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Arte e cultura

Arte e cultura

DigiTao@rt Taormina: Marco Pavone presenta Monart e Respiro

Si è conclusa il 20 Giugno la mostra di arte digitale DigiTao@rt che ha portato alla condivisione di opere digitali di numerosi artisti. L'evento, voluto e seguito dal prof. Salvatore Distefano in collaborazione con l'Università degli Studi di Messina, è stato incluso nel programma del festival letterario TaoBuk XII edizione, a cui ha presenziato il Presidente Mattarella, e il critico italiano, Vittorio Sgarbi.
Marco Pavone, Photographer Freelance e Digital Artist, ha partecipato alla mostra e la sua presenza al DigiTao@rt non è certo passata inosservata. Questo grazie alla presentazione di alcune opere digitali dell'artista messinese tra cui Monart “Installazione multimediale” e Digital Art Grounded in Polaroid, Respiro. Ma questo è solo l'ultimo evento in cui Marco Pavone ha messo in evidenza le sue potenzialità nell'arte contemporanea.

Chi è Marco Pavone?

Artista digitale contemporaneo nato a Messina nel 1981, Marco Pavone ha frequentato l'ITIS Marconi di Messina, iniziando subito dopo a lavorare come grafico web e sviluppando l'interesse verso la fotografia e l'arte digitale. La sua propensione verso la comunicazione con immagini, colori e luci, lo ha portato ad approfondire questa passione trasformandola in una vera e propria esplosione d'arte. La sua nascita artistica risale al 2015, quando ha inizio il suo cammino nel mondo dell'arte con la prima mostra tenuta nella Biblioteca comunale dell'Archiginnasio. L'evento “Diritti...di immagine. Luci, ombre e colori sui diritti umani” è stata curata dal Dipartimento di Scienze dell'Educazione dell'Università di Bologna. Da quel giorno, il cammino artistico di Marco Pavone, si è arricchito di esposizioni artistiche ed eventi che hanno evidenziato il talento innato e la crescita dell'artista.

Alcune delle opere di Marco Pavone al DigiTao@rt di Taormina

Monart “Installazione multimediale”, è una visione futuristica e innovativa dell'arte dove si riuniscono più opere in un quadro digitale che cambia mostrando più quadri in uno solo. Astrattismo, pop art, paesaggistico e figurativo creano un mix che affascina senza mai annoiare chi osserva l'opera.

Digital Art Grounded in Polaroid, titolo: Respiro. Un'immagine che cattura in pochi scatti la quotidianità soffocante ma anche stimolante che lascia il respiro sospeso. Risalire o annegare, soffocare o respirare, chi osserva l’opera decide la direzione del viaggio. L'immaginazione nasce e si espande nell'arte digitale di Marco Pavone, creando una connessione emozionale tra spettatore e opera in un'infinita possibilità di scelte e percorsi creativi e immaginari.
Arte e cultura Eventi e spettacolo

Vision Film Festival di Roma – Special Edition “Un viaggio nel mondo del Cinema”

“Un viaggio nel mondo del Cinema”: appuntamento Martedì 21 giugno, dalle 20:55 alle 22:40, presso il Cinema Don Bosco di Roma con un nuovo evento del Vision Film Festival, che lo scorso aprile é giunto alla Settima edizione. Nella serata del 21 giugno, presentata da Barbara Perisse – Communication Manager di Vision Channel – insieme a Fabrizio Fazio – fondatore del Vision Film Festival – il programma, ispirato all'idea di viaggio tra passato e presente, si articola nella proiezione di tre cortometraggi e un videoclip musicale, oltre a backstage e curiosità sulla trilogia "Ritorno al Futuro".
Le opere in programma: “Anna” cortometraggio di Vincenzo Palazzo. Storia di una donna che vive in quel mondo enigmatico, sofferente, distante al mondo e illusorio chiamato Alzheimer.
“Liguri Apuani” cortometraggio di Diego Bonuccelli. Nel 155 a.C. due giovani pastori liguri si uniscono all’ultima battaglia del proprio popolo contro l’invasore romano.
“Silent” cortometraggio di Virginia Bellizzi. Durante un viaggio spazio temporale, il personaggio di Charlot si ritrova nel mondo ipertecnologico del ventunesimo secolo.
“Io non sono razzista” videoclip musicale di Stefano Cinti. L’autore focalizza l’atteggiamento verso ciò che è diverso da noi, i luoghi comuni, i pregiudizi e la pigrizia di confrontarsi con gli altri.

Il Vision Film Festival si è imposto negli anni all'attenzione del pubblico, degli operatori e della critica per la qualità delle opere selezionate e per l'attenzione rivolta ai nuovi fermenti e tutto ciò che muove nel mondo delle produzioni cinematografiche, diventando un'imprescindibile bussola di riferimento in particolare sul cinema emergente.

Per la Settima edizione, aprile 2022, media partner Rai Radio 3, nella sezione “Competition” sono state presentate le opere finaliste del concorso internazionale e, per la sezione “Academy”, le opere realizzate dagli allievi della Vision Academy, assegnando la Menzione speciale al corto “Fame” di Giuseppe Alessio Nuzzo prodotto da Rai Cinema. “Un viaggio nel mondo del cinema” é lo speciale del Vision Film Festival da non perdere il 21 giugno 2022.

LINK DELL’EVENTO: https://www.visionchannel.it/special-edition-2022/
Arte e cultura

TRA TERRA E CIELO

Esiste un collegamento tra terra e cielo, tra la materialità e la spiritualità, tra il concreto e l’astratto, tra Questo collegamento è l’uomo. Nello spazio tra terra e cielo ci siamo noi, tutti noi, legati ad un presente fatto di urgenze e necessità, ma in grado di aspirare con la ragione, e con il cuore, al migliore futuro possibile. ricerca del “meglio”, in un percorso progressivo che ci distingue dagli altri esseri viventi. Legati alla terra, dove sono le nostre radici, proprio come gli alberi (citati non a caso), popoliamo questo mondo. Nel tempo la nostra crescita ci porta a guardare in alto, allargando così il nostro sguardo e più lo facciamo, più comprendiamo l’importanza della nostra esistenza e le nostre illimitate possibilità. Immersi nella natura, di cui siamo parte, condividiamo la vita con gli altri esseri: da questa consapevolezza di amore incommensurabile che siamo capaci di dare e ricevere e dal quale nasce la vita. forze dell’acqua, levigati e consunti, e proprio per questo pieni di dignità e bellezza, prendono forma esseri umani che indagano la loro esistenza. Sono donne e uomini che si pongono di fronte alla realtà in modo umile (come è d’altronde la materia che li compone) e si interrogano sulla condizione attuale, su ciò che chiamano felicità, su ciò che è giusto, su ciò che è il bene. Hanno origine dalla terra (la struttura sentire. Queste sculture non temono un confronto con la realtà ed esprimono un messaggio, un dubbio, Toccano tematiche importanti: il rapporto e l’empatia tra gli uomini, la sostenibilità, la qualità della vita, il rispetto per l’ambiente, l’utilizzo della tecnologia, la grandezza dell’amore e del dolore. Una cosa le unisce, il fatto di essere tutte nate dalla terra e di guardare al cielo e per questo in loro ci rispecchiamo.  

La mostra rimarrà aperta dal 24 Giugno al 5 Luglio 2022 nei seguenti orari di apertura: venerdi - sabato - domenica 10:30 - 12:30 | 18:00 - 22:30 da lunedi a giovedi 20:00 - 22:30
La mostra è realizzata in collaborazione con il Comune di Sarnico, la Fondazione del castello di Padernello, e sostenuta da Cogeme.

  www.aitaalessandra.com
Architettura e design Arte e cultura

Extravega invita a cena in fabbrica, tra bellezza, arte e design

“Cena in fabbrica celebrando la bellezza, l’arte e l’essere umano”: è il tema dell’evento organizzato martedì 7 giugno da Extravega Architectural Fabrications in occasione della Milano Design Week. L’azienda milanese, attiva a livello mondiale con le sedi di Londra, New York, Dubai e Sydney, ospita presso il quartier generale di Paderno Dugnano una selezionata platea di ospiti italiani e internazionali, in rappresentanza del mondo dell’architettura e del design, per comunicare il proprio impegno come società benefit e inaugurare uno splendido murales di oltre 100 metri di lunghezza creato - sui muri esterni della sede - dall’artista milanese Federico Massa a.k.a. Iena Cruz e dedicato al tema della sostenibilità e della salvaguardia della natura. 

Il murales affronta tematiche culturali, valori e note ambientali cui Extravega è più sensibile: una vocazione imprenditoriale votata al bene comune e un’economia produttiva rispettosa della natura e delle risorse ambientali. Il murales, realizzato con vernici speciali anti-smog particolarmente efficaci in un territorio  a forte impatto d’inquinamento, sviluppa due scenari diversi ma complementari, che raccontano in parallelo la dimensione di creatività, lavoro e di cultura in Extravega. Sul muro di destra è rappresentato un mix tra terra e spazio abitato da un branco di lupi in movimento, che simboleggia la corsa delle idee che “entrano” in azienda per prendere vita e diventare opere architetturali esclusive e oggetti d’interior unici.

«Come nella vita del branco ogni lupo ha un compito da assolvere, così in azienda si condividono valori e obiettivi comuni per procedere forti e compatti verso il futuro», spiega Iena Cruz. Il muro di sinistra presenta un panorama freddo e tagliente, come i materiali – acciaio e vetro – spesso usati da Extravega. «Un posto sperduto in cui si cela un messaggio subliminale sulla preservazione delle specie protette e le problematiche ambientali, come lo scioglimento dei ghiacciai, e un grido d’aiuto lanciato da un orso polare».

«Vogliamo mantenere e rafforzare la nostra presenza dinamica in questo percorso di sviluppo e innovazione continua, integrato dai criteri della sostenibilità ambientale e sociale, coerenti con il nuovo oggetto sociale che ci qualifica come società benefit», aggiunge Antonio Rillosi, CEO di Extravega, che oggi occupa direttamente e nella filiera delle imprese partner quasi un centinaio di addetti. «Spargere bellezza ovunque nel mondo come segno di un bene più grande per tutti: questa è la fiamma che alimenta il nostro lavoro, dall’attenzione alla qualità dei dettagli di opere architetturali e di interni, alla soddisfazione che proviamo durante la fase dell’installazione, fino alla consegna nelle mani del cliente di quello che abbiamo realizzato a regola d’arte per lui».


Fondata nel 1985 come carpenteria metallica, dopo oltre trent’anni di attività e più di 4 mila progetti realizzati, Extravega è oggi un gruppo che opera in tutto il mondo nei settori dell’architettura e del design, specializzata in esclusive lavorazioni artigianali (su legno, vetro, metalli) e aggrega altre entità come Extravega Construction Management e TIS The Italian Sign rivolto al mondo office. La natura eclettica di Extravega ha portato a sviluppare numerosi produzioni in collaborazione con architetti e designer di fama mondiale, realizzando progetti su misura con differenti livelli di complessità tecniche e produttive: costruzione di opere architetturali, di allestimenti di spazi fieristici, oggetti di arredamento, opere d’arte e di design.

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Info e contatti stampa:
Jolyne Marcato
+39 3312756440
jolyne.marcato@extravega.com

Arte e cultura Eventi e spettacolo Moda e lifestyle

Parità e rappresentazione di genere nell’industria video-musicale, il talk di Videoclip Italia Awards 2022

A pochi giorni dalla prima edizione di Videoclip Italia Awards gli organizzatori annunciano un incontro per discutere di rappresentazione di genere e sessismo nell’ambito del videoclip insieme ad alcune delle professioniste più attive in questa forma d’arte. L’appuntamento è fissato per domenica 29 maggio alle 18.30 al club Monk a Roma, dove dopo il dibattito si terrà un incontro di networking, la cerimonia di premiazione di Videoclip Italia Awards e infine una festa aperta a tutti per celebrare i protagonisti dell’industria del videoclip. L’intero evento è gratuito per tutti.

Il panel Sex, Lies and Videoclip. Parità e rappresentazione di genere nell’industria video-musicale vedrà intervenire Giada Bossi (regista), Matilde Composta (aiuto regista e produttrice), Paula Ling Yi Sun (regista), Manu Mortera (regista) e Francesca Pavoni (direttrice della fotografia), tutte professioniste conosciute per il loro lavoro con artisti quali Mahmood, Blanco, Myss Keta, Ghemon, Gazzelle, Dark Polo Gang, Tutti Fenomeni, Lim, Mecna, Tiromancino, Cor Veleno, Take That, Boyz II Men e molti altri. A moderare l’incontro saranno la presidente di Women in Film, Television & Media Italia Domizia De Rosa e la critica Chiara Zanini, introdotte da Alessio Rosa, condirettore di Videoclip Italia Awards. Il panel affronterà uno dei temi più dibattuti all’interno della redazione di Videoclip Italia, web magazine dal quale è nata l’idea di Videoclip Italia Awards, il primo evento annuale che premia e fa incontrare in presenza i professionisti dell’ambito del videoclip.

Women in Film, Television & Media Italia è stata da subito coinvolta, perché come spiega la presidente Domizia De Rosa «Puntare un riflettore sulle zone d'ombra è quello che fa da sempre WIFTMI. Per questo abbiamo aderito con piacere a questa opportunità di illuminare le professionalità e le professioniste nel mondo del videoclip italiano, del quale troppo poco si parla in termini di industria dello schermo oltre che della musica. Con questo panel avviamo una conversazione che crediamo sia importante proseguire e che riguarda non solo le competenze ma anche e molto la rappresentazione».

Anche Alessio Rosa, condirettore del premio insieme a Nicola Marceddu, è dello stesso avviso: «Vogliamo che i Videoclip Italia Awards siano anche e soprattutto un momento di incontro e di dibattito, e in questo senso il tema della parità e della rappresentazione di genere è uno dei più urgenti. Quella del videoclip in Italia è un’industria molto informale, poco strutturata, ma al tempo stesso rilevante nella formazione dell’immaginario collettivo, perciò crediamo sia davvero necessario riflettere sul perché esista un gender gap e su come questo agisca quotidianamente. Per questo motivo oltre ad alcune protagoniste della scena video-musicale degli ultimi anni abbiamo voluto con noi anche Women in Film, Television & Media Italia, l’associazione di riferimento per chi nell’industria audiovisiva voglia darsi l’obiettivo della parità di genere».

Dopo il panel Sex, Lies and Videoclip. Parità e rappresentazione di genere nell’industria video-musicale la serata al Monk proseguirà con un aperitivo di networking e con la cerimonia di premiazione condotta da Luca Vecchi (attore e sceneggiatore, componente del gruppo comico The Pills) e Riccardo Salvi (filmmaker anarchico), nel corso della quale verranno assegnati premi per tutte le categorie professionali coinvolte nella realizzazione di videoclip in Italia, incluso un premio per il miglior video di animazione, uno per il miglior video low budget, più un premio per il miglior videoclip internazionale.

I finalisti sono stati selezionati da un’ampia giuria di esperti del settore, tra cui i registi Virgilio Villoresi e Francesco Lettieri e le direttrici della fotografia Daria D’Antonio e Francesca Amitrano. Verrà inoltre assegnato un premio per il videoclip più votato da una giuria formata da studenti di tre diverse scuole di cinema(Naba di Roma, Civica Scuola di cinema Luchino Visconti di Milano e Accademia di Belle Arti di Palermo). 

La giornata si concluderà con un after party affidato al dj set di Deep ‘n Dance (Narco Groove, House, Disco Funk), a partire dalle 23. 
L’evento è gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili. La prenotazione è obbligatoria solo per la cerimonia di premiazione.
Per prenotare: www.videoclipitaliaawards.com/accrediti/ 



MATERIALI STAMPA
PROGRAMMA COMPLETO (dettagli su panel, networking, premiazione e after party): www.videoclipitaliaawards.com/programma-2022/ 

Link a tutti i materiali destinati alla stampa: https://docs.google.com/document/d/1UUNuJgZnXzP8ergpNED3Sx4a4tokMnWvqDnBlUuIIzg/edit


Per tutte le altre informazioni: www.videoclipitaliaawards.com
info@videoclipitaliaawards.com
tel. 3284574439
Arte e cultura Natura e ambiente

La Mostra di Fotografia naturalistica di Vincenzo Cohen al Museo Civico di Rende (CS)

Imposing wilderness, mostra di fotografia naturalistica a cura di R. Sottile, raccoglie 25 grandi fotografie realizzate tra il 2013 e il 2019 in diverse regioni del continente africano. L'esposizione si articola secondo una narrazione visiva di sequenze in progressione con una focalizzazione sul paesaggio e sulla fauna selvatica del deserto (tra le fotografie esposte sono presenti aree soggette a tutela del patrimonio ambientale, specie minacciate e in via d'estinzione).

La mostra racconta l'emozione di esplorare paesaggi di rara bellezza, dove la visione dello spazio è influenzata da differenti percezioni sensoriali. Il titolo fa riferimento al deserto dell'immaginario collettivo, quello che spaventa, ma anche affascina per il suo potere evocativo. Strade che attraversano lande desolate ricorrono frequentemente come simbolo di connessione tra l'uomo e la natura. Esse assurgono a simbolo di resilienza collettiva e di spirito di addattamento umano, tuttavia rappresentano anche il segno dell'azione trasformativa dell'uomo che cambia significativamente il paesaggio influendo conseguentemente sulla sopravvivenza delle specie viventi. La mostra offre anche spunti sulla preservazione del paesaggio naturale e sull'impatto che le attività umane hanno sugli ecosistemi e le biodiversità. La complessità delle forme viventi e l'interazione tra queste ultime e il territorio, evidenzia l'importanza di azioni conservative da parte dell'uomo finalizzate al ristabilimento dell'equilibrio biologico. I deserti stanno gradualmente trasformandosi in spazi metafisici, privi di forme di vita a causa del progressivo avanzamento dei fenomeni del surriscaldamento e della desertificazione. Circa il 75% della superficie terrestre è infatti oggi interessata dalla desertificazione.

Tale fenomeno dipende da una serie di fattori (assenza di metodi eco-sostenibili, impoverimento dei terreni e della vegetazione, utilizzo di forme di energia ricavate da combustibili fossili, sfruttamento di fondali marini, deforestazione, avanzamento di incendi, ecc.) che influiscono sull'ecosistema attraverso il rilascio di quantità di CO2 nell'atmosfera e contribuiscono all'intensificazione del cambiamento climatico. Surriscaldamento e desertificazione non interessano esclusivamente l'Africa ma i cosidetti hotspots (punti caldi), tra cui gran parte delle aree del Sud Italia. L'importanza di interventi sulle cause dell'impatto ambientale dipende dalla consapevolezza collettiva e impone grandi responsabilità di fronte al futuro del nostro pianeta.
Arte e cultura

Mostra bi-personale di Gabriele Marchesi e Gianantonio Cristalli

ARCADIA ART GALLERY  MILANO
Ripa di Porta Ticinese 61 Milano - Naviglio Grande
15 – 26 maggio2022
Bi-personale di Arte contemporanea
                   
Presentazione e testo critico a cura di Valentina Cavera (Giornalista e Critico d'Arte)  
Arcadia Art Gallery, domenica 15 maggio alle 16.30, presenta due personali: di opere scultoree realizzate da Gianantonio Cristalli e di pittura, opere di Gabriele Marchesi. Come seguire le immagini di un film muto in bianco e nero su uno schermo televisivo contemporaneo che si moltiplica, Marchesi celebra i trascorsi della vita dell’uomo in “Fascino del tempo”. Volti di donna, di anziani signori emozionano il visitatore in un viaggio tra intimità e segreti, saggezza e fierezza. Cristalli espone i suoi lavori come fossero giocattoli, dalle colorazioni accese, nel loro moltiplicarsi per raggiungere la fantasia e la creatività dello spettatore. Come un demiurgo crea plasmando la materia dando prova che anche ciò che è statico può toccare il confine del movimento in “Demiurgo futurista”. 
ARTISTI IN MOSTRA: Gianantonio Cristalli in “Demiurgo futurista”.  Gabriele Marchesi in “Fascino del tempo”.

ARCADIA ART GALLERY 
Ripa di Porta Ticinese 61 Milano - Naviglio Grande 
APERTURA MOSTRA: domenica 15 maggio h. 16.30

ORARI GALLERIA: LUNEDÌ:   su appuntamento
MARTEDÌ:        15.00 - 19.30
MERCOLEDÌ:   15.00 - 19.30
GIOVEDÌ:         15.00 - 22.00
VENERDÌ:         15.00 - 19.30
SABATO:          10.30 - 13.00 /15.00 - 19.30
DOMENICA:    15.00 - 19.30
INFO:       tel: 02 837 5787            
e-mail: arcadiartgallery@gmail.com

Arte e cultura Eventi e spettacolo

DAL 5 ALL’8 MAGGIO 2022 al Teatro Petrolini di Roma COME SEMI ADDORMENTATI, commedia inedita sul tema dell’alzheimer. Testo e regia di Maurizio Lops

COME SEMI ADDORMENTATI
Testo e regia di Maurizio Lops
con Floriana Corlito, Roberta Pompili, Giorgia Remediani, Alessandro Calamunci Manitta
tecnico audio Luisa Monnet - grafica Michela David - assistenza alla regia Giulia Lucchetti – aiuto regia Ilaria Mariotti

All’interno di un luogo non ben definito, si ritrovano due persone. Non si conoscono ma devono adempiere a dei compiti ben precisi. L’una deve catalogare le cose che hanno avuto in carico, gestendole in maniera tale da averle sempre ben presenti e a vista. L’altra è quella che deve costantemente controllare e cercare, aggirandosi tra gli scaffali e per le stanze, facendo sì che ogni cosa sia al posto giusto. È il loro lavoro. Ad un tratto le cose inizieranno a spostarsi, a sparire per poi ricomparire in posizioni e posti diversi. Di fronte a tale problematica chiederanno aiuto e arriveranno in loro soccorso altre due personaggi. Uno rappresenterà un valido conforto, l’altro, a sua insaputa e senza alcuna consapevolezza o memoria farà di tutto per far sì che i due, a questo punto tre, falliscano nel loro compito. Alla fine, si ritroveranno in un altro luogo, sconosciuto, per iniziare tutto da capo, forse troppo da capo.

Una commedia inedita che offre, senza compatimento, una immagine più fruibile del tema dell’alzheimer, il male che più annienta i ricordi, gli schemi, il sé. La dimensione teatrale svela, ancora una volta, la necessità di rendersi luogo “sociale” per offrire, attraverso l’approfondimento e la condivisione, sostegno sia al familiare che al malato.
Il progetto è sostenuto dagli sponsor Laboratorio di Arti Sceniche diretto da Massimiliano Bruno, Pizzeria Remo a testaccio, Da Bucatino.

Dal 5 maggio all’8 maggio 2022 (h 21.00, domenica 8 h 18.00) TEATRO PETROLINI - SALA FABRIZI Via Rubattino, 5 – Roma (zona Testaccio) Botteghino: 3662166450 Vendita on-line e info: www.teatropetrolini.it Biglietti: - intero: € 15
Arte e cultura

Meravigliosamente Donna – Call for Artists – Mostra fotografica e Digital Contemporary Art a Treviso

Comunicato stampa
MERAVIGLIOSAMENTE DONNA
Call for Artist
scadenza 30 settembre 2022


Treviso - L’associazione di promozione culturale Digimagic di Treviso, lancia una Call to Artist per l’esposizione fotografica e digitale dedicata alla Donna. “Meravigliosamente Donna” (meravigliosamentedonna.art) è la prima esposizione mista di digital art e fotografia contemporanea della città di Treviso che porterà l’esperienza digitale di fruire l’arte e le nuove contemporaneità dei mezzi offerti per rappresentare l’arte delle nuove tecnologie. La mostra finale avrà luogo indicativamente a marzo 2023 e durerà un mese, al di fuori dei classici circuiti espositivi, e sarà l’occasione per l’inaugurazione di uno spazio dedicato ad esposizioni contemporanee e arte digitale. “Meravigliosamente Donna” è un progetto che parte dalla rappresentazione della figura femminile nelle situazioni e momenti ritenuti di valore dall’artista. Una collettiva di fotografia che esprime la voglia di dare spazio ad una nuova forma d'arte digitale che sempre più caratterizza la nostra voglia di esprimere con una foto emozioni, piacere, paure, amore, consapevolezza, ideologie, sensazioni, brividi o quant'altro l'animo umano possa trasmetterci.

PARTECIPA ALLA CALL for ARTIST
La Selezione degli Artisti si inserisce in un contesto in cui è necessario sviluppare l’arte contemporanea, evidenziare nuove figure emergenti, raccontare il mondo anche attraverso nuove persone, nuovi mezzi, nuovi strumenti. La giuria prevede di selezione circa 50 artisti, i cui progetti (anche più di uno) saranno esposti all’interno degli spazi espositivi a Treviso. Due le modalità di esposizione: tradizionale (stampa o altro materiale) o interamente in formato digitale (immagine, video, computer grafica, software, intelligenza artificiale), tutto ciò in linea con le esigenze espressive e le modalità previste dall’Artista e per creare una maggiore interazione e interattività con il visitatore. Digimagic offrirà inoltre la possibilità agli Artisti selezionati di entrare in contatto con i partner della Mostra e con il pubblico del territorio. Inoltre, gli artisti potranno decidere se mettere la propria opera fotografica in vendita in formato tradizionale o digitale (NFT).

La partecipazione alla Call è gratuita.
Per le linee guida complete sono disponibili sul sito web https://meravigliosamentedonna.art
Per iscriversi alla call to artist, il link è https://meraviglioasamentedonna.art/enter

Info e contatti: enter@meravigliosamentedonna.art

Digimagic Association Via Gian Giacomo Fellisent 70 - 31100 Treviso (TV)
https://digimagic.co

Arte e cultura

Visita guidata e worklab con i curatori della mostra “In fuga da Nazareth. Profughi di ieri e di oggi”

VISITA
«Dobbiamo uscire dalla nostra Comfort Zone» questa è la frase che più volte i curatori Daphne Ferrero e Luca Piccardo hanno sottolineato parlando di questo progetto, e il Museo dei Cappuccini ha voluto effettivamente uscire dalla propria comfort zone, costituita dal patrimonio storico artistico dell’Ordine, sposando questa mostra di arte contemporanea che dà voce al tema dei profughi e rifugiati del nostro tempo, mai attuale come in questo momento in cui violenti venti di guerra soffiano non molto lontano dalle nostre case.

Un allestimento che si trasforma in un vero “pugno nello stomaco” per lo spettatore che si avvicina alle opere che lo compongono: immagini crude, forti, che quasi mettono a disagio chi le guarda, perché ciò che si sta osservando non è fantasia, ma realtà. Infatti, i protagonisti della mostra sono declinazioni pittoriche di reportage fotografici di Siriani, Afghani, Rohingya, persone reali, profughi, perseguitati e poveri del nostro tempo, padri e madri che si accompagnano sempre con i propri figli, l’unica autentica ricchezza che possiedono. Persone che, nonostante il male subito, manifestano la forza, la bellezza umana e la sacralità della vita.

WORKLAB
Per definizione dell’artista Massimiliano Ungarelli, il progetto è aperto, in quanto finché ci saranno profughi nel mondo, non potrà ritenerlo concluso. Dalla sua presentazione nel 2020, ha dunque realizzato cinque inediti, esposti in mostra in una sezione dedicata. L’intento è che lo spettatore possa diventare parte attiva del progetto e scrivere le proprie impressioni scaturite dalle immagini.

I partecipanti sono chiamati a sviluppare una riflessione personale su uno degli inediti. Ognuno avrà carta e penna per lasciare il proprio pensiero all’artista. Per partecipare si consiglia di portare cellulare con app che scansiona i QRCode e auricolari. Carta e penna saranno fornite dal museo.

Solo su prenotazione. Massimo 15 partecipanti.
È richiesto un contributo di € 5.00 a partecipante.
Box Info
Museo dei Cappuccini di Genova
Viale IV Novembre 5
16121 Genova
tel. 0108592759
email. info@bccgenova.org