protagonista del film d'esordio di Falaschi Emma sono io e di molte fiction televisive), Cristiana dell'Anna (Gomorra, Qui rido io), Blu Yoshimi (Il Sol dell'avvenire). La colonna sonora è stata composta dal musicista Paolo Vivaldi.

Sabato 10 febbraio alle 20:30 Aperi-festival offerto dall'organizzazione e a seguire la proiezione di "Assault on Florence: A Ghostbusters story" il FanFilm, promosso da Gens Florentiae, omaggia al franchisee americano e supporta la causa del 'Girotondo per sempre' nell'acquisto di macchine medicali per il reparto di emaoncologia pediatrica dell'ospedale Meyer. Gli acchiappafantasmi dal cuore d'oro sono quinidi i protagonisti di un film divertente, fantasmagorico e adatto a grandi e piccini. Nel cast attori del territorio come Sergio Forconi, Marcello Sbigoli, Pietro Canovai, Renato Di Marcantonio, Gabriel Gori ed Enea Pagano. Curiosità sul film: una delle scene è stata girata proprio nella location in cui si svolge questa terza edizione del Pegaso Film Festival.

Per entrambi gli eventi saranno presenti in sala i registi e parte del cast e della troupe.

Da non perdere poi la serata di premiazione Domenica 11 Febbraio dalle 19:30 con i protagonisti assoluti di questa fantastica edizione, che porta ancora una volta il cinema indipendente nella meravigliosa città di Firenze.

Il programma completo del Festival è disponibile a questo link: https://bit.ly/4bm4UQD o sul sito web della manifestazione https://www.pegasofilmfestival.com
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Caffè Al Bicerin: in arrivo un’Epifania d’eccezione

E’ in arrivo un’Epifania d’eccezione al Caffè Al Bicerin che, proseguendo una vecchia tradizione a chiusura delle festività natalizie, sabato 6 gennaio 2024, a partire dalle ore 15.00, offrirà alla cittadinanza un gianduiotto gigante da 5 chili. Saranno anche presenti le maschere Gianduja e Giacometta della Famija Turinèisa.  

Un’iniziativa che chiude simbolicamente i festeggiamenti, svoltisi negli ultimi mesi del 2023, per i 260 anni di attività. Un traguardo straordinario per il locale, affacciato su Piazza della Consolata, di fronte al Santuario, che conserva intatto il suo fascino con un’atmosfera ed un’accoglienza tipica delle cioccolaterie ottocentesche. La storica bevanda torinese, composta da cioccolata, caffè e crema di latte, è nata proprio in questo caffè che, da allora, ne porta il nome e ne conserva gelosamente la ricetta originale, tramandata di generazione in generazione in grande riservatezza.  

Al Bicerin nella sua lunga storia è stato punto di riferimento di grandi personalità: da Cavour a Soldati, da Pina Bausch a Susan Sarandon, da Merz alla Famiglia Agnelli, senza dimenticare la regina Maria Josè e Umberto II, solo per citarne alcuni. Il famoso locale è stato trasformato spesso in set cinematografico per molte produzioni nazionali e internazionali ed è stato protagonista di un’importante pagina della narrativa italiana. Il grande semiologo e scrittore Umberto Eco ha ambientato alcune pagine del famoso romanzo “Il Cimitero di Praga” proprio al Bicerin.  

Un mondo intatto, preservato con grande cura grazie a Maritè Costa, prematuramente scomparsa nel 2015, che ha sviluppato un minuzioso lavoro di archeologia del cioccolato avviando anche un’importante opera di restauro delle strutture e degli arredi originali. Da sempre in mani femminili, oggi il Caffè Al Bicerin è gestito, nel segno della continuità, dalla famiglia di Maritè Costa che, in quasi mezzo secolo di gestione, si è impegnata perché il suo valore venisse riconosciuto a livello nazionale e internazionale.  

Anche per il 2024 la Guida dei Bar d'Italia del Gambero Rosso ha attribuito al Caffè il prestigioso punteggio di "3 tazzine e 2 chicchi". Questo prestigioso riconoscimento è l’ultimo di una lunga serie di premi come il Diploma d’onore dei Caffè Storici Europei del 2004, il premio del Gambero Rosso che nella prima edizione della Guida ai Bar, nominò nel 2001 il Caffè Al Bicerin come Miglior bar d’Italia del 2000 e il più recente Premio Bogianen, il riconoscimento con cui il centro congressi della Camera di Commercio "Torino incontra" premia i piemontesi che più si sono distinti nella vita o nella carriera, attribuito a Maritè Costa nel 2013.  

Al Bicerin oltre alla cioccolata in tutte le sue declinazioni (bicerin, cioccolata in tazza, giandujotti, cioccolatini, tavolette, toast al cioccolato, crema gianduja, etc.) ci si può perdere tra tre tipi di zabaione, torte tradizionali, la Torta Bicerin e molte altre prelibatezze. Un patrimonio di gusto e arte cioccolatiera tramandata nel rispetto della tradizione ma con un occhio attento all’innovazione. I prodotti dello storico caffè, infatti, sono disponibili anche nel negozio online; un ricco catalogo permette di acquistare le pregiate cioccolate insieme ad una selezione di prodotti tipici piemontesi di qualità.  

Il Caffè Al Bicerin è membro di prestigiose Associazioni nazionali e internazionali come l’Associazione dei Locali Storici d’Italia (www.localistorici.it) e Association des Cafés Historiques et Patrimoniaux d’Europe ed è presente nelle guide più autorevoli.  

Caffè Al Bicerin
Piazza della Consolata, 5 Torino
www.bicerin.it
Tel +39 011 4369325
bicerin@bicerin.it  
Ufficio stampa: bicerin@bicerin.it  

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Caffè Al Bicerin: da 260 anni nel cuore di Torino   Una lunga storia che prende il via nel 1763, quando l’acquacedratario Giuseppe Dentis aprì la sua piccola bottega nell’edificio di fronte all’ingresso del Santuario della Consolata. Il locale all’epoca era arredato semplicemente, con tavole e panche di legno. Nel 1856, su progetto dell’architetto Carlo Promis, venne edificato l’attuale palazzo e, in questa sede, il caffè assunse l’elegante forma ancora intatta. La particolare posizione di fronte al Santuario della Consolata lo rendeva meta preferita delle signore alimentata anche dalla conduzione femminile.   Questa caratteristica diede al Caffè un’impronta di garbo e delicatezza che ancora oggi si è mantenuta e che si desidera preservare. Dal 1910 al 1975 il locale è stato gestito dalla signora Ida Cavalli, con l’aiuto della sorella e della figlia Olga, nelle cui mani passò quando la madre si ritirò. Le signore Cavalli sono state molto amate e conosciute da tutta la città: più padrone di casa che ostesse, amorevolmente accudivano tutti gli intellettuali squattrinati che nel Caffè Al Bicerin cercavano riparo dai rigori del freddo.   Nel 1983 Maritè Costa ha raccolto l’eredità delle signore Cavalli portando il locale al livello di notorietà internazionale che oggi lo caratterizza. Mancata nel 2015, la gestione della famiglia prosegue, orgogliosamente nel solco della tradizione, con la preziosa collaborazione delle signore che da anni lavorano al caffè.
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NaNoFilm+ lancia il Laboratorio Cinematografico “Fare un Film”

Dopo il seminario sulle nuove tecnologie e la sostenibilità nel cinema svolto grazie alla collaborazione dell’Accademia di Belle Arti e al contributo della Film Commission Regione Campania, NaNoFilm+ dà il via a “Fare un film”, un nuovo corso di cinema rivolto ai giovani che vogliono cimentarsi nello straordinario mondo della settima arte. Attraverso lezioni frontali e incontri laboratoriali, i ragazzi potranno apprendere le nozioni necessarie per sviluppare un progetto audiovisivo e, allo stesso tempo, avranno l’opportunità di metterle in pratica grazie allo sviluppo di un cortometraggio che li vedrà parte attiva del processo creativo e tecnico; dall’idea alla sceneggiatura, dalla ripresa al montaggio. In sintesi, i ragazzi scriveranno e gireranno un film breve che verrà poi proiettato alla fine del corso. Seguiti da tutor con una comprovata esperienza nel settore, i giovani passeranno in rassegna tutti gli step che rendono possibile un film, sperimentando tutte le professioni che gravitano attorno a una produzione cinematografica. Un progetto ambizioso che si figura come uno dei tanti obiettivi di NaNoFilm+, un nuovo marchio di NaNo Film che promette di veicolare, attraverso tanti media diversi, storie che si affacciano non solo sul nuovo panorama cinematografico ma anche sui cambiamenti che la cultura affronterà con il nuovo avvento tecnologico.

Vincenzo Lamagna, direttore artistico della NaNo Film, ha espresso il suo ottimismo e i traguardi che lui e il suo staff intendono raggiungere:
NaNo Film si avvale di persone giovani. Siamo tutti cresciuti con una forte passione che intende esprimersi attraverso le immagini. Il cinema mi è stato d’aiuto sin da piccolo; mi immergevo in quelle storie per poi poterle emulare nella vita reale. Un film conserva tutte quelle emozioni che nel nostro quotidiano sono difficili da individuare. Quindi ho capito molto presto che il mio lavoro sarebbe stato donare un’anima e una forma a tali emozioni grazie a una macchina da presa. “Fare un film” parte proprio da questo presupposto. Vogliamo far capire ai ragazzi che la vita può essere vista anche da altri punti di vista.” Grazie al sostegno del Teatro Alfieri, NaNoFilm+ vuole comunicare con i giovani per mostrare loro l’ampio spettro di possibilità che la realtà cinematografica ha da offrire, e intendo farlo alimentando la loro fantasia attraverso il linguaggio per immagini.

L’open day si terrà il 7/12/2023, dalle 16 alle 21, al Teatro Alfieri (via Tagliamento, 8 - Marano di Napoli).

L’ingresso sarà gratuito e verrà disposto un info-point dove i ragazzi potranno chiedere informazioni più dettagliate; inoltre, nella sala teatrale, potranno assistere a una lezione di cinema che affronterà brevemente tutti gli argomenti che saranno parte integrante del corso. “Fare un film” si presenta ai giovani come una grande strumento per dare voce alla loro immaginazione e per alimentare il loro interesse per la cultura. Una scuola di cinema che accorcia le distanze per avvicinarsi alle nuove generazioni aiutandole a formare i loro talenti.
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“Miracolo a Milano” La rinascita di Lazzaro con “Non ti ho tradito” e il Messaggio d‘Amore e fedeltà”

Lazzaro Cocomazzi conosciuto come “Deejay Coco” artista polivalente diversamente abile, ha debuttato con il suo primo disco a soli 14 anni e da allora ha dedicato quattro decenni alla passione per la musica, affinando il suo talento e guadagnandosi un autentico record. Il 1° dicembre 2023, esce "Non ti ho tradito" e sarà disponibile in vinile, CD e in tutti gli store digitali, offrendo un'esperienza musicale che attraversa generazioni e stili. Questo EP rappresenta una rinascita artistica senza precedenti, un momento magico per Coco Lzy.    

Per celebrare questo evento eccezionale, sabato 2 dicembre, Koala Records presenta uno Show Case a Milano presso Hug, situato in Via Venini 83.   

Durante questa serata, sarà anche condotto un casting live per selezionare la nuova show girl del Festival Radio Libere.    

L’evento è destinato a catalizzare l'attenzione di Radio Nazionali e battagliere radio libere chiamate a collaborare per selezionare i nuovi talenti della musica italiana.  La vincitrice del casting avrà l'opportunità di presentare lo Show FRL, affiancando “Coco” e i nuovi talenti  in numerose piazze a partire dalla prossima stagione estiva. Questo nuovo format entusiasmante è pronto a far ballare paesi e città in tutta Italia, portando con sé una ventata di freschezza e innovazione. Il 2 dicembre segnerà un evento epocale, il "miracolo di Lazzaro" per l'intero mondo musicale.   

Koala Records è lieta di invitare la stampa e gli editori radiofonici all'evento di inaugurazione che si terrà sabato 2 dicembre presso il locale "Hug," Via Giulio e Corrado Venini 83, Milano. L'evento avrà inizio alle 18:30 e si concluderà alle 21:00. La prenotazione è obbligatoria, per ulteriori informazioni e per assicurare la partecipazione è possibile contattare Koala Records.
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Joulutori – Mercatino di Natale Nordico

Nella Sala dei Marmi del Parterre di Piazza Libertà si celebra il Natale con un evento dalle atmosfere nordiche. Nei giorni del 2 e 3 dicembre del 2023 dalle ore 10 alle ore 19 la Sala dei Marmi del Parterre in piazza della Libertà a Firenze ospiterà  la manifestazione natalizia denominata "Joulutori - Mercatino di Natale Nordico.

Nel cuore della città toscana, i visitatori saranno accolti in una vibrante atmosfera natalizia, con la possibilità di scoprire e acquistare prodotti artigianali, decorazioni natalizie, libri, giocattoli, oggetti di design e articoli vintage per la casa nonché cioccolato, dolcetti e altre golosità, tutto proveniente direttamente dal nord Europa. Visitare il mercatino sarà dunque l’occasione ideale per trovare idee regalo originali e di qualità. Durante le due giornate non mancheranno attività pensate per grandi e piccoli, fra le quali laboratori creativi e letture di fiabe sotto l’albero di Natale. Completeranno l’evento una esposizione di opere di artisti finlandesi e una esibizione di brani tradizionali delle festività nordiche.

L’evento è organizzato dall’Associazione Culturale Italo-finlandese Firenzen Suomi-seura con il patrocinio del Quartiere 2 del Comune di Firenze, del Consolato Onorario Generale di Finlandia a Firenze e del Consolato onorario di Svezia a Firenze. Firenzen Suomi-Seura – Associazione Culturale Italo- finlandese, fondata a Firenze nel 1986, è il punto di riferimento per i finlandesi residenti a Firenze ed in Toscana, e si occupa della promozione della cultura finlandese, favorendone la diffusione tra gli italiani. Il programma dettagliato degli eventi sarà disponibile sul sito internet http://www.joulutorifirenze.it e sulle pagine Instagram e Facebook dell’associazione Firenzen Suomi-Seura.  

INFO: suomiseurafirenze@gmail.com
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Basara sushi & cabaret: i comici di Zelig e Colorado in uno spettacolo esclusivo

Basara sushi restaurant, leader nella ristorazione giapponese in Italia certificato JETRO, (Japan External Trade Organization) l'organizzazione governativa che promuove l'industria, l'arte e la cultura del Giappone nel mondo,lancia il nuovo format “Basara Sushi & Cabaret”, un appuntamento che permetterà ai propri ospiti di godersi in via esclusiva e riservata uno spettacolo con i Comici delle famose trasmissioni di Zelig e Colorado. Grazie alla collaborazione con Simone Migliaccio management il nuovo format ha preso forma e il calendario è pronto per i primi 4appuntamenti con le celebrità dei programmi TV quali Zelig e Colorado abbinando un ottimo menú experience di cucina nipponica all’intrattenimento degli spettacoli di cabaret. La cornice degli appuntamenti è la splendida location di Milano, via Washington 70, che rappresenta un vero e proprio angolo di Giappone nel cuore della cittá, arricchito dal suo giardino Zen.

Gli appuntamenti da non perdere sono:
- Lunedí 13 novembre 2023 – ospite Beppe Braida
- Lunedí 20 novembre 2023 – ospite Max Cavallari dei Fichi d’India
- Lunedí 27 novembre 2023 – ospite Stefano Chiodaroli
- Lunedí 4 dicembre 2023 – ospite Pino Campagna

Le serate saranno estremamente esclusive e i posti, essendo limitati in numero massimo tra i 60 e 70, renderanno lo spettacolo molto inclusivo garantendo massima interazione con l’ospite sia durante che dopo lo spettacolo.  

Nella sala del palco si potrà avere accesso all’esclusivo menú Experience Giapponese, mentre per chi preferisce scegliere le singole portate, potrà trovare posto nella sala kaiten.  

La prenotazione è obbligatoria ed è possibile chiamando 02 8717 6873   Per informazioni: social@basara.it
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WORKSHOP DI TEATRO E FILOSOFIA – Pensieri che diventano gesti, gesti che trasformano il mondo

L’attività permetterà di migliorare le capacità espressive attraverso tecniche teatrali per scoprire le infinite potenzialità del nostro corpo. Impareranno a lavorare su un personaggio a livello fisico, emotivo e vocale attraverso esercizi ritmici, sonori, immaginativi, sensoriali e scoprire insieme il senso dei “gesti”. Il workshop sarà improntato su esercizi di lettura e interpretazione espressiva, l’utilizzo della voce così da scoprirne tutte le sfumature per amarne il senso e il valore. Si passerà poi alla redazione di testi di pillole filosofiche, lavorando a livello teatrale sulla specificità dei caratteri e sulla naturalezza espressiva.  
Nello spazio Nuova Acropoli di Lorenteggio a Milano troveranno i curatori e attori dei gruppi di Teatrosofia, che dal 2014 mette in scena dal vivo e online dialoghi e interviste impossibili ai grandi filosofi del passato, e Teatropoli, progetto di aggregazione teatrale per la terza età. Un impegno che sostiene e mette in pratica l’idea che il Teatro sia qualcosa di profondamente legato ed aderente alla vita, alle urgenza espressive dell’artista e alla società. Al termine del laboratorio per chi vorrà, esercizio finale di “recitazione per il web” con la realizzazione di alcuni brevi video.  

La partecipazione all’evento è gratuita, è consigliata la prenotazione  
https://www.eventbrite.it/e/biglietti-workshop-di-teatro-e-filosofia-750974493927?aff=oddtdtcreator  

Vi aspettiamo Sabato 18 Novembre dalle 16 alle 19.30 in Piazza Tirana 32 a Milano, presso lo spazio Nuova Acropoli Lorenteggio  
https://www.nuovaacropoli.it/filosofia/giornata-mondiale-della-filosofia/2023/giornata-mondiale-della-filosofia-milano-2023
https://www.nuovaacropoli.it/programma-delle-attivita/milano
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La mostra #lasciamiandare di Monica Marioni arriva a Taranto per iniziativa del centro antiviolenza Sostegno Donna, in collaborazione con l’assessorato alle politiche sociali di Taranto

Dal 25 Novembre al 20 dicembre 2023 l’ipogeo di palazzo Spartera ospita il progetto artistico #lasciamiandare, di Monica Marioni, a cura di Maria Savarese e Maria Rosa Sossai, con il contributo dello psicologo Stefano Di Carlo.

#lasciamiandare racconta attraverso installazioni e videoperformances il percorso emotivo che conduce dalla presa di coscienza di vivere un rapporto tossico alla progressiva riconquista del proprio giudizio, della corretta prospettiva di sé e del mondo, e quindi alla liberazione da tale relazione. Partendo da un’esperienza personale, il progetto si articola quindi in un corpus di opere che hanno come tema le dinamiche psicologiche emblematiche della dipendenza affettiva.
Il progetto è un vero e proprio viaggio, sia dell’interiorità che fisico. Le diverse mostre realizzate sul territorio nazionale fra Napoli, Vicenza, Capri e Lecce sono state pensate infatti come esperienze immersive. Ognuna si focalizza su una fase dell’esperienza relazionale tossica: dalla prigionia all’oggettivazione, dalla manipolazione - fra controllo, isolamento, gaslighting - fino allo scarto, da cui poi parte la lunga strada verso la riconnessione con se stessi, verso la consapevolezza, il divenire e, quindi, la rinascita che permette di vedere ciò che prima non si riusciva nemmeno a percepire. È un lungo cammino, quello verso la consapevolezza come stabile dimensione esistenziale a cui tutti dovremmo tendere.
Utilizzando diversi media linguistici – dalla performance, al video, dalla fotografia al disegno – l’artista vicentina ha impiegato gli ultimi cinque anni della sua vita a tessere una fitta ed intensa trama narrativa in diversi capitoli per raccontare quel percorso che, partendo da una condizione di vittima all’interno di una relazione tossica, l’ha condotta verso la riappropriazione di sé, approdando ad una vera e propria rinascita.
C’è un senso di continuità tra le diverse mostre del progetto #lasciamiandare, anche se ognuna di esse possiede una piena autonomia. Alcuni elementi infatti ritornano e si ripresentano sotto una veste diversa, ampliandone il significato. Ogni tappa che si aggiunge è un ulteriore tassello verso consapevolezze prima sconosciute, attraverso la sperimentazione di nuove forme.
I luoghi all’interno dei quali sono allestite le mostre rivestono per l’artista un ruolo fondamentale, indirizzando le scelte e interagendo con le opere e con il pubblico che in tal modo diventa parte integrante del progetto artistico.

L’allestimento tarantino è un’iniziativa di Sostegno Donna, centro antiviolenza gestito dall'Associazione Alzàia Onlus ETS in ATS con l'Associazione Sud Est Donne, di concerto con l’Assessorato ai Servizi Sociali, Politiche d'Inclusione e Pari Opportunità di Taranto nella persona dell’assessore Gabriella Ficocelli.
La promozione di attività ed eventi legati al cambiamento culturale, alla sensibilizzazione e prevenzione del fenomeno della violenza su donne e sui minori sono parte integrante dell’attività del centro, e in questo ambito si inserisce la mostra #lasciamiandare.
Il centro antiviolenza Sostegno Donna è impegnato da anni a contrastare il fenomeno della violenza di genere sul territorio di Taranto, attraverso un lavoro quotidiano che mira a promuovere il benessere, il rispetto della dignità personale e l’autonomia delle donne. Uno spazio di ascolto e sostegno concreto che aiuta le donne ad uscire da situazioni di violenza fisica, psicologica, economica, sessuale, stupro, molestie, stalking e violenza assistita, grazie al lavoro coordinato di un’equipe di professioniste.  

La sede espositiva è resa disponibile dall’associazione Follow your sun, che gestisce l'ipogeo di Palazzo Spartera in collaborazione con l’associazione Del Pittaggio del Baglio.
Follow your sun è impegnata nella promozione della cultura storica della città di Taranto attraverso la riscoperta e la valorizzazione dei siti.
L'associazione è impegnata unitamente ad altre e con varie università nel proseguire gli studi su quella che si sta rilevando una vera e propria rete sotterranea, una sorta di città sotto la città che si punta a rendere sempre più fruibile.

Gli Ipogei, nello specifico della città vecchia, antica akropolis, sono parte attiva di questo processo di riscoperta di identità plurimillenaria. L'ipogeo di Palazzo Spartera si inserisce perfettamente in questo contesto, e attraverso ampi e articolati ambienti partenti dall'essere stato un'antica cava di età greca ne descrive varie fasi di utilizzo sino ad arrivare ad essere stata parte sotterranea di un convento.  
L’allestimento trasforma questi ambienti sotterranei in un'allegorica casa-prigione, nella quale la violenza fisica e psicologica viene percorsa tramite installazioni e video che richiamano simboli e momenti di una prigionia che è in primis mentale, ma spesso poi delimitata anche in termini spaziali. Chi è vittima di una relazione tossica infatti non ha libertà di movimento, viene progressivamente isolato e costretto in spazi ben delimitati dal controllo esercitato dal carnefice. L’architettura dello spazio riproduce in modo allegorico la realtà quotidiana così come viene vissuta e percepita dalla preda.

Completano l’esposizione le opere video La Colpa e Il fiore dello scarto, inediti realizzati appositamente per questo allestimento tarantino.
La Colpa riflette sul senso di colpa delle vittime in termini di responsabilità personale, ovvero su quante delle offese e dei danni ricevuti dagli altri le raggiungano per loro concessione, per la loro propensione al rimanere in una situazione punitiva, intrinseca o indotta che sia.
Il fiore dello scarto è una riflessione visiva sulle vite ed i sacrifici della comunità di Taranto, in relazione alla propria storia industriale. La contrapposizione insanabile fra i cittadini, che vogliono la chiusura degli impianti, e i lavoratori che difendono l’occupazione, pur essendo le prime vittime dei veleni, manda in scena l’impossibile scelta fra lavoro e salute, una tragica empasse che annulla la voce in capitolo di entrambe le fazioni riducendole a mera forza lavoro, utilizzata, consumata nel corpo e nell’anima, e alla fine semplicemente scartata senza remore.


Nota biografica Monica Marioni
Artista multidisciplinare, Monica Marioni fa dell’arte una professione a seguito dell’incontro con Antonina Zaru, gallerista e mecenate, che la spinge a muovere i primi passi partendo da Napoli con una collettiva a palazzo Crispi. La collaborazione pluriennale culmina con l’invito a realizzare un’opera monumentale nell’ambito di un evento collaterale alla 53^ Biennale d’Arte di Venezia. È così che crea “Ego”, installazione e videoarte unite in un unico lavoro. Approda poi alla “pittura digitale” con il progetto “Ninfe”, presentato a Vicenza per iniziativa della Fondazione Vignato per l'Arte, e con “IO SONO”, allestito a Milano alla Fondazione Stelline, durante il quale incontra per la prima volta la performance, ospitando il danzatore Butoh tedesco Imre Thormann. Con “REBUS” del 2013 Monica Marioni torna al materico in tecnica mista, così come nelle successive opere di “FAME!”, progetto pensato per EXPO 2015 – Feed the planet, ma presto svincolatosi per raccontare tutte le «fami» proprie dell’individuo contemporaneo attraverso la compresenza di quadri, foto, installazioni e momenti performativi. Con FAME! al PAN di Napoli inizia la collaborazione con la curatrice Maria Savarese attraverso il progetto filmico LE UMANE PAURE. “HOTEL MO.MA”, curato da Maria Rosa Sossai e presentato nel febbraio 2019 a Vicenza, ha segnato invece un avvicinamento deciso verso un’arte più minimale e concettuale, installativa e performativa.
In ogni sua forma l'attenzione artistica di Monica Marioni è sempre concentrata sulla figura umana, che rappresenta con una vasta e varia gamma espressiva atta a raccontare le paure, ansie e nevrosi dell’individuo contemporaneo: in particolare nel più recente progetto, #lasciamiandare (2022 – in corso), nel quale l’unione di videoperformances ed installazioni è volta alla costruzione di un’esperienza emotiva che avvicini alla consapevolezza della tossicità di molti rapporti relazionali.
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INAUGURAZIONE NUOVO SPAZIO ESPOSITIVO MULTIDISCIPLINARE a Bologna

Presentiamo il nuovo spazio espositivo BLVE Project Spazio Espositivo Multidisciplinare con la Mostra fotografica "Ritratti di Paesaggi Perturbati" di Alessio Buonazia il giorno 28 Ottobre alle ore 16.

Non è la realtà, ciò che viene rappresentato dalle immagini di Alessio Buonazia, ma il difficile parto di una mente fertile di sensibilità artistica che instancabilmente guidata dalla funzione trascendente anela alla propria individuazione. E’ in questi luoghi della mente che le impressioni sensoriali si trasformano in immagini idiografiche, delicate icone dello spirito, abili sintesi tra memoria e realtà da cui la genesi di una singolarità che trascende la pura rappresentazione.

E infatti nessuno dei paesaggi percettivi di Alessio coincide con la concretezza della realtà mentre grazie alla modulazione artistica dell’autore arriva ad elevarsi rivelandosi come luogo dello spirito; ciascuna immagine comprende sia la realtà che l’apparenza della realtà con una produzione di senso che è essa stessa vitale e vigoroso linguaggio. Metamorfosi quindi del paesaggio descrittivo in paesaggio percettivo, in paesaggio dell’anima che diventa archetipo della vita stessa. Fondamentale è lo spostamento del punto di vista che rinunciando alla coscienza individuale sacrifica l’Io.

E’ proprio in questo processo la genesi dei paesaggi di Alessio Buonazia, l’Io relativizzandosi dà spazio all’Anima che si attiva, come costellazione archetipica, nel risveglio dell’emozione, della fantasia e del sogno, nonché del mythos in una narrazione mitologica o irreale intrisa di significati universali. Ma l’anima di Alessio così come rivelata dalle sue preziose immagini non è solo bellezza e beatitudine, essa è anche morte e destino, folle natura al femminile in grado di scatenare energie inquietanti, tristezza ed oscurità. Essa libera istinti predatori che possiedono l’artista spingendolo a catturare il paesaggio per rapirne la poesia che vi è celata. Una predazione quindi che è un tentativo alchimistico, un opus contra naturam ma da cui nasce un’opera creativa in cui la crescita dell’anima avviene tramite la morte non voluta della coscienza.