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Coltivare cannabis nel metaverso: arriva 420LAND, un gioco virtuale con guadagni veri

Se coltivare cannabis continua a essere tutt’altro che legale in Italia, farlo virtualmente, nel metaverso, è invece assolutamente lecito. E per quanto la coltivazione sia immateriale, i suoi «frutti», per così dire, sono invece molto reali. È stato infatti ufficialmente lanciato 420LAND, un portale online, e a breve un vero e proprio videogioco, dedicato alla coltivazione virtuale della cannabis. Alla community si può già accedere acquistando degli NFT (non-fungible token) in edizione limitata che danno diritto a una fetta di terreno. Si potrà iniziare a coltivare solo tra qualche mese, ma una volta avviato il gioco permetterà di riscuotere anche nel mondo reale, grazie alle numerose partnership attive con aziende che distribuiscono cannabis legale.

Il progetto 420land è stato lanciato il 20 aprile, giorno del “Cannabis Day” (4/20 nella notazione americana è la data che richiama l’orario delle 4:20, che è tipicamente associato alla cannabis) con il rilascio dei primi pass per accedere al metaverso della cannabis. Metaverso che però è ancora un work in progress: nel corso dei prossimi 12 mesi la vendita dei primi pass servirà da crowdfunding, perché il gioco vero e proprio verrà inaugurato nel 2023, il 20 gennaio per chi è già in possesso dei pass, e il 20 aprile per il pubblico.  

I pass consistono in degli NFT (non-fungible token), dei ticket unici e non replicabili che danno diritto a un appezzamento di terreno in cui giocare a 420land, ma anche a diversi benefit: «I primi 2000 nft messi in vendita – spiega Mattia Fiorentini, fondatore di 420LAND, già a capo dell’azienda di delivery CBDexpress e di Master420oltre all’accesso al gioco danno diritto a gadget e prodotti esclusivi delle nostre aziende partner, tra cui Green Weed Factory, El Club Verde di Barcellona e Harvin. I 3000 che metteremo a disposizione a luglio daranno diritto anche a sconti fino al 10%, mentre quelli di settembre, che saranno altri 460, uniranno i benefit di tutti gli altri».  

Una volta avviato, 420LAND permetterà di far crescere e prosperare le proprie piantagioni di cannabis, proprio come avviene in videogiochi online simili. Si potranno affrontare delle sfide, ottenere ricompense, vendere e acquistare oggetti in-game per aumentare il proprio business virtuale. Il tutto, naturalmente, non solo per mero divertimento: i token guadagnati nel gioco potranno essere convertiti in buoni per fare acquisiti negli store delle aziende partner, ma anche direttamente in denaro. È il cosiddetto modello “play-to-earn”. Come per tutti gli nft, inoltre, rimane aperta la possibilità della compravendita, che può fornire opportunità di guadagno sia in virtù dei benefit che il pass assegna, tra cui l’accesso prioritario al momento del lancio del gioco, sia nel momento in cui si decidesse di vendere i risultati di una partita particolarmente ben avviata, in grado di generare bonus in modo continuativo.  

«Il modello di business è lo stesso di tutti i videogiochi free che permettono di acquistare benefit per progredire rapidamente», aggiunge Fiorentini. «Il valore aggiunto è dato dalla possibilità di riscuotere nel mondo reale i propri successi nel gioco. Abbiamo coinvolto aziende non solo del mercato italiano, perché l’utente che entra nel metaverso della cannabis si aspetta di trovare un club spagnolo, un’azienda francese, tutta una filiera internazionale che compone questo mondo».
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Danni all’udito in età scolastica, venerdì 1 aprile la prima giornata di sensibilizzazione

Una giornata per mettere i giovani in allerta sui danni all’udito generati dal rumore, con attività di divulgazione e di screening gratuito nelle scuole. La Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale (SIOeChCF) e la Società Italiana di Audiologia e Foniatria (SIAF) sono i promotori della prima giornata nazionale di sensibilizzazione dell'udito che si terrà venerdì 1 aprile 2022. L'obiettivo è di sensibilizzare la popolazione sui rischi della prolungata esposizione a rumore di alta intensità, in particolare in età scolare, promuovendo al contempo abitudini di ascolto sane e sicure.Si tratta della prima manifestazione congiunta realizzata dal mondo medico-scientifico insieme alle associazioni dei pazienti nell’ambito della tutela dell’udito

«Siamo davanti a un’emergenza mondiale, perché l’OMS ha lanciato una vera e propria allerta per le cattive abitudini di ascolto soprattutto degli adolescenti», spiega il dottor Domenico Cuda, presidente della SIOeChCF e Direttore UO di ORL dello'Ospedale di Piacenza. «I ragazzi iniziano ad ascoltare musica ad alto volume sui mezzi pubblici, che sono già molto rumorosi. È dimostrato che tempi di esposizione anche non lunghissimi come può essere un tragitto casa-scuola a quei livelli di intensità sono dannosi quasi quanto il turno lavorativo di un operaio della catena metalmeccanica, che però utilizza dispositivi di protezione ed è sottoposto a sorveglianza medico-sanitaria». «Il danno che si crea alle strutture fragili dell’orecchio interno è irreversibile», prosegue Cuda. «Le cellule ciliate della coclea non si rigenerano, e per questo la prevenzione è fondamentale; l’orecchio è un organo che va custodito come un tesoro per l’intero corso della vita. Specie considerando l’alta aspettativa di vita che può avere un adolescente di oggi».

L’iniziativa viene condotta su base volontaria dai medici che aderiscono alla SIOeChCF, oltre che dalle tante associazioni del terzo settore che hanno collaborato all’istituzione della giornata. Le città in cui sono previste iniziative sono già più di un centinaio in tutte le regioni, e in ognuna di queste si terranno attività in almeno un paio di scuole medie e superiori. Attività di vario tipo, da interventi di esperti, alla distribuzione di materiale video informativo, fino all’erogazione di un questionario online che i ragazzi possono compilare per definire il proprio profilo di rischio. Saranno offerti anche screening gratuiti ai giovani che dovessero già manifestare sintomi. Tante anche le attività di coinvolgimento dei cittadini sui social network, grazie anche agli endorsement di Claudio Bisio e Pinuccio di Striscia la notizia.

Per info aggiuntive:
www.sioechcf.it 

Contatto: Dr. Domenico CUDA 347 8555980
d.cuda@ausl.pc.it
Cronaca Economia e finanza

2022: ODISSEA NELLO SPAZIO. SU LondonONEradio CON SANNINI SI PARLA DI SPACE ECONOMY

Due interessanti appuntamenti in cui si parlerà di space economy, geopolitica e spazio saranno in onda giovedì 31 marzo e venerdì 1 aprile 2022 alle ore 16 su LondonONEradio, l’emittente britannica per expat italiani.      

Il rapporto tra il Regno Unito e la space industry italiana è consolidato e ha una lunga tradizione. La space economy è trasversale in quelli che chiamiamo comunemente megatrend. Infatti il dominio dello spazio (il quinto dominio) comprende geopolitica, cybersecurity, intelligenza artificiale, policy internazionali e difesa: temi estremamente attuali in questo momento turbolento del conflitto Ucraina-Russia.

E’ prevista una prima parte il 31 marzo dove ne parleranno Alessandro Sannini e Victoria Vdovychenko (Recentemente ospite di Otto e Mezzo su La7), Associate Professor di relazioni internazionali a Kyiv. Nella seconda parte, in onda il 1° aprile, si parlerà a tutto tondo di space economy con Alessandro Sannini, e in particolare di investimenti, di aziende e delle grandi opportunità anche in questo ambito del bridge Italia-Regno Unito.  

Alessandro Sannini, chairman di Twin Advisors&Partners, presidente di Texpo S.r.l e advisor per la space economy di Co.si.mo, la rete innovativa/cluster del Veneto, commenta: “Gli italiani in Inghilterra sono molti e un grande numero occupa posizioni apicali nella finanza, nella ricerca e in aziende del settore space, come ad esempio in One Web. Penso che siano due interessanti momenti d’approfondimento che possano descrivere soprattutto la grande amicizia industriale e la sintonia tecnologica che da sempre in questo settore c’è tra Regno Unito ed Italia. In questo momento così caotico e inedito, dove ci sono nuovi equilibri e nuovi scenari, trovo la testimonianza di Victoria piuttosto interessante”.    

Per ascoltare  
http://LONDONONERADIO.com
https://apple.co/2UitzCE
https://amzn.to/2UcPo6K
https://bit.ly/3jwaF5R
 
 

Cronaca

Scuola, Elvira Serafini all’assemblea regionale Toscana SNALS: “Parliamo di contratto”

La Segreteria Snals Toscana in collaborazione - con le segreterie provinciali ha organizzato per il giorno 1 Aprile - in modalità telematica, un'assemblea aperta a tutti i lavoratori della scuola, che si ritiene necessaria, data la prossima scadenza delle elezioni per il rinnovo delle Rsu considerando le criticita’ emerse anche durante il periodo della pandemia e del periodo che stiamo tuttora attraversando. Problemi, situazioni mai risolti e, che si sono maggiormente evidenziati, durante il periodo della pandemia.  

Per partecipare all’assemblea, sara’ necessario cliccare sul seguente link:  
https://us06web.zoom.us/j/83460872030?pwd=c0hXLzQza0pLTVpmbnBkZjFFRWdldz09  

Inoltre, saranno trattati argomenti relativi al concorso docenti in fase di svolgimento e, che sta presentando svariate criticità, al cruciale rinnovo delle Rsu, alle Graduatorie GPS e alla situazione, sempre difficile e precaria, del personale Ata.

Costituirà punto centrale dell'incontro, una parte dedicata al contratto, intollerabilmente in ritardo.    
La segreteria Snals regionale e tutte le segreterie provinciali, sono liete di annunciare la presenza all'assemblea della Segretaria Generale del sindacato, Professoressa Elvira Serafini, che sicuramente porterà alla discussione elementi di grande rilievo, in special modo riguardo al delicato tema del contratto.
L'assemblea avrà la durata di tre ore e si svolgerà dalle 8 alle 11.  

Per maggiori informazioni: toscana@snals.it
Cronaca

In vacanza a emissioni zero: ecco la Villa che produce più energia di quella che consuma

Una casa indipendente, a impatto ambientale più che neutrale, positivo. In poche parole, una casa attiva. L’unica, in Italia, che a oggi si può affittareVilla Arianna, una delle Ville di montagna di Alpina Immobiliare, situato a Ponte di Legno (BS), produce, grazie alle sue fonti energetiche rinnovabili, più energia di quella che consuma, redistribuendola nella rete elettrica. Un elemento di richiamo non secondario, per l’ormai sempre crescente numero di persone che tengono in grande considerazione la sostenibilità ambientale anche nelle scelte legate al tempo libero.

 «La nostra è una realtà famigliare, fondata più di 40 anni fa», spiega l'ingegnere Marco Guerini. «Il Gruppo ha sempre creduto e investito molto nell’efficienza energetica, ben prima che il tema diventasse sentito come lo è ora. Già negli anni Ottanta eravamo eravamo visti come pazzi a realizzare case con vetri a doppia camera, per aumentare l’isolamento termico. Ben presto ci siamo resi conto che non solo potevamo realizzare case efficienti, ma potevamo spingerci oltre. Lo abbiamo fatto, con villa Arianna, grazie a un importante lavoro ingegneristico ed architettonico che ha coordinato la produzione energetica con l’efficientamento a 360°».

Ma quali sono i segreti di villa Arianna? La produzione di energia elettrica è garantita dai pannelli solari, dotati di un sistema di accumulo dell’energia per garantirne l’utilizzo anche in assenza di luce. Durante il giorno serve poca energia ma c’è tanta luce, mentre di notte, quando i pannelli solari non funzionano, l’energia accumulata durante il giorno torna utile. Lo stesso principio permette all’abitazione di diventare un hub di distribuzione, verso la rete elettrica, dell’energia prodotta in eccesso rispetto al fabbisogno interno. La casa sfrutta anche un impianto geotermico, reso efficiente da un sistema di isolamento a stratigrafie complesse. 

Che villa Arianna sia a tutti gli effetti una casa attiva è attestato da un rodaggio di due anni, in cui gli ingegneri di Alpina hanno potuto constatare una produzione di energia all’interno dell’abitazione superiore, in media, di circa il 15% rispetto all’energia consumata (11,82 kWh/mq prodotti e 9,96 consumati nel 2020, 11,02 prodotti e 10,2 consumati nel 2021). In pratica, un impatto ambientale non solo neutrale, ma positivo: negli ultimi due anni la sola villa Arianna ha evitato la produzione di oltre 20 tonnellate di anidride carbonica, risparmiando quella che sarebbe stata emessa con l’utilizzo di fonti fossili per l’energia autoconsumata, ma anche fornendo energia pulita in eccesso al sistema elettrico.

 

«È facile pensare di essere sostenibili utilizzando apprecchi o mezzi di trasporto elettrici», aggiunge Guerini. «Ma la rete elettrica è ancora in gran parte alimentata da fonti non rinnovabili. Nel nostro piccolo noi abbiamo dimostrato che possiamo avere un’impronta positiva sull’ambiente. L’abbiamo fatto con un modello del tutto scalabile anche nel privato, che ci auguriamo diventi una best practice. Chi se lo può permettere dovrebbe pensarci: ne va del futuro del pianeta».


Tramite il seguente link è possibile scaricare le fotografie dell'abitazione:
https://drive.google.com/drive/folders/1wc2QNtodL6P1pftsInK-1BmzW_YGzo2Z

 

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IN USCITA IL 7 MARZO GLI SPOT CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE DI HELP FAMILY APP

In  prima visione su Youtube i nuovi spot di Help Family, l’app nata da un’idea di Gianni Assenza, da anni titolare di negozi di telefonia a Ravenna che ascoltando le necessità dei clienti ha pensato alla possibilità di aiutarsi fra persone care. 
Così ha creato l’applicazione per smartphone Help Family, con la richiesta automatica di aiuto che si attiva in caso di incidente (sia in auto che a piedi) o di pericolo e viene inviata alle persone che abbiamo scelto di avvisare.  L’app è semplicissima da usare e per questo è adatta a tutta la famiglia.


Lo Shake Contro la Violenza di Genere come funziona?

L’incontro con una ragazza legata al sociale ha dato vita al progetto Contro la Violenza, con l’implementazione della funzione SHAKE che invia immediatamente una richiesta di soccorso agitando il telefono.

“In questo periodo storico così buio per le Donne, abbiamo pensato a qualcosa che potesse essere effettivamente di supporto, che potesse essere al nostro fianco continuamente, in modo da poter chiedere aiuto anche nei momenti di panico, quando purtroppo la logica rimane paralizzata dalla situazione e non si ha la possibilità di telefonare per chiedere aiuto.”

Anche in caso di bullismo, Help Family app può essere d’aiuto, installata nel telefono dei tuoi figli, puoi vedere sempre dove sono e monitorare il loro ritorno a casa, mentre loro potranno chiedere il tuo aiuto in caso di necessità attraverso la funzione Shake, oppure in caso di caduta o altro pericolo la richiesta di aiuto partirà in automatico.


Come Funziona l’App Help Family?

Sia che avvenga un incidente stradale o che uno dei nostri familiari cada a terra, in casa o fuori casa, oppure in caso di aggressione fisica, con questa applicazione è possibile sapere in “tempo reale” dove si trova il nostro famigliare, la nostra amica, i nostri figli, per raggiungere immediatamente il luogo che ci viene segnalato dal dispositivo oppure per inviare soccorso alla posizione indicata da Help Family.

Il tracciamento e la posizione possono essere disabilitati e si attivano automaticamente in caso di necessità.


Quali sono le applicazioni possibili di quest’app?

Le applicazioni possibili dell’app Help Family sono innumerevoli e possono aiutare ogni persona in modi differenti: dalla persona anziana che vuole restare autonoma, ai figli che rientrano a scuola, alla persona vittima purtroppo di stalking dall’ex, alla turista che non conosce la città, al gruppo di amiche che esce insieme, al ciclista in viaggio, ecc, in qualsiasi parte del mondo.

Help Family app è disponibile in 12 lingue.

Capendo l’importanza di questa app, abbiamo aperto diverse collaborazioni sia con Associazioni di Genere e di tutela delle Donne che di categoria rivolte al Sociale. 


Dove si scarica l’app Help Family?

Andando sul nostro sito www.helpfamily.app, oppure direttamente su Google Play, App Store o App Gallery.


Ci sono negozi Help Family?

In diverse città stanno aprendo i primi Help Family Point, dove potrete ricevere tutta l’assistenza necessaria.
Tutte le novità in merito potete trovarle sui profili Social, iscrivendovi al canale Youtube, oppure sul sito web.

| Help Family: l’App Salva Vita |    


(Preservando ogni diritto circa la proprietà intelletuale, l'immagine dell'ideatore nonchè amministratore di Absence srl)

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Sanixluce presenta Sanix Bag, il prodotto ideale per la sanificazione di prodotti quali biberon per i bambini, borracce termiche, sex toys.

La pulizia di biberon, borracce termiche, sex toys è fondamentale per la salute: i lattanti, per esempio, non sono in grado di difendersi completamente dai germi, in quanto il loro sistema immunitario non è ancora maturo nei primi mesi di vita; le bottigliette in acciaio o in alluminio possono essere contaminate con alghe e microrganismi (anche l’acqua e l’umidità costituiscono un vero e proprio paradiso per invisibili alghe, funghi, muffe, batteri, spore ecc.); i sex toys possono trasformarsi in un veicolo fastidioso e pericoloso di malattie e infezioni sessualmente trasmissibili. Non disinfettare correttamente questi oggetti ogni giorno, prima dell’uso, espone dunque al rischio di contaminazione con germi e batteri: tanto per citare un esempio, uno studio pubblicato sul Journal of Exercise Physiology Online, dopo aver analizzato campioni di 30 bottiglie di persone che si allenavano in palestra, ha scoperto che l’83% dei contenitori era contaminato da stafilococchi o E-coli.

In tutti questi casi la sola acqua corrente non è sufficiente: con il semplice lavaggio, infatti, gli oggetti sono puliti e idonei all’uso, ma non sono sterili. Solo la sterilizzazione assicura che non siano presenti germi e batteri potenzialmente pericolosi per la salute.  La soluzione ideale è, dunque, Sanix Bag, il sacchetto dotato al suo interno di luce led UV-C, in grado di uccidere la maggior parte dei batteri / virus con un tasso di disinfezione fino al 99,99%. Il prodotto utilizza il ben noto potere germicida della luce UV-C su batteri e virus, proprietà dovuta alla sua capacità di rompere i legami molecolari di DNA e RNA che costituiscono questi microrganismi.

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Delocalizzazioni, i consulenti: «All’estero poche tasse e alta qualità della vita. L’Italia deve svegliarsi»

«Meno tasse, non più multe». Mentre l’Italia discute l’introduzione di micro-sanzioni per cercare di frenare l’emorragia di imprese che trasferiscono i loro stabilimenti all’estero, la delocalizzazione continua a cancellare centinaia di posti di lavoro ogni anno in tutta Italia. «È un fenomeno che bisogna comprendere, senza campanilismi e retorica», dice Roberto Maggio, founder della società di consulenza aziendale VR & Partners.

La società, con sede a Sofia, in Bulgaria, è tra le principali realtà di consulenza aziendale a cui si rivolgono le imprese che decidono di delocalizzare in Bulgaria. «Discutere del problema colpevolizzando gli imprenditori, che cercano semplicemente di fare scelte più vantaggiose per il loro business, è fuorviante. È il sistema-Paese a essere responsabile di creare le condizioni migliori perché le aziende trovino conveniente rimanere, investire, e creare posti di lavoro in Italia».

Nel corso degli anni l’Italia ha visto molte delle sue multinazionali aprire stabilimenti all’estero. La Fiat in Polonia, Geox in Brasile, Benetton e Stefanel in Croazia, Calzedonia in Bulgaria. E quello delle delocalizzazioni è un fenomeno che non riguarda solo il mondo produttivo: in tempi non più molto recenti quasi tutti i principali operatori telefonici, nonché compagnie di broadcasting come Sky, hanno aperto i loro customer care in Albania e in Romania.

"Sempre più aziende italiane (e non solo) decidono di investire in Bulgaria principalmente per due motivi – spiega Maggio - il costo del lavoro e la pressione fiscale. In Bulgaria il costo di un dipendente per le aziende è un quinto di quello che sostengono in Italia. Per quanto riguarda la pressione fiscale c'è invece una flat tax unica al 10% sia per le aziende che per le persone fisiche. Città come Sofia, peraltro, sono in grado di offrire alti standard di qualità della vita per servizi, trasporti e divertimento. Per questo sempre più italiani si rivolgono a noi per trasferire qui il loro business e, in generale, la loro vita».

E l'Italia? «L'Italia deve svegliarsi», conclude Maggio, «A livello governativo serve maggior determinazione per incoraggiare chi fa impresa a investire, attraverso politiche fiscali competitive con quelle dell'area UE, invece di discutere sull’introduzione di multe che non fanno altro che scoraggiare ogni iniziativa imprenditoriale».


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VR and Partners
VR and Partners è una azienda leader nel settore della consulenza aziendale per i rapporti commerciali tra l’Italia e la Bulgaria. Nasce nel 2019 ed in breve tempo si è qualificata come un punto di riferimento per quelle realtà finanziarie e produttive italiane che vogliono sfruttare le nuove opportunità di business provenienti dalla vicina Bulgaria. Si avvale di un team internazionale unico nel suo genere, in grado di unire competenze di eccellenza in campo legale, economico e tecnico al servizio dei propri clienti.
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Progetto SICED “System Innovation for Cancer Early Diagnosis” – Sviluppo di metodiche diagnostiche attraverso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale.

Grazie alla ricerca condotta nei Dipartimenti di Informatica e di Medicina dell’Università degli Studi di Salerno (UNISA) - coadiuvati da un team di specialisti di due aziende campane -, è stata realizzata una piattaforma web a disposizione del mondo sanitario, della ricerca e degli stakeholders, che raccoglie informazioni, suggerisce valutazioni sulla base dei dati acquisiti secondo i canoni del “Machine Learning” e confronta immagini diagnostiche grazie ad algoritmi appositamente sviluppati.

La messa a punto di tale piattaforma è il risultato del Progetto SICED “System Innovation for Cancer Early Diagnosis” co-finanziato dal POR CAMPANIA FESR 2014-2020. I Dipartimenti di Informatica e Medicina dell'Università degli Studi di Salerno, la Bollino IT S.p.A. e la capofila Nabacom S.r.l. hanno sviluppato e testato algoritmi di intelligenza artificiale basati su dati ottenuti da dataset genetici di pazienti con tumore al pancreas. La piattaforma consentirà l’inserimento dei dati clinico/diagnostici dei pazienti ottenuti da varie fonti e, man mano che la conoscenza, in termini di dati/osservazioni potenzialmente analizzabili aumenta, sarà possibile riaddestrare il modello individuando formule/relazioni via via più precise e discriminanti.

Il progetto SICED impiegando tecniche diagnostiche innovative e tecnologie abilitanti 4.0 rappresenta un’occasione per la ricerca e l’innovazione regionale, nazionale e internazionale. Si tratta di uno spazio per condividere e scambiare informazioni, scoperte, interpretazioni terapeutiche, ben supportato da tecnologie e strumenti per l’analisi predittiva nel pieno rispetto dei più moderni standard di sicurezza e privacy. La piattaforma non sostituisce l’operatore umano bensì riducendo la mole dei dati da analizzare coadiuva le realtà medico-sanitarie. Inoltre, grazie all’open innovation e al collaborative network si è voluto rimarcare il nuovo modello di fare ricerca e innovazione. Le nuove sfide organizzative e tecnologiche devono orientarsi ad una maggiore comprensione delle esigenze dei pazienti, alla qualità dei trattamenti, a educare e incoraggiare l’adozione di stili di vita più salubri individuando fattori di rischio ambientali e/o familiari, e, non per ultimo, devono poter assicurare una migliore cooperazione tra pazienti, professionisti, aziende e investitori nell’HealthCare.

I dati ottenuti dall’iniziativa SICED - elaborati e resi fruibili attraverso soluzioni 4.0 -, contribuiranno a migliorare l’efficacia dei percorsi clinico-assistenziali di sorveglianza nella popolazione a rischio e a innovare l’attuale panorama di riferimento
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In bilico tra emergenza e ripartenza: il cauto ottimismo degli italiani dopo quasi due anni di pandemia

Attraverso Stetoscopio, uno studio nato all’interno della partnership Evolving Partners, l’istituto MPS - Evolving Marketing Research e la società di comunicazione e innovazione NT Next - Evolving Communication fanno il punto della situazione sulle conseguenze della pandemia, cercando di individuare e prevedere come e quanto i nuovi comportamenti degli italiani diventeranno parte di una nuova normalità, con l’obiettivo di delineare nuove rotte strategiche nell’area della comunicazione e del marketing.  

Marzo 2020 ha segnato per tutti gli italiani un nuovo inizio: ognuno di noi ha dovuto confrontarsi con un cambiamento della propria quotidianità. Oggi, a quasi due anni di distanza, ci troviamo in bilico tra la fase di emergenza, non ancora superata, e quella di ripartenza.  

Rispetto alla prima rilevazione di quest’anno, effettuata lo scorso aprile, emerge un miglioramento del sentiment degli italiani: quasi 8 intervistati su 10 valutano la situazione odierna in chiave positiva (ad aprile erano 7 su 10). Calano le preoccupazioni, anche di tipo economico, e cresce la convinzione che, da questa esperienza, si uscirà fortificati; a conferma del dato si registra un diffuso ottimismo nei confronti del 2022.

Sul piano economico si sta assistendo a piccoli segnali di ripresa che lasciano ben sperare per il 2022, ma che attualmente non sbilanciano gli italiani verso una maggior leggerezza agli acquisti. Molti gli intervistati che anche nello scorso semestre sono stati chiamati a rinunce (94%) e risparmi (57%). Il protrarsi della situazione emergenziale sembra infatti aver impattato in maniera negativa sulla fiducia degli italiani nella capacità di gestione del bilancio familiare. L’indice oggi è pari a 67, un dato in calo, sia rispetto ad aprile (70), sia rispetto ai risultati pre-pandemia (72).   

L’ambito sul quale la pandemia sembra aver avuto maggiormente impatto è quello della digitalizzazione, tendenza che oggi possiamo dire consolidata rispetto alla quotidianità pre-pandemica.  La pratica degli acquisti online è ormai entrata nelle abitudini degli italiani, soprattutto per alcune categorie merceologiche. Se infatti prima della pandemia meno di 1 Italiano su 5 dichiarava di comprare regolarmente online prodotti culturali (libri, CD, ecc.), tecnologici/informatici e piccoli elettrodomestici, ora questi articoli sono acquistati prevalentemente online da 1 Italiano su 2.  

I mesi di didattica a distanza e di smartworking, sempre più apprezzato dai lavoratori (il 63% degli occupati vorrebbe lavorare in modalità agile almeno 1 giorno a settimana), hanno contribuito ad un incremento delle skill digitali degli italiani e a un’evoluzione della sensibilità rispetto alla digitalizzazione, oggi molto più attenta alle tematiche sociali rispetto a quelle tecnologiche.  

Oltre alla capacità di risparmiare tempo (38%), tra i principali benefici della vita digitale si registra la maggior possibilità di accesso alle informazioni (32%), che però non sembrano rispondere alle esigenze degli italiani.  
Il 41% degli intervistati ritiene infatti il web lo strumento d’informazione meno attendibile (il 36% si scaglia contro i social network e il 5% contro i siti internet d’informazione). Questa profonda sfiducia coinvolge in realtà anche gli altri canali d’informazione, nessuno dei quali gode realmente del consenso del pubblico. A conferma della tesi un dato altamente significativo: i telegiornali in TV, considerati le fonti più attendibili, sono indicati come tali solo da 1 italiano su 4.  

La diffidenza degli italiani non si limita però all’informazione e accomuna anche le istituzioni, la politica e i servizi, disegnando un panorama tutt’altro che roseo.
Solo il 22% degli italiani crede infatti che le cose in futuro miglioreranno,una percentuale nettamente inferiore ai pessimisti (50%) e a chi si riconosce invece in una visione più realistica, in bilico tra difficoltà e opportunità (28%).  

L’ultima sezione dell’indagine prende in analisi il percepito degli italiani riguardo al tema della sostenibilità, aprendo a spunti di riflessione interessanti. 
Oltre al prevedibile 57% degli intervistati che ha associato il termine “sostenibilità” a temi di natura ecologica, a colpire è il 36% dei rispondenti che ha indicato le declinazioni di tipo sociale (25%) ed economico (11%) come tematiche principali all’interno del dibattito sull’argomento. Un dato che suggerisce una sorprendente e completa concezione della sostenibilità, intesa come sintesi delle sue tre sfere: ambientale, economica e sociale.  

Questa sensibilità è attestata dai comportamenti di acquisto degli italiani, che confermano la sostenibilità come vera e propria leva di mercato: un italiano su 2 la considera un vantaggio decisivo al momento della scelta del prodotto e 1 su 3 che si dichiara addirittura disposto a spendere di più per acquisti che siano realmente sostenibili. Questa incidenza sale ulteriormente nella fascia d’età compresa tra i 18 e i 24 anni, l’ennesima riprova dell’attenzione della Generazione Z nei confronti dell’argomento.   

Queste le principali considerazioni emerse dalla ricerca che, mercoledì 15 dicembre alle ore 17:00, guideranno MPS - Evolving Marketing Research e NT Next - Evolving Communication in una web conference di presentazione e approfondimento. Le due realtà offriranno uno sguardo più completo e analitico dei dati, esponendo la ricerca nella sua interezza e sviscerando gli argomenti di maggior rilevanza strategica, sia nel mondo del marketing sia in quello della comunicazione.
È possibile leggere gli approfondimenti sul sito del progetto www.stetoscopio2021.it