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Arte e cultura

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Daniela Saraco presenta “Come l’acqua del mare”: un romanzo sull’amore che indaga la potenza dei sentimenti oltre le apparenze

«Come l’acqua del mare» è l’ultimo romanzo di Daniela Saraco, autrice partenopea che nel suo libro accosta il fluttuare dei sentimenti a quello del mare. Come il mare, l’amore autentico, si evolve e può essere sconfinato, ritirarsi o espandersi. È proprio la vastità di questo sentimento, in tutte le sue sfaccettature che descrive nel suo romanzo, la cui protagonista è Felicia, una giovane donna, segnata sin da piccola dalla mancanza di conferme in famiglia, tanto da rimanere vittima del suo bisogno d’amore.

L’unica che le offrirà amore incondizionato sarà la tata Germana, che gioirà dei suoi successi e del suo temperamento umile e semplice, sino alla fine dei suoi giorni. Le starà accanto anche la sua amica, Cristina, di umile estrazione, ma con un simile vissuto, accomunato dalla mancanza di figure di riferimento nella sua crescita. Un legame forte e indissolubile tra le due donne complementari - tanto profonda e sensibile l’una, tanto estroversa e impenetrabile l’altra - che si evolverà, senza subire i contraccolpi del tempo.

E infine, Salvo, l’amore “patologico”: un sentimento profondo in cui Felicia affonda con tutta se stessa, desiderosa di bere a pieno nel calice della vita, dopo un’infanzia segnata dalla freddezza patologica dei suoi genitori. Un finale non scontato, che racconta la presa di consapevolezza della protagonista, che trova nell’insegnamento la sua strada e riesce a perdonare la propria famiglia d’origine, aprendosi a un sentimento più autentico: l’amore per se stessa. La prefazione approfondita è a cura della psicologa Rosaria Varrella, che prepara il campo alla comprensione di un romanzo che aspira a leggere tra le righe più recondite della nostra anima.  

CENNI BIOGRAFICI  

Daniela Saraco è originaria di Castellammare di Stabia, dove è nata nel 1980 e ancora risiede. Docente, giornalista scopre di essere cardiopatica all’età di 32 anni e senza remore si sottopone a due interventi al cuore che modificano il suo approccio alla quotidianità. Inizia ad apprezzare la bellezza delle piccole cose, dei valori, della famiglia e dei sogni. Figlia di divorziati e madre divorziata a sua volta, ha conosciuto a fondo la sofferenza e ne ha fatto tesoro, acquisendo maggiore consapevolezza sul valore dei sentimenti autentici. È amante della lettura e della buona musica e della scrittura in modo smisurato, che rispecchia la sua primaria esigenza di comunicare e trasmettere ciò che ha appreso nel suo percorso di vita. Pubblica a luglio di quest’anno “Come l’acqua del mare”, dopo “Il bianco e il nero” (2016), “Gli inadeguati” (2017), “Il diario di Aylen” (2019) ed “È andato tutto bene? Parliamone”, di cui è coautrice.  

CASA EDITRICE  

Il marchio CSA (Cultura, Scienza, Arte) Editrice nasce nel 2006 a Castellana Grotte e si ripropone subito di orientarsi verso il mercato nazionale e internazionale. Pubblica opere di “varia” che vanno dalla saggistica alla manualistica, dalla narrativa alla poesia. Nel 2016 nasce la CSA Editrice Srl che oltre ad acquisire l’intero catalogo della CSA Editrice, genera i marchi editoriali Planet Book (per le opere di autori italiani), Let’s Print Edition (per chi vuol pubblicare da autore indipendente), e l’agenzia letteraria IBA (International Book Agency, che rappresenta nel Mondo opere di scrittori italiani e di altre nazionalità). Con il marchio CSA Editrice vengono attualmente pubblicate per l’80% opere di autori stranieri.  

SCHEDA EDITORIALE  

Autore: Daniela Saraco
Titolo: Come l’acqua del mare
Prezzo: 14,90 euro
Codice ISBN: 9788893542067
Anno di Edizione: 2022
Genere: Romanzo
Arte e cultura

FËDOR DOSTOEVSKIJ INCONTRA L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Si chiama Midjourney il primo software di Intelligenza Artificiale text-to-image che in questi ultimi mesi sta animando il dibattito tra artisti, programmatori e intellettuali. All'interno del programma, infatti, è sufficiente digitare una singola frase per ottenere in pochi secondi delle vere e proprie illustrazioni di sorprendente qualità.

La casa editrice palermitana Urban Apnea Edizioni fa incontrare la grande tradizione della letteratura classica, in questo caso un racconto visionario di Fëdor Dostoevskij, Il sogno di un uomo ridicolo, con l'ultimo ritrovato in termini di tecnologia applicata all'arte, Midjourney.
Inserendo la traduzione inglese di alcune frasi originali del maestro russo, l'Intelligenza Artificiale ha ricreato ad arte le scene pensate e narrate dall'autore.

“Riteniamo che la tecnologia, se ben usata, rappresenti una conquista per l'essere umano”, si legge nell'introduzione al libro, scritta dalla redazione, e “se è ormai evidente la superiorità dei computer in termini di memoria, capacità di calcolo e nozionismo, nessun software o programma era ancora riuscito a offrire risultati soddisfacenti in un campo profondamente umano come la creatività, e ancor meno nella sua forma più immaginifica: l'arte. Almeno fino a oggi”.
E, se da un lato “un'Intelligenza Artificiale non riuscirà mai a superare in valore artistico il talento umano, e ancor meno a soppiantarlo, per la semplice e ontologica differenza che intercorre tra i due, cioè l'anima” continua, “non si può fingere che l'Intelligenza Artificiale non stia facendo passi da gigante anche in questo campo e ignorarlo non servirebbe di certo ad arginare un fenomeno su scala planetaria”.

Passato e futuro, scuola classica e sperimentazione tecnologica, intelligenza umana e artificiale si incontrano quindi in un volume tutto da scoprire, gratuitamente online dal 18 settembre, in questo link:
urbanapneaedizioni.it/prodotto/il-sogno-di-un-uomo-ridicolo-illustrato/ 


ESTRATTO  
Anzi, vi svelerò un segreto, forse non è stato affatto un sogno! Perché è accaduto qualcosa di talmente potente e orribilmente realistico che non poteva trattarsi solo di un sogno. Forse il mio cuore ha dato origine al sogno, ma come poteva da solo avere la capacità di creare eventi così straordinari e fuori dal comune? Come potevo inventarmelo e immaginarmelo da solo? Come potevano un cuore così piccolo e debole, e una mente così insignificante innalzarsi a una tale rivelazione? Oh, giudicate voi stessi.
Arte e cultura Moda e lifestyle

Alessia Tresoldi sul Red Carpet di Venezia 79

In occasione della 79° edizione della mostra del Cinema di Venezia, numerose le celebrità chiamate a raccolta, tra vip, star nazionali e internazionali influencer e cantanti. Tra cui anche la bergamasca Alessia Tresoldi influencer modella e attrice conosciuta come Alefe24 che conta su Instagram più di mezzo milione di follower. Sul Red Carpet del film "Shab, Dakheli, Divar" (Beyond The Wall) ha indossato un'abito lungo viola argento del marchio Cider, l'acconciatura libera con un cerchietto a treccia. Fascino ed eleganza quindi per la giovane Alessia Tresoldi. Foto di Giorgio Ciceri
Arte e cultura Eventi e spettacolo

MANTOVA: VA IN MOSTRA IL LIBRO ANTICO

Libri antichi di pregio affiancano più abbordabili rarità bibliografiche del più recente ‘900 a Mantova Libri Mappe Stampe, la prima delle mostre mercato italiane di collezionismo cartaceo in scena sabato 17 e domenica 18 settembre 2022 presso il Museo Diocesano Francesco Gonzaga di Mantova. Per l’occasione il chiostro dell’ex monastero agostiniano di Sant’Agnese torna ad animarsi di bibliofili e collezionisti, pronti a scovare piccoli grandi tesori in carta sui banchi degli oltre 50 espositori italiani ed esteri partecipanti. Librerie specializzate in volumi antichi e di difficile reperibilità propongono una vasta selezione di testi rari dal XV al XX secolo (fuori catalogo, prime edizioni, testi autografi ecc.), assieme a originali mappe geografiche antiche e stampe decorative di ogni epoca e soggetto e ai più ricercati articoli di collezionismo cartaceo.

LE CURIOSITA’ ESPOSTE ALLA SESTA EDIZIONE
Davvero vasta ed eterogenea l’offerta in carta e inchiostro che sarà possibile ammirare ed acquistare, per tutti i cultori di carta d’antan: dalle proposte più preziose dirette a navigati collezionisti, alle curiosità che solleticano l’interesse di giovani bibliofili e collezionisti in erba.  Tra le mille proposte anche una prima edizione del Trattato della Pittura di Leonardo, compilazione postuma realizzata intorno al 1540 dall'allievo di Leonardo Francesco Melzi: oltre ad essere uno dei trattati d'arte più influenti del Rinascimento, è rimasta la principale fonte di informazioni sul pensiero dell'artista (di Hermes Rare Books, Ginevra) e la cinquecentina considerata il testo capostipite della lunga tradizione della letteratura dei segreti: l'autore Filippo Piemontese, alchimista matematico e cartografo attivo nella Venezia del '500, vi svela occulte ricette mediche popolari e nozioni di cosmetica, metallurgia, gemmologia ecc. (di Libreria Antiquaria Xodo, Torino). Ricercatissimo dai collezionisti anche il primo numero di Topolino del 1949 (di Giuseppe Visingardi, Ariccia RM).
Particolarmente ricca l'offerta cartografica (che comprende mappe e vedute italiane, europee e del mondo, atlanti, carte nautiche, carte celesti ecc.), grazie alla presenza di qualificati commercianti esteri provenienti da Francia, Germania, Spagna, Cipro, Paesi Bassi e USA.

INFORMAZIONI UTILI
Orari: Sabato 17 settembre h. 10-18.30; domenica 18 settembre h. 9.30-13
Ingresso gratuito. Chiostro del Museo Diocesano Francesco Gonzaga​ (Piazza Virgiliana, 55​ – Mantova). Il Museo si trova a meno di 400 metri da piazza Sordello e dalle principali attrazioni culturali della città. È possibile raggiungerlo in auto senza passare in Zona Traffico Limitato (indicazioni stradali presenti sul sito www.mantovalibriestampe.com).
La mostra si svolge all'aperto, sotto i portici del chiostro, anche in caso di pioggia.

Mantova Libri Mappe Stampe è la prima mostra mercato di antiquariato librario e collezionismo cartaceo in Italia. La manifestazione, a cura di Elisabetta Casanova, è organizzata con il patrocinio del Comune di Mantova e la collaborazione del Museo Diocesano Francesco Gonzaga e dell'associazione Mirabilia.
Media partner: Maremagnum.com, Abebooks.com, Vialibri.net  

CONTATTI
www.mantovalibriestampe.com
Elisabetta Casanova | Tel. 333.3308106
Arte e cultura

La dinastia dei musi lunghi

Carnagie e Madison sono due sorelle di levriero russo, o borzoi, come vengono comunemente chiamati, della cucciolata American Royalty e sono entrambe bellissime e coraggiose ma con desideri e scopi differenti. Sono figlie della Campionessa d'America Amazing Grace e, in quanto cucciole regali, la cucciolata è infatti nominata 'American Royalty', hanno ricevuto tutte le attenzioni derivanti dal loro pedigree. Madison, che è stata scelta per rappresentare la cucciolata alle mostre cinofile di tutto il mondo, con un esordio oltre ogni immaginazione scatena l'invidia, oltre che delle altre concorrenti, anche quella della sorella Carnagie la quale, per conseguenza, decide di voler essere una cacciatrice di bupi (lupi) esattamente come lo furono i suoi antenati, e non uno stupido cane da sfilata. Il suo obbiettivo da quel momento in poi sarà quello di raggiungere il Palazzo Imperiale; c'è solo un problema: come arrivare in Russia, tutta sola, da New York?
Intanto Madison è pervasa da un forte senso di lealtà: verso la sua allevatrice, verso la giovane ragazza che le ha rapito il cuore, ma anche verso sua sorella Carnagie, i cui piani egoistici possono far perdere a Madison tutto ciò che ama.

L'ossessione di Carnagie per il Palazzo Imperiale e la commuovente lealtà di Madison porteranno le due sorelle ad affrontare un viaggio che terrà col fiato sospeso gli amanti dei cani di tutte le età.


Anche se  può sembrare più che altro destinato ad un pubblico di giovani adulti, la lettura di questo volume ci dirà  molto su questi levrieri, sulle loro inclinazioni e sul rispetto che meritano.

M-House Editrice

LA DINASTIA DEI MUSI LUNGHI
ISBN 9788898434145

Autore: J.G. Eastman
Illustrazioni: Chanel "Dezzoi" Scott
Traduzione: Demetrio M.G. Morselli

pagine 213 - copertina morbida
prezzo di copertina Euro 12,90
Arte e cultura Eventi e spettacolo

Mostra personale “X-RAYS & sOuLrroundings” di Federica Scoppa 16/7-26/8/22 Sala dell’Affresco, Comune di Signa (FI), inaugurazione 16/7/22 ore 17

Mostra personale X-RAYS & sOuLrroundings di Federica Scoppa a cura di Arte Bellariva
inaugurazione 16 luglio ore 17, alla presenza del Sindaco Giampiero Fossi
Sala dell'Affresco, Comune di Signa
Piazza della Repubblica 1, Signa (Firenze)

dal 17/7 al 26/8/2022
lun, merc, ven 9-13, mart, giov 9-16

A Federica Scoppa piace farsi i raggi X. Una macchina che legge il livello di benessere o di malessere di un organo o di una parte di esso è qualcosa di straordinario. L’ unica cosa che la macchina non sa, perché ancora oggi questi apparecchi non sanno leggere le emozioni, è che Scoppa le fa per darsi sicurezza. Il gesto di andare a fare una lastra la accompagna nell’incertezza della vita, il testimone (i raggi X) diventa àncora del proprio esistere su questa terra, diventa testimone della lontananza temporale della propria dipartita. È una lotta tra la vita e la morte: la paura della fine mette l’artista nella condizione errante di andare“a farsi una lastra” e rimanere aggrappata alla stessa per un rifiuto inconscio dello scorrere del tempo.

Pochi anni fa Scoppa ha deciso di rendere pubblica questa sua condizione bulimica e creare con le lastre accumulate nel corso del tempo delle opere d’arte che collegassero la vita, la nascita, l’attaccamento ad essa, l’amore per lei, il suo mistero. Ha dipinto sulle lastre radiologiche con gli smalti una cellula che incontra gli spermatozoi, una cellula di un virus, una cellula che attraverso i colori è legata alla natura del nostro pianeta, alla terra, al mare, alle piante. Su altre composizioni di fiori. Sulle rimanenti il mondo marino: le onde e le anemoni di mare. Con il loro movimento causato dalla corrente richiamano gli esseri umani: sono attaccate alla roccia, quindi in senso metaforico alla vita, ma non posso evitare le correnti marine, come gli esseri umani non possono evitare gli accadimenti della vita e il completo cambio di direzione dei loro progetti. Le opere si possono osservare da entrambi i lati, ma quello che si vede da un lato non è quello che si vede dall’altro. Un gioco delle apparenze come lo è la vita stessa.


Qui di seguito alcuni estratti dei testi critici.
Le opere di Federica Scoppa vivono in una dimensione arcana e misteriosa dialogando nel sotteso silenzio della figurazione tramite un'alchemica sintesi delle tonalità. Una silente linfa vitale fluttua nell’oscura atmosfera come un’irrevocabile danza plasmando lo spazio attorno oltre i confini trasfigurati dell'essere. La luce pervade l’atmosfera astratta e irripetibile, rarefatta e misteriosa nella pura iridescenza della luminosità. Vitree trasparenze, dai riflessi simultanei, evocano nuove e delicate trasmutazioni di materia, ora fragile e in via di evaporazione, ora travolgente e impetuosa. (testo Prof. G. Guarneri)

… Ciascuna lastra radiologica è un mondo fatto di tante particolarità e specificità che lo rendono unico, ma nella sua individualità è stata pensata come parte di un insieme più grande, di un universo di molti e molti altri mondi tutti collegati, tutti uguali nella loro diversità. … (testo C. Corbò)

… Scoppa altera la visione di ciò che c'è oltre la lastra radiologica inducendo lo spettatore a una libera interpretazione di ciò che vede cercando quella “tridimensionalità dell’Io” che solo l'arte sa donare. Guardare attraverso la lastra vuol dire guardare oltre la dimensione materiale alla ricerca di quella dimensione meta-fisica proposta con l'avvento delle cattedrali gotiche, con il connubio tra verticalità e spiritualità che richiama il “filo sottile” che collega l'essere umano a Dio. … (testo E. La Rosa)

… Il cerchio che dà vita alle tante “cellule”, della serie CELLS, dipinte da Federica Scoppa richiama nella sua chiusa perfezione l’idea della ciclicità, il ritmato fluire del tempo che si perpetua e, contemporaneamente, si rigenera dando vita a qualcosa di sempre nuovo e irripetibile. Lo stesso richiamo alla riproduzione ciclica lo ritroviamo nel simbolo dell'Uroboro, il serpente che mordendosi la coda va a formare proprio un cerchio così da rigenerarsi continuamente. Scoppa parte dunque da questo principio-forma, dalla forma circolare che campeggia per affidare ai vivaci e nervosi filamenti di colore il racconto della potenza generativa della cellula, che sta alla base della vita. … (testo L.Panetti)
Arte e cultura

Roberta Di Laura rappresenta l’Italia al Congresso Mondiale di Danza ad Atene

La giovane danzatrice Roberta Di Laura, originaria di Taranto, si è esibita presso il Teatro Dora Stratou di Atene in occasione del 58° Congresso Mondiale di Ricerca sulla Danza promosso dal Consiglio Internazionale della Danza di Parigi UNESCO di cui la danzatrice pugliese è membro da quasi 10 anni. Nella stessa occasione anche i suoi allievi della Tanzschule Chiara Matt di Stoccarda, dove la giovane vive ed insegna, hanno avuto l'opportunità di danzare sullo stesso palco davanti a centinaia di persone provenienti da tutto il mondo tra cui ballerini, giornalisti, coreografi, insegnanti ed esperti del settore. Le giovani ballerine inoltre hanno ricevuto anche il prestigioso International Certificate of Dance Studies che Roberta è abilitata a rilasciare. Al termine dell'evento l'artista pugliese e i suoi allievi hanno ricevuto un invito ad esibirsi nel corso di un evento internazionale di danza che si svolgerà in Canada. La giovane ha già preso parte a diversi altri Congressi indetti dal CID presentando lavori di ricerca sulla danza per i Congressi Mondiali svoltisi a San Pietroburgo, Canada, Florida, Varsavia, Ucraina, Avignone, Bahamas, Mosca e a Tokyo dove è stata l’unica italiana a inviare un lavoro di ricerca sulla danza e a rappresentare l’Italia all’estero. Inoltre nel corso del 50° Congresso Mondiale Danza svoltosi ad Atene è stata presentata la sua tesi di laurea “Ida Rubinstein: rivoluzione tra teatro e danza”. Solo pochi giorni fa la danzatrice ha ricevuto il prestigioso “Premio Vigna D'Argento“ e si è esibita presso il Teatro Olimpico di Roma. L'artista pugliese si distingue per la variegata formazione professionale che l'ha vista protagonista presso scuole del calibro della Scuola di Ballo del Teatro alla Scala di Milano, la Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma, la Scuola del Balletto di Roma e l’Accademia Nazionale di Danza di Roma. È stata inoltre allieva dei più importanti docenti del panorama della danza a livello mondiale.


Alla straordinaria formazione artistica si aggiunge inoltre un brillante percorso di studi infatti dopo la maturità classica (100/100) ha conseguito la laurea in​ “Arti e Scienze dello Spettacolo” presso l’Università Sapienza di Roma, Diploma di Master in “Business, Marketing e Project Management, Corso di Perfezionamento post laurea in “Management dei servizi turistici e recentemente ha conseguito inoltre il Professional Certificate in Leadership and Communication presso Harvard University (Edx) Ha preso parte inoltre a​ diversi​ corsi di aggiornamento​ tra cui degno di nota quello svoltosi​ presso la prestigiosa​ Università di Oxford (Inghilterra).

Ha danzato in prestigiosi eventi in Italia e protagonista di tournée che l'hanno portata a danzare in Germania, Romania, Tunisia, Inghilterra, Germania, Taiwan, Marocco, Emirati Arabi.


Tra gli altri riconoscimenti ottenuti: :”Premio Notte degli Oscar – Statte”, Premio Internazionale Città di Crisalide Città di Valentino”, “Apulia Worldwide Reference”, “Premio Nilde Iotti ”, “Premio Città di Monopoli – Giovani Eccellenti”, “Premio Fiducia Adoc Taranto”, “Premio Internazionale di Cultura Re Manfredi”, “Premio Internazionale Universum Donna”, “Premio Semper Fidelis”, “Premio Donne di Puglia”, “Lifetime Achievements Award, “Premio Salento Donna”, “Premio Corriere di Taranto – Donne di Taranto”, “Premio Dies Virtutis”,​ “Ispiring Women´s Aichyci Award“, Premio alla Carriera “Una Vita per la Danza“.

Nel 2018 ha intrapreso una brillante carriera di insegnante di danza in Germania tra Stoccarda, Colonia, Duesseldorf e Francoforte. Attualmente è docente in numerose e prestigiose scuole ed accademie di danza a Stoccarda, allo stesso tempo svolge l’attività di ballerina professionista e Project ed Event Manager nel campo tersicoreo.
Nel 2020 è apparsa sulla rivista internazionale “STARS” Illustrated Magazine New York tra le personalità a livello mondiale più​ influenti dell’ anno. Nel 2021 è entrata a far parte della “World Artistic Dance Federation”, ha partecipato a Parigi, tra le personalità piu prestigiose del panorama tersicoreo,​ all’ Assemblea Generale promossa dal Consiglio Internazionale della Danza ed​ è stata protagonista di alcuni scatti pubblicati dalla rivista internazionale francese “Malvie”. Dal 2022 è anche Vice Presidente della Universum International Academy.
Arte e cultura Food Moda e lifestyle

Teo KayKay – Champagne da Collezione Certificati Blockchain

Teo KayKay [Teo KeyKey] è il primo Street Artist (dal 1996) Italiano ad aver customizzato solo bottiglie di champagne e di vini di lusso. Inoltre è anche il primo artista ad aver unito il mondo dello champagne agli NFT.

Teo KayKay ha disegnato e firmato diverse edizioni speciali ufficiali per alcune fra le maison di champagne più importanti al mondo e detiene alcuni primati come: Champagne customizzati con tecnica Street Art, Champagne Wizard che cambiano colore nel ghiaccio, Champagne Flumus Phantom che cambiano colore alla luce naturale e sui quali è possibile disegnare con un laser che poi scompare, Crypto Champagne con arte NFT e certificati tramite blockchain.

Teo KayKay è conosciuto anche per essere un pioniere nell’evolvere la sua arte e per valorizzare le bottiglie di champagne e di vino disegnate interamente a mano unendo arte, vino e tecnologia (come già fatto per gli NFT) Questo ha portato a numerose imitazioni e falsificazioni ai danni delle sue opere (e purtroppo qualche furto). Ecco quindi che Teo KayKay ha deciso di contrastare le attività illecite creando le certificazioni su Blockchain che servono a garantire l’autenticità e il tracciamento di ogni bottiglia, anche in caso di secondary market (alcune bottiglie di Teo KayKay alle aste secondarie hanno raggiunto valori impressionanti) Quando si acquista una bottiglia dallo shop online di Teo KayKay (https://shop.teokaykay.com/ ) assieme alla bottiglia il collezionista si vede recapitare un certificato di autenticità cartaceo e un certificato di autenticità registrato su blockchain. Questo, oltre a garantire l’autenticità, da modo di poter intervenire in caso di necessità per verificare l’autenticità di una delle opere (e che non sia un’imitazione) o per bloccarne il valore al resell richiamando i certificati blockchain. Un po come per i beni di lusso, anche le bottiglie di Teo KayKay mantengono il valore nel tempo solo se sono “full set” (bottiglia + certificati).

L’autenticità di ogni bottiglia di champagne custom è garantita inoltre dal tipico sigillo realizzato in materiale 100% vegano (a supporto del progetto di sostenibilità al pianeta che Teo KayKay ha attivato nel 2021). Sul sito è inoltre presente una scala di rarità  delle sue bottiglie di champagne, una guida utilissima caratterizzata da diverse metriche che è possibile consultare prima di un acquisto o per valorizzare la propria collezione. Nel negozio online di Teo KayKay è possibile trovare le maisons di champagne più rare e ricercate, maxi formati, annate vecchie e introvabili, tutte rigorosamente decorate a mano e in edizione unica. Lo staff dell’artista si occupa di gestire l’intero store assicurando spedizioni veloci in totale sicurezza. “Ho iniziato a dipingere bottiglie di champagne nel 2018. Oggi, a 4 anni di distanza posso confermare che si è creata una vera passione per i miei champagne. Purtroppo sono anche nate le prime imitazioni e contraffazioni, ma sto lavorando attivamente con il mio team per contrastare queste attività ”.

Nel 2021 Teo KayKay ha iniziato un processo di cambiamento in tutto ciò che ruota attorno alla sua arte e che possa essere in qualche modo di aiuto al pianeta. I colori utilizzati da Teo KayKay rispettano elevati standard di gestione della qualità (ISO 9001) e ambientale (ISO 14001), sono certificati e sono simbolo di eccellenza. Teo KayKay ha inoltre cambiato le seal tag che non sono più in plastica e metallo ma composte da un innovativo materiale 100% vegano, composto da una miscela di carta, cellulosa (al 60%) e lattice che non contiene pentaclorofenolo, PVC o BPA e non è nocivo né per la salute né per l’ambiente. Inoltre partecipa attivamente ad attività di Charity per i gatti abbandonati, è possibile seguire le attività di Teo KayKay attraverso il suo profilo instagram: https://www.instagram.com/teokaykay
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Lettere dal Paese di Sylvie

Il libro riporta il carteggio tra Marcel Boulenger e Gabriele d’Annunzio, dal 1911 al 1929. Nelle lettere vengono trattati moltissimi argomenti e quello che ha richiesto maggior impegno e concentrazione è stata senz'altro l’impresa di Fiume. Poco noto in Italia, Marcel Jacques Amand Romain Boulenger è indiscutibilmente  uno degli amici più fedeli ed onesti del Vate. Si conobbero grazie ai loro amatissimi cani, i levrieri, in particolare i greyhound.

(I fratelli  Boulenger, Jaques e Marcel, furono molto attivi sui campi di coursing in Francia agli inizi del ‘900 e si succedettero numerose volte alla presidenza e alla segreteria del Greyhound Club di Francia. E’ possibile trovare tutta la documentazione sul libro dei medesimi editore e  curatore ‘I lunghi musi di Gabriele d’Annunzio’).  

Giornalista e scrittore, pubblicò numerosi romanzi, era molto considerato presso i quotidiani dell’epoca.
Nelle lettere spesso vengono citati articoli che, quando possibile, sono stati inseriti all’interno del volume che stiamo presentando. Nel libro sono riportati Ode alla nazione Serba e la lettera ai dalmati oltre ad un articolo apparso sul Mercure de France che ha dato vita ad una lunga corrispondenza tra Marcel Boulenger e l’autore dello stesso. Le trascrizioni delle lettere autografe sono state riportate in lingua originale con le traduzione di seguito.

ISBN 9788898434138
Editore: M-House editrice
Curatori: Sonia Ragno e Pietro Citterio
Copertina morbida 
272 pagine
Prezzo di copertina Euro 14,90
Arte e cultura

Un podcast per l’estate: l’arte sotto l’ombrellone nelle parole di artisti e personalità della cultura

Parlami di lei è un podcast a cura di Pietro Gaglianò, prodotto da Scripta Festival in collaborazione con Radio Papesse e Libreria Brac, Firenze.

La seconda edizione di Parlami di lei dà voce a sei personaggi del mondo dell’arte e della cultura: il semiologo Stefano Bartezzaghi, l’attrice Marion d’Amburgo, l’artista Davide Dormino, l’artista Francesca Grilli, la scrittrice Laura Pugno, il coreografo Virgilio Sieni.  A tutti è stato chiesto “Parlami di lei”. Un interrogativo sull’arte, sulla sua presenza, sul silenzio, sul rumore che fa.    In ascolto su Spotify, Spreaker, Apple Podcast, ITunes e ovunque cerchiate i vostri podcast.   

Il primo episodio, in uscita il 13 giugno, è affidato alle parole di Virgilio Sieni; Laura Pugno segue il 20 giugno e Stefano Bartezzaghi il 27 giugno; il 4 luglio è la volta di Marion D’Amburgo, l’11 di Francesca Grilli e l’ultima uscita è con Davide Dormino il 18 luglio.    

Profili dei protagonisti 
Stefano Bartezzaghi è docente di Semiotica della creatività all’Università Iulm; collabora con la Repubblica. Ha pubblicato saggi, raccolte di giochi linguistici, enigmistici e letterari e ha scritto la prima storia italiana del cruciverba, L’orizzonte verticale (2007). Ha curato e commentato la nuova edizione degli Esercizi di stile di Raymond Queneau, nella classica traduzione di Umberto Eco (2001). Per Bompiani ha pubblicato Parole in gioco (2017) e Banalità (2019).  

Marion d'Amburgo, attrice e costumista. Negli anni Settanta ha fondato la compagnia Carrozzone, poi Magazzini di cui è stata la principale interprete. Icona della neo avanguardia teatrale italiana, il suo nome è legato alla vocalità potente e inconfondibile. Ha collaborato con artisti quali Alighiero Boetti, Mario Schifano, Rainer Werner Fassbinder, Alessandro Mendini, Azio Corghi, Jonn Hassel, Giancarlo Cardini, Roberto Fabriciani, Franco Rossi.  

Davide Dormino artista, la sua pratica si esprime principalmente attraverso la scultura e il disegno sulle possibilità liriche e plastiche di materiali come il marmo, il bronzo e il ferro. Ha realizzato opere ambientali permanenti in Italia e all'estero. Anything to say? (del 2015) è una scultura itinerante dedicata al coraggio e alla libertà d'informazione che ha iniziato il suo percorso da Berlino (Alexanderplatz) il 1° Maggio del 2015. Insegna Scultura & Istallazione e disegno alla RUFA  

Francesca Grilli è un artista la cui ricerca, tra arte visiva e performance, adotta un linguaggio multidisciplinare che ruota attorno al corpo. Ha esposto in numerose sedi internazionali, dal Palais De Tokyo alla Serpentine Gallery, Londra, ed è stata protagonista del Padiglione Italia alla 55a Biennale di Venezia e Manifesta7 a Bolzano. Ha inoltre partecipato a numerose rassegne dedicate alla performance e alla ricerca delle arti sceniche in tutto il mondo.  

Laura Pugno, poeta, saggista e scrittrice. Suoi i romanzi Sirene e La ragazza selvaggia, il saggio In territorio selvaggio; per la poesia: l’Oracolo manuale per poete e poeti, con Giulio Mozzi e le raccolte Noi e L’alea. Si è aggiudicata importanti riconoscimenti letterari. Collabora con L’Espresso e Le parole e le cose ed è tra i curatori della collana di I domani di Aragno. Ha ideato il festival di poesia I quattro elementi a Madrid, la serie di podcast Oltrelontano. Poesia come paesaggio per Radio3Suite e la Mappa immaginaria della poesia italiana contemporanea (Il Saggiatore). Dal 2015 al 2020 ha diretto l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid.  

Virgilio Sieni, danzatore e coreografo italiano, è un artista attivo in ambito internazionale per le massime istituzioni teatrali, musicali, fondazioni d'arte e musei.  Dal 2003 dirige a Firenze CANGO Cantieri Goldonetta, Centro di Produzione della danza per la ricerca e la trasmissione sui linguaggi del corpo dove nel 2007 ha fondato l’Accademia sull'arte del gesto, un contesto inedito di formazione e creazione che coinvolge persone di qualsiasi età, provenienza e abilità, sull'idea di comunità del gesto. Si è aggiudicato importanti premi internazionali ed è stato Direttore della Biennale Danza di Venezia dal 2013 al 2016.        

Pietro Gaglianò è critico d’arte, curatore indipendente, educatore e autore di progetti di pedagogia sperimentale nello spazio pubblico. Ha pubblicato La sintassi della libertà. Arte, pedagogia, anarchia (Gli Ori 2020) e Memento. L’ossessione del visibile (Postmedia books 2016). Dal 2017 è direttore di Scripta. L’arte a parole, progetto dedicato all’editoria di critica d’arte.
radiopapesse.org
 è un archivio audio dedicato all’arte contemporanea; uno spazio dedicato alla documentazione e all’approfondimento sulle arti visive; un luogo per la diffusione e produzione delle arti sonore. Produce e distribuisce interviste, documentari, audioguide e percorsi sonori commissionati o prodotti in collaborazione con musei e istituzioni culturali. Trova la sua dimensione privilegiata nell’ascolto e sceglie il linguaggio della radio, non solo il suo medium, per raccontare come si fa arte oggi. Radio Papesse è curata da Ilaria Gadenz e Carola Haupt.  

Libreria Brac, libreria con cucina nel centro di Firenze fondata da Sacha Sandri Olmo e Melisa Di Nardo, sostiene da sempre le iniziative di Scripta. Aperta nel 2009, ospita al suo interno rassegne, appuntamenti con gli autori, reading, mostre e laboratori per grandi e piccini. Il suo caratteristico cortile e i suoi ambienti raffinati e moderni sono un luogo di incontro di tutti gli appassionati di linguaggi della contemporaneità: dalla fotografia, all’arte, all’illustrazione fino al design e al fumetto.  

Scripta. L’arte a parole esplora le forme della cultura artistica contemporanea, partendo dal dibattito critico sul rapporto con i social studies e aprendosi a pratiche di sperimentazione dell’arte, di pedagogia radicale, di inclusione sociale e di attraversamenti con altre discipline. Al centro ci sono i libri, teorici e d’artista, tutto attorno le produzioni di opere site specific, i laboratori e i percorsi educativi, gli eventi spettacolari, l’incontro con le comunità.