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Su Walliance si conclude l’investimento immobiliare di Mak a Trento in via Grazioli

Si è concluso in via Grazioli a Trento un grande sviluppo residenziale promosso dal Gruppo Mak, che ha visto la demolizione completa del precedente fabbricato e la ricostruzione di un nuovo edificio composto da dieci appartamenti di varia metrature (trilocali, quadrilocali ed un attico), tutti dotati delle migliori innovazioni dal punto di vista energetico e di comfort.

Questo edificio è stato progettato per soddisfare le nuove esigenze del mercato immobiliare per le residenze di nuova costruzione e vanta quindi spazi generosi e grandi terrazze, inoltre, essendo libero su quattro lati, è composto da unità abitative estremamente luminose. L’operazione immobiliare è stata in parte finanziata tramite la piattaforma Walliance, sulla quale, a gennaio 2021, una società di scopo facente parte del Gruppo Mak ha presentato al network di investitori del portale l’operazione “Trento, Via Grazioli” come offerta di investimento in equity, stimando un ROI annuo dell’11,5% ed una durata dell’operazione di 18 mesi.

Trascorsa la durata inizialmente prospettata, in seguito alla conclusione dell’operazione immobiliare, la società del Gruppo ha registrato una exit positiva, restituendo agli investitori il capitale investito e liquidando il rendimento maturato così come era stato stimato inizialmente. Il Gruppo Mak è una realtà imprenditoriale che ha già utilizzato lo strumento della finanza alternativo offerto da Walliance, raccogliendo capitali per altre tre operazioni immobiliari: “Trento, Via Barbacovi”, “Jesolo Lido, Baia Blu” e “Jesolo Lido, Cala Blu”, tutte già concluse con successo avendo generato un ROI annualizzato pari rispettivamente al 14,37%, 12,24% e 7,44%.
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Lavoro e innovazione digitale: nasce Original Skills, modello di analisi in cloud per la valutazione scientifica della personalità e delle soft skills

Già nel 1918 uno studio di Charles Riborg Mann mostrava come il successo lavorativo è dato per 85% dalle capacità interpersonali e solo per il 15% grazie alle capacità tecniche. Oggi la prima categoria di competenze viene chiamata Soft Skills e la seconda Hard Skills, ma il concetto fondamentale non cambia: le competenze soft, ovvero le attitudini personali, sono fondamentali per ricoprire un ruolo e adattarsi al contesto in azienda. Le aziende e i dipartimenti di risorse umane lo sanno bene, tanto che una delle attività primarie sono i colloqui, proprio per valutare se le attitudini dei candidati sono in linea con quelle richieste dalle aziende che propongono delle posizioni lavorative.

Grazie alla collaborazione in ambito universitario tra il Centro Universitario Internazionale e l'Università di Padova, facoltà di psicologia, si era già intuito alle soglie del nuovo millennio che tutte le attività delle Human Resources sarebbero state digitalizzate e portate sul web. Giuseppe Sartori, accademico noto nell'ambito delle ricerche  delle neuroscienze, e Demetrio Macheda, academic fellow del Centro Universitario Internazionale, docente nell’ambito delle neuroscienze applicate ed esperto di piattaforme di e-learning, mettendo a frutto le loro precedenti esperienze sviluppate a partire dal 1999 con un modello di analisi basata su reti neurali (PDP) hanno realizzato un modello di analisi (denominato Skill View, anno 2004) che potesse essere impiegato facilmente dalle imprese per la valutazione scientifica della personalità e delle soft skills. Tale modello, validato da decine di migliaia di test svolti sul campo, garantisce alle imprese e società di consulenza valutazioni oggettive a supporto dei processi decisionali presenti in tutti i processi delle Human Resource: dall'attraction  all'onboarding, dall'engagement al retain.

Il modello di analisi è stato digitalizzato e portato online grazie alla collaborazione con la software factory WebRatio ed è nato così il sistema in cloud Original Skills: un software-as-a-service per la selezione e la valutazione del personale, con analisi e reportistiche personalizzabili in base alle necessità dei ruoli e dei contesti aziendali.

Le aziende che cercano o valutano il personale possono definire all’interno della dashboard di Original Skills quali sono le Soft Skills e il punteggio per ogni competenza necessari per ricoprire un ruolo. Original Skills genera automaticamente un questionario in base alla definizione fatta, che i candidati possono completare online e in autonomia. E’ un test di 120 domande basato sulla teoria dello studio della personalità Neo-PI-R, realizzato nel rispetto delle attuali teorie scientifiche e di calcolo psicometrico, secondo gli standard dell’American Psychological Association (APA) ed aggiornato sia con i risultati della ricerca psicologica sia con quelli forniti dalle neuroscienze cognitive. Il test ha un’affidabilità del 92%, perché è stato validato da oltre 67000 test effettuati sul campo.

Il sistema sfrutta tutti i benefici della digitalizzazione e dei sistemi cloud: il questionario si può completare in ogni momento, anche in remoto, da smartphone o tablet, dura solo 10 minuti e consente un risparmio del 90% del tempo di valutazione, utile al personale delle risorse umane per concentrarsi sull’analisi dei risultati, sulla valutazione di più candidati o sul miglioramento della definizione delle competenze necessarie. 
Le aziende di selezione, inoltre, possono usufruire anche dei vantaggi delle automazioni digitali di data mining, analysis e reporting, che portano nella dashboard di Original Skills strumenti avanzati come il Job Fit, che mostra lo scostamento tra il valore ideale atteso e quello del candidato, oppure l’analisi dei fabbisogni e la misura dei progressi.

Il sistema JobFit consente di definire le competenze richieste per ogni ruolo ricercato, diversificandole in base alla figura professionale

E’ possibile avere dati precisi di Analisi dei Fabbisogni del personale, per poter fare formazione mirata negli ambiti specifici riscontrati e monitorare oggettivamente i progressi dopo il coaching erogato al personale

Il sistema in cloud è stato realizzato con la tecnologia rapida di sviluppo Low-Code di WebRatio  che, grazie ad un approccio visuale, ha permesso di realizzare il software-as-a-service inizialmente in poche settimane, per poter iniziare subito a testare sul campo la validità del questionario, per poi aggiungere tutte le funzionalità di analisi e reportistica più avanzate in pochi giorni, man mano che il numero dei test completati e le esigenze delle aziende aumentavano.

Il Prof. Demetrio Macheda afferma che “[...] la partnership che mi lega da anni a WebRatio si fonda sul comune intento di semplificare i processi attraverso l’innovazione digitale. La tecnologia Low-Code che hanno implementato e le competenze del team di sviluppatori hanno semplificato e accelerato la realizzazione e il continuo miglioramento di Original Skills, con un approccio iterativo che consente al nostro sistema cloud di essere sempre al passo con le ultime novità in ambito HR, che è in continua evoluzione…anzi direi rivoluzione, perché le tecnologie digitali stanno riscrivendo le regole del gioco in questo campo, come in ogni altro settore.”

Original Skills è una delle innovazioni che può portare valore nell’ambito delle risorse umane attraverso la trasformazione digitale, perché, come dice il Prof. Macheda “Dall’incontro delle scienze cognitive e informatiche possono nascere sistemi che valorizzano veramente il capitale umano, perché oggi più che mai nelle aziende è importante l’employee experience management per non farsi scappare i talenti migliori”.
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Elogy espande la propria rete internazionale A ottobre l’apertura della nuova sede che gestirà Germania e Polonia

Siamo entusiasti di poter annunciare l’espansione della nostra azienda in un mercato così importante e strategico per l’ecommerce; Germania e Polonia sono paesi con ottime performance per i canali di vendita digitali, con una penetrazione attuale di circa il 77% e oltre 65.000.000 di consumatori in Germania e 23 milioni in Polonia “ - afferma Marco Lanzoni, CEO & Founder di eLogy, -  “per le aziende italiane espandere il proprio ecommerce in questi paesi rappresenta un’ottima opportunità e noi, senza dubbio, siamo il partner perfetto per sfruttarne appieno le sue potenzialità, essendo in grado di garantire la gestione integrale di tutte le aree fondamentali dei processi di vendita e post vendita”.  

La nuova sede che servirà il mercato tedesco e polacco e in futuro altri paesi dell’est Europa, è situata in un luogo ideale dal punto di vista logistico – a 343 km da Berlino,344 km da Varsavia, 270 km da Praga  - e sarà  in grado di semplificare ed ottimizzare la gestione del business online dei clienti che desiderano espandersi in questi paesi con la soluzione all-in-one che gestisce il processo di carico e scarico magazzino in real time, sceglie, attraverso un algoritmo, il servizio di spedizione più performante e assiste i clienti durante tutte le fasi di acquisto, analizzando redditività e potenzialità della customer base di ogni singola azienda.

Alla guida del progetto di espansione sarà Paweł Michał Łotecki, ingegnere trentanovenne, esperto di supply chain management che, in questi ultimi anni ha supportato e guidato team di consulenza, industria e vendita al dettaglio per lo sviluppo ed ottimizzazione di catena di rifornimento e distribuzione e del q-commerce - ovvero quick commerce – che rappresenta una nuova e ambiziosa frontiera dell’ecommerce.

“Sono onorato di entrare a far parte di una realtà come eLogy che è in grado di leggere il mercato in maniera evoluta ed è sempre pronta ad anticiparne i bisogni; credo che la piattaforma digitale eLogy rappresenti una grande opportunità per l’attività online di molte piccole medie imprese ed è un partner strategico per gli LSP che non forniscono ancora servizi in questo settore. eLogy permetterà di aumentare l’efficienza del business internazionale in questi mercati, semplificando e velocizzando tutte le attività post-vendita delle aziende nostre clienti.”  Ha affermato Paweł Michał Łotecki.

A proposito di eLogy
eLogy nasce nel 2019, grazie all’intraprendenza di Marco Lanzoni, nativo digitale e affiliate marketer classe 1993 che, insieme al suo socio Giorgio Fioravanti, hanno dato vita ad un applicativo software tecnologicamente avanzato, scaturito dall’esigenza di portare l’attività di logistica a pari passo con il forte sviluppo dell’e-commerce. La piattaforma eLogy permette di gestire tutti i processi logistici per e-commerce: logistica in entrata, logistica di magazzino e spedizione. La piattaforma permette inoltre la gestione integrale di tutte le aree fondamentali dei processi di vendita e post vendita di un e-commerce. Attualmente eLogy è presente con i propri uffici e magazzini in Italia, a Roma e in Spagna, a Barcellona. Dal mese di ottobre 2022 sarà operativa la sede in Polonia a Varsavia e Germania a Berlino www.elogy.io
Economia e finanza

GRAZIE ALL’ACCADEMIA AUGE RICONOSCIUTA UNA NUOVA PROFESSIONE: TECNICO ESPERTO FISCALE!


Nella sede italiana del Parlamento europeo, a luglio 2022 l’Accademia Universitaria Augein sinergia con l’ente erogatore di formazione “Centro Studi Ctp”( accreditato Regione Campania n.60915SYF) , ha presentato un nuovo corso di formazione, TECNICO ESPERTO FISCALE. Una specializzazione inspiegabilmente non disponibile in nessun Ateneo d’Italia, nonostante esista nell'elenco delle qualifiche professionali della Regione Campania.

Ebbene, ad oggi grazie al lavoro di ricerca dell’Accademia Universitaria Auge ,  allo studio condotto dal Centro di formazione CTP, e al costante impegno del Rettore Auge il Prof.Giuseppe Catapano la figura di TECNICO ESPERTO FISCALE è legittimamente inserita nell’elenco delle professioni. Il corso di specializzazione in  TECNICO ESPERTO FISCALE  qualifica  professionale  di Perito Esperto Fiscale tributario inserito ufficialmente nell’elenco delle professioni inserite presso i Tribunali Italiani. L'attività del Perito Esperto Fiscale riveste una sua specificità rispetto alle altre categorie già contemplate nell'elenco dei CTU. Si tratta di una figura essenziale per il contributo che può offrire ad altre figure professionali già esistenti, grazie alla specializzazione che possiede, scrivono nel decreto che ha inserito e riconosciuta la figura professionale .

Il corso ha una durata di 600 ore e garantisce sbocchi lavorativi come: Consulente Tributario, Consulente Fiscale,Perito Esperto in Materia Fiscale figura professionale presente negli elenchi dei consulenti d’ufficio nei Tribunali . Per accedere al corso è necessario anche solo il diploma di Scuola secondaria di secondo grado. Ma è una valida opportunità anche per giovani laureati che vogliono avviarsi all’attività di consulente fiscale.  

Un corso finalizzato ad ottenere la qualifica professionale che consente anche ai consulenti Tributari (ad oggi professione non riconosciuta come conferma anche la Giurisprudenza)inseriti nelle tante sigle associative, il riconoscimento abilitativo di Tecnico Esperto Fiscale che non vuole essere il doppione di altre figure professionali già esistenti.   La qualifica professionale  TECNICO ESPERTO FISCALE  , è un riconoscimento professionale che dopo il 1993 è stato abolito dalle camere di commercio, abolendo quindi  la figura degli esperti fiscali.      

Una casa comune per gli esperti fiscali e tributari che parte da una formazione professionale , dallo studio, dalla ricerca e dall’approfondimento per offrire un servizio ritenuto dagli uffici delle Procure della Repubblica presso il Tribunale “Specializzazione “ non esistente nelle figure professionali esistenti.    

In un ottica europeista la Regione Campania grazie al suo presidente On. Vincenzo De Luca c’ha visto lungo, e perseguito il suo obiettivo di “lavoro per tutti” . La qualifica professionale  di Perito Esperto Fiscale tributario è una figura professionale che sicuramente ha fatto trovar casa a tutte le associazioni di professionisti delle materie tributarie che nel 1993 si sono visti privati del ruolo, questo, un dibattito condiviso con il presidente dell'associazione ANCOT Dott. Celestino Bottoni, che insieme al prof. Avv. Giuseppe Catapano , il Prof.avv. Cesare Cilvini, il Prof. Luca Filipponi e tutto il direttivo Auge ne hanno discusso presso la sede Italiana del Parlamento Europeo alla presenza delle istituzioni nazionali  rappresentate dall’ On.Alessandro Amitrano e l’on. Giovanni Russo .

Credere nella formazione come punto di partenza e non di arrivo, perchè la formazione di Auge è informazione” ripete il Tesoriere Prof. Avv. Cilvini Cesare;   “Ci siamo noi di auge che siamo sempre attenti agli sviluppi della società e finalizziamo le nostre iniziative formative per creare nel rispetto della legge nuove opportunità di lavoro  ci ricorda il Presidente Auge Luca Filipponi.  

Ci siamo,  il  TECNICO ESPERTO FISCALE è finalmente uno specialista che esiste , ci ha pensato la Regione Campania con il gruppo di lavoro dell’assessorato all’istruzione ad inserire nell’elenco delle qualifiche professionali il TECNICO ESPERTO FISCALE. Ricorda il Prof. Avv. Giuseppe catapano “a noi dell’Auge in collaborazione con l’ente di Formazione Centro studi CTP il compito di insegnare, formare e affiancare nello studio , nel laboratorio e nel praticantato  gli iscritti al corso, per avviarsi a questa nuova - storica ma attualmente molto richiesta professione” Al termine del percorso di studi dopo l’esame con la commissione Regionale viene rilasciata la qualifica professionale che consente di inserirsi immediatamente nel mondo del lavoro, con il ruolo di TECNICO ESPERTO FISCALE!   INFORMAZIONE PER FARE FORMAZIONE Non si è mai vecchi per studiare   accademiauge.com
Architettura e design Economia e finanza Startup e innovazione

Walliance Keynote, crowdinvesting immobiliare a quota 35 miliardi: annunciate nuove forme di finanziamento

Walliance ha presentato nell’annuale Keynote gli obiettivi raggiunti e le novità lanciate nell’ultimo anno di attività con approfondimenti da esperti di settore, sui temi più rilevanti e attuali del mercato immobiliare.  Quest’anno, al fianco di Giacomo Bertoldi, CEO di Walliance, sono intervenuti: Mirko Tironi, Senior Partner di HOPE Sicaf che ha spiegato quali sono i contributi che possono dare le piattaforme di crowdfunding immobiliare alla creazione di valore rispetto alle tematiche legate agli ESG; Riccardo Bianchi, Head of Valuation Advisory Italy in JLL, che ha raccontato gli ultimi trend del mercato del Real Estate italiano e le previsioni future; ed il professor Giancarlo Giudici, che come ogni anno ha esposto in anteprima i numeri del Real Estate Crowdfunding Report, la ricerca indipendente realizzata congiuntamente dalla School of Management del Politecnico di Milano e dalla piattaforma Walliance.

Il report è arrivato a mappare oltre 178 piattaforme le quali hanno registrato una raccolta mondiale che supera i 35 miliardi di euro, distribuiti geograficamente in maniera eterogenea: 21 miliardi negli Stati Uniti; 6,5 nell’Unione Europea e 8,3 nel resto del mondo. Rispetto a quanto condiviso nello stesso report l’anno precedente, è stato registrato un incremento nel valore cumulato del 15%.
A livello europeo il report conferma che circa il 75% dei progetti finanziati tramite il Real Estate Crowdfunding sono di tipo residenziale, mentre quelli di natura commerciale rappresentano circa il 9% del totale e i progetti definiti misti (sia commerciale che residenziale) sono il 15%.

Sempre a livello europeo, è stato anche rilevato un incremento dei progetti immobiliari che hanno avuto ad oggetto una ristrutturazione. Tale incremento, che è la probabile diretta conseguenza dagli interventi del recovery plan dell’Unione Europea - che hanno facilitato le operazioni di ristrutturazione e di efficientamento energetico sul patrimonio già esistente - ha portato la tipologia di interventi di ristrutturazione a rappresentare il 57% del totale, mentre le operazione di tipo greenfield (nuova costruzione) rappresentano il restante 43%.

Per quanto riguarda la localizzazione dei progetti, il report del Politecnico rende noto che in Europa è dominante il collocamento in area urbana (64%); segue la percentuale di progetti immobiliari sviluppati invece in aree metropolitane (20%), sopratutto in Italia; mentre la percentuale residuale (16%) rappresenta gli sviluppi in aree rurali.   Sempre nell'ambito del Keynote, Walliance ha lanciato nuovi servizi per il finanziamento di nuove asset class. In questo contesto ha annunciato il lancio di nuovi progetti immobiliari sul mercato tra cui l’operazione di sviluppo di un retail park a Cusago (Milano) e l’operazione residenziale di 18 unità nel quartiere di Williamsburg a Brooklyn (New York).

I nuovi prodotti di finanziamento si chiamano invece Walliance Crowd e Walliance 500 e mirano ad ampliare la platea dei potenziali utilizzatori di questo canale di finanza alternativa, aumentando i tagli di raccolta ed aggiungendo al canale dell’equity crowdfunding, anche quello del lending e dei Minibond. D'altronde non c'è da stupirsi se queste soluzioni di finanziamento diventano sempre più utilizzate dagli imprenditori: dalla BCE è appena stato annunciato un rialzo dei tassi che non sono destinati a calare nel breve, meglio dunque ricorrere a forme di finanziamento più efficienti.

Nella foto il progetto immobiliare "Brooklyn, 28 Herbert St."
Cronaca Economia e finanza Politica

CANAPA: Le associazioni di settore esasperate dal caos normativo fanno ricorso. Il TAR accoglie le loro ragioni e chiede spiegazioni al MinSal.

Inserire le foglie e le infiorescenze non stupefacenti della canapa industriale sotto la legge 309/90 quindi il testo unico degli stupefacenti ci sembra assurdo” afferma Mattia Cusani, rappresentante istituzionale di Canapa Sativa Italia, l’associazione con il più alto numero di iscritti che ha lanciato il ricorso al TAR appoggiata subito dalle Associazioni Sardinia Cannabis e Resilienza Italia Onlus e successivamente anche da Federcanapa. "Queste disposizioni sono anche un’evidente restrizione dell’organizzazione del mercato comune europeo: limitando coltivazione e prima trasformazione dell’intera pianta che in diversi paesi europei (e non solo) sono già assodate, obbliga i consumatori, i commercianti e i produttori italiani a importare dall’estero. Questo ricorso è un intervento mirato a salvaguardare gli operatori attivi e operanti in Italia: lavorando con la pianta nella sua interezza e nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale, non dovrebbero subire alcun tipo di limitazioni nell’ambito delle loro attività.” continua Cusani.

Il testo del decreto impugnato è lo stesso che a giugno 2021 aveva trovato ferma opposizione da parte delle associazioni di settore e delle più importanti associazioni dell’agricoltura - tanto da persuadere il Ministro Patuanelli a optare per un rinvio. Da molto tempo esiste un tavolo di filiera della canapa presso il Mipaaf di cui le associazioni fanno parte assieme ad altre realtà ed enti pubblici. "Le disposizioni sulla canapa inserite all'ultimo dal Ministero della Salute nel decreto officinali già pronto da tempo sono in evidente contrasto con più fonti anche di rango superiore: con la legge 242 del 2016, con la single convention oltre che con le recenti sentenze della Corte Europea.Non comprendiamo come si possa approvare un decreto che fermerebbe il comparto per darlo in mano a pochissimi, senza alcun confronto o comunicazione al tavolo tecnico o con le parti. C’è ancora tanto lavoro da fare: la raccolta fondi per il ricorso e per gli studi a supporto non è ancora terminata, ma l’udienza di ieri è una prima vittoria che permetterà finalmente di affrontare il tema con le evidenze scientifiche anziché con i preconcetti e gli slogan politici. Questa pianta con i suoi molteplici principi attivi non stupefacenti ha numerose proprietà benefiche e un grande potenziale che all'estero si è compreso forse un po' meglio che da noi" conclude Mattia Cusani.

CSI ringrazia tutti gli operatori e le associazioni che hanno contribuito.
Coloro che volessero partecipare con una donazione libera possono farlo al conto corrente creato ad-hoc dalle associazioni intestato all’Avvocato Giacomo Bulleri (IBAN: IT62Z0846113900000010990089; Causale: Donazione Ricorso TAR – CSI).

Canapa Sativa Italia (C.S.I.) è l’associazione nazionale che unisce tutti gli operatori del settore della canapa dal mondo agricolo alla trasformazione fino alla distribuzione su tutto il territorio nazionale. Sui social network dal 2014 grazie all’unione di numerosi operatori di tutti i comparti della filiera, ha trovato concretezza quattro anni dopo -il 15 luglio 2018- diventando una realtà totalmente rappresentativa del settore: dai coltivatori ai commercianti, dai trasformatori al comparto analitico fino ai tecnici legali e ai professionisti delle attività collegate. Canapa Sativa Italia conta oggi un numero sempre crescente di realtà che si impegnano nella cooperazione e nello sviluppo del settore e siede al tavolo tecnico istituito presso il Mipaaf.
Economia e finanza

SOCOTEC Italia acquisisce IMG la società che monitora il Colosseo

SOCOTEC Italia, parte del gruppo SOCOTEC, leader internazionale nei servizi di Testing, Ispezioni e Certificazioni (TIC) nel settore delle infrastrutture e dell'ambiente, ha acquisito il 100% di IMG Srl, società specializzata in sistemi di monitoraggio complessi in ambito geotecnico e strutturale. SOCOTEC Group impiega più di 10.000 dipendenti e genera un fatturato di 1 miliardo di euro (2021).

IMG Srl è stata fondata a Roma nel 2004 e conta circa 50 esperti, tra geologi e ingegneri senior, con le migliori competenze nella progettazione e fornitura di sistemi di monitoraggio geotecnico e strutturale, offre consulenza nel campo della geologia, dell'ingegneria geologica, dell'idrogeologia e della geofisica di campo.   L’acquisizione di IMG rafforza il team di 700 professionisti di SOCOTEC Italia, in particolare per la progettazione, fornitura e installazione di dispositivi di monitoraggio complessi di tipo geotecnico e infrastrutturale nonché l’automazione dell’elaborazione e diffusione dei dati attraverso l’uso del DDS (Data Dissemination System) un sistema Web-GIS personalizzabile sviluppato dalla società. L’azienda, per la costruzione della linea C della Metropolitana di Roma, ha sviluppato e gestito uno dei sistemi di monitoraggio e controllo più sofisticati ed estesi al mondo, installando oltre 35.000 sensori e acquisendo e gestendo negli ultimi 48 mesi circa 200.000.000 misurazioni di tipo geotecnico e strutturale (statico e dinamico) riguardanti molti edifici e monumenti storici come il Colosseo, la Colonna Traiana, parte delle antiche mura romane che circondano il centro storico di Roma e la Basilica di Massenzio.

Dal 2010 IMG è presente in Polonia fornendo consulenza nel campo del monitoraggio geotecnico e topografico ed è coinvolta in alcuni dei più grandi progetti infrastrutturali europei come la gestione del monitoraggio della linea M2 della Metropolitana di Varsavia. Nel 2021 l’azienda ha iniziato a produrre strumenti di monitoraggio con il proprio marchio collaborando con aziende specializzate locali.

Per Massimo De Iasi, CEO di SOCOTEC Italia: "Siamo entusiasti di avere IMG nel nostro gruppo che permette di consolidare la nostra posizione nel campo di sistemi complessi di monitoraggio geotecnico e infrastrutturale in Italia. Il gruppo si sta espandendo per confermare la sua missione di costruire fiducia per un mondo più sicuro e sostenibile” Continua: “in questi circa 20 anni di attività il management e tutta la squadra IMG ha ottenuto grandi risultati diventando un punto di riferimento nel campo del monitoraggio geotecnico per le imprese di costruzioni europee. Insieme sotto il marchio SOCOTEC rafforzeremo la fornitura di servizi di alta qualità per aiutare i nostri clienti a ridurre al minimo l'incertezza e il rischio legato alle infrastrutture.

Per Hervé Montjotin, CEO del Gruppo SOCOTEC: "La sostenibilità delle infrastrutture e delle strutture ingegneristiche è una questione cruciale per lo sviluppo economico, indipendentemente dal Paese o dal continente. Costruire nel rispetto dei temi dello sviluppo sostenibile e costruire infrastrutture resilienti richiede competenze specialistiche e tecnologie innovative di monitoraggio e sorveglianza. Con l'acquisizione di IMG, SOCOTEC Italia, azienda leader in Italia per i test e le ispezioni sulle infrastrutture, ha ulteriormente rafforzato le proprie competenze nel monitoraggio per supportare i principali clienti nei grandi progetti in Italia e non solo. Le infrastrutture rappresentano oggi oltre il 30% del fatturato mondiale del gruppo SOCOTEC. Il monitoraggio è uno dei servizi che SOCOTEC ha sviluppato in particolare con i principali team del Regno Unito e della Francia, che collaborano con i team italiani.

Stefano Moretti e Ottavio Tripoli, fondatori di IMG: “L’adesione al gruppo SOCOTEC è una grande opportunità per la nostra organizzazione, per i nostri dipendenti e per i nostri clienti. L’integrazione delle nostre competenze con quelle di SOCOTEC Italia e di tutto il Gruppo ci permette di rispondere al meglio alle nuove sfide del mercato italiano ed internazionale, consolidando con forza ed espandendo la posizione per cui abbiamo lavorato come squadra negli ultimi 18 anni: offrire al cliente l’eccellenza tecnica nel monitoraggio geotecnico, topografico e strutturale, ridurre al minimo i rischi geotecnici e ambientali e accompagnare i nostri clienti nell’intero ciclo di vita dei loro progetti nel settore delle costruzioni e delle infrastrutture”.


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GRUPPO SOCOTEC
Al servizio delle aziende da 70 anni, il gruppo SOCOTEC, presieduto da Hervé Montjotin, ha costruito la sua reputazione come terza parte di fiducia nei settori della gestione dei rischi, della conformità, della sicurezza, della salute e dell'ambiente nelle costruzioni, nelle infrastrutture e nell'industria.

Come garante dell'integrità, della durata e delle prestazioni dei beni costruiti, SOCOTEC sta sviluppando una gamma di servizi di test, ispezione e certificazione, dal controllo tecnico, competenza storica del gruppo, alla consulenza tecnica e alla gestione dei rischi relativi a costruzioni, infrastrutture e impianti industriali. La sua esperienza le permette di sostenere i suoi clienti del settore privato e pubblico durante tutto il ciclo di vita dei loro edifici e delle loro attrezzature per rafforzare la loro sostenibilità.

No. 1 nell'ispezione delle costruzioni in Francia, No. 1 nei servizi geotecnici e nel controllo di qualità delle costruzioni nel Regno Unito e in Italia, il gruppo è uno dei principali attori nei servizi TIC nei settori dell'edilizia e delle infrastrutture in Europa e negli Stati Uniti. Il gruppo SOCOTEC raggiungerà un fatturato consolidato di 1 miliardo di euro nel 2021 (di cui il 50% sarà generato fuori dalla Francia) con 200.000 clienti. Con una presenza in 25 paesi e 10.000 dipendenti, ha più di 250 accreditamenti esterni che le permettono di agire come terza parte di fiducia in molti progetti.

Maggiori informazioni su www.socotec.it e www.socotec.com
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Overfunding per la campagna di equity crowdfunding di Biogenera su 2meet2biz

Biogenera, la società bolognese specializzata nella creazione e sviluppo di nuovi farmaci personalizzati a Dna, è protagonista di una nuova campagna di raccolta di capitali attraverso l’equity crowdfunding sulla piattaforma 2meet2biz.com.

La campagna ha suscitato enorme interesse ed è ora in overfunding avendo raggiunto l’obbiettivo di raccolta in pochi giorni. Biogenera nasce a Bologna nel 2008, grazie ad un team multidisciplinare di ricercatori che si avvale di numerose partnership con prestigiose Università (in particolare l’Università di Bologna) e istituti di ricerca. I due co-fondatori Roberto Tonelli e Andrea Pession hanno piú di 20 anni di esperienza in ambito clinico e nella ricerca sulle biotecnologie farmaceutiche. 

In particolare, Roberto Tonelli è ricercatore di Farmacologia e Biotecnologia presso l’Università di Bologna, nonché autore di oltre 150 pubblicazioni scientifiche in riviste internazionali di oncologia e farmacologia. Andrea Pession è Professore Ordinario di Pediatria presso l’Università di Bologna, e pediatra oncologo presso l’Ospedale Sant’Orsola e ha pubblicato più di 800 articoli in oncologia pediatrica. Alla guida di questa PMI innovativa dal 2009 c’è Valentina Bertuccioli, Amministratore Delegato con molti anni di esperienza nell’ambito della consulenza e della sicurezza, e un background da legale. 

Biogenera è oggi l’unica azienda al mondo ad aver sviluppato una piattaforma biotecnologica proprietaria, MyGenera ™, in grado di individuare, in tempi rapidi rispetto ai metodi tradizionali, molecole-candidate farmaco in grado di bloccare a livello del DNA, i geni mutati ed alterati che sono alla base nell'insorgenza di gravi patologie. Il focus attuale della piattaforma è la lotta ai tumori pediatrici, ma la tecnologia è potenzialmente applicabile a tutte le patologie con basi genetiche. Dal 2009 a oggi, la società ha raccolto quasi 14 milioni di euro di investimenti, consentendo lo sviluppo della piattaforma biotecnologica e della pipeline di farmaci candidati alla cura dei tumori pediatrici oltre alla protezione della proprietà intellettuale, consistente oggi in 35 brevetti internazionali.

Avendo già raggiunto e superato l’obbiettivo minimo prefissato, la campagna su 2meet2biz.com si pone ora l’ambizioso traguardo di raccogliere 1 milione di euro di capitali che verranno utilizzati per lo studio clinico e la produzione di un farmaco anti-tumorale BGA002 e per consolidare la posizione dell’azienda in vista della quotazione alla borsa di Parigi prevista entro la fine del 2022. 

Gli investitori che parteciperanno a questa sottoscrizione pre-quotazione potranno beneficiare dell’assegnazione di un warrant per ogni azione sottoscritta, che potra’ essere convertito in una ulteriore azione dopo la quotazione in borsa in momenti prefissati. Serena Auletta e Mario Basilico sono i fondatori della piattaforma 2meet2biz.com di equity crowdfunding e debito ed assieme vantano un’esperienza pluridecennale come advisors in operazioni di M&A e consulenza alle imprese.  Nel lanciare la campagna di equity crowdfunding su 2meet2biz.com, Biogenera fa leva su un aspetto sociale ed etico fondamentale - quello di generare nuove cure per malattie attualmente incurabili. Oltre a contribuire al progresso della ricerca scientifica, trattandosi di una PMI innovativa, gli investitori possono anche beneficiare delle detrazioni fiscali nelle modalità previste dalla legge. 

Per accedere alla campagna in corso clicca qui.
Economia e finanza

Salerno tra le capitali dell’innovazione, non ancora dei capitali. Secondo IPOCoach, Salerno è la terza città del Sud per numero di PMI Innovative. Prima in Italia per la percentuale di realtà a prevalenza esclusiva femminile

L’Economia Italiana è ricca di distretti industriali, dove tantissime PMI emergono a livello mondiale per la loro capacità innovativa e qualità dei prodotti e servizi. Secondo l’osservatorio di IPOCoach, tra queste c’è un campione in Italia che grazie al registro della imprese  ha una vetrina agli occhi degli stakeholders ,dove vengono evidenziate le loro caratteristiche innovative. Ad oggi abbiamo 2.388 PMI innovative, distribuite in tutta Italia, con qualche sorpresa.

Il Sud ospita il 18% di questo campione, in particolare la sola Campania ne ha 172 superando regioni come il Veneto, Piemonte o Toscana. Salerno rappresenta la terza provincia del Sud per numero di società innovative, classificandosi dopo Napoli e Bari (e comunque sopra distretti come Bergamo e Verona). Un numero decisamente interessante se evidenziamo anche il trend in forte crescita: da inizio 2022 sono già 8 le nuove aziende iscritte (rispetto alle 5 di tutto il 2021). La gran parte sono società che operano nei servizi (30) altre nell’industria\artigianato (11).

Ci sono 3 spin off dell’Università di Salerno (Hippocrita Imaging, Genomix4life, Unidoc) così come una società che valorizza il distretto del pomodoro,Coppola Foods, peraltro unica BCorp tra le 41.  Altro elemento distintivo di Salerno è l’alta percentuale (10%) di PMI a prevalenza femminile esclusiva nel capitale sociale, in questo caso prima in Italia, terza (dopo Milano e Roma) se consideriamo in valore assoluto il numero di aziende. Sono però poche le società che ad oggi hanno valutato il ricorso al capitale di rischio, in particolare in forma di Equity.

Secondo Fabio Brigante, Founder di IPOCoach "ci sono enormi potenzialità per queste società, soprattutto attraverso la quotazione in Borsa, con cui si accederebbero a capitali pazienti per progetti di lungo periodo, lasciando saldamente il controllo in mano agli azionisti storici. Sempre secondo Brigante, è fondamentale prepararsi per tempo e valutare attentamente le proprie potenzialità ma anche i relativi rischi Le aziende salernitane con le opportune caratteristiche, quotandosi potranno finanziare la crescita,  aumentare la propria visibilità e credibilità e soprattutto attrarre risorse qualificate, quest'ultimo elemento sempre più rilevante e critico nella strategia di un'azienda".
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Due nuove exit per gli investitori delle più grandi società nel real estate crowdfunding su Walliance.

Dopo circa dodici mesi dalla data di perfezionamento dell'offerta di "Milano, Via Stradivari" sul portale di investimenti e finanziamenti Walliance, la società offerente ha liquidato agli investitori del progetto un ROI annuo del 12%, dopo aver già restituito lo scorso giugno il capitale investito, pari ad € 1,8 milioni.

Il progetto ha previsto la realizzazione di otto unità abitative ricavate dal frazionamento di un ufficio, a ridosso di Corso Buenos Aires, a Milano, arredate dal brand di interior design Molteni&C | DADA. L'operazione è stata sviluppata da una società partecipata pariteticamente da R.Casa Holding e, in qualità di amministratore, da Gianluca Gaspari (gruppo ICEG), architetto già noto al network di Walliance per aver presentato diversi progetti in piattaforma, raccogliendo oltre € 10 milioni. Oltre a “Milano Via Stradivari” sono stati finanziati tramite il portale infatti altri tre progetti: “Milano, Naviglio Grande”, concluso a maggio dello scorso anno registrando un ROI annualizzato del 7,33%, per cui erano stati raccolti circa € 1,6 milioni nel 2019; “Milano, Via Ravenna”, operazione per cui sono stati raccolti capitali per € 2,6 milioni lo scorso gennaio; e il più recente "Milano Duomo", che è stato finanziato tramite la piattaforma di investimenti e finanziamenti per € 4 milioni.

L’altra exit registrata su Walliance è stata generata dalla conclusione dell’operazione "Bologna, C16", la cui società offerente ha restituito agli investitori del progetto i capitali investiti, pari ad € 1,8 milioni, e liquidato loro, dopo quasi 18 mesi, un rendimento annuo pari al 10,36%. Quella di Bologna è ad oggi l'unica operazione finanziario/immobiliare presentata su Walliance, che ha avuto ad oggetto la commercializzazione di un complesso residenziale composto da 90 unità abitative distribuite in quattro palazzine, nella località bolognese di Zola Pedrosa. La società che ha presentato il progetto, Gruppo Industrie Edili Holding, è anch’essa una delle realtà che ha utilizzato lo strumento di finanziamento offerto da Walliance nel modo più fruttuoso possibile, raccogliendo tramite gli investitori iscritti sulla piattaforma oltre € 4 milioni per le tre diverse operazioni presentate: “Venezia, M87”, conclusa nel 2021 con un ROI annuo dell’11,11%, per la quale erano stati raccolti € 600.000; “Jesolo, Wave Plus”, il mastodontico progetto terminato dopo appena 14 mesi dalla data di raccolta del capitale in piattaforma, con la liquidazione di un rendimento annuo dell’11,07% e nel quale erano stati investiti circa € 2 milioni, e “Bologna C16”.


Salgono così a quattordici le exit registrate dalle società developers che hanno raccolto capitali sul portale Walliance, per un totale di € 20.387.596,34 rimborsati (tra capitali e rendimenti) su € 18.470.963,00 che erano stati investiti.

Sulla piattaforma, che secondo il 7° Report Italiano sul Crowdinvesting del Politecnico di Milano si è riconfermata nel primo semestre 2022 leader di mercato (detenendo il 59% della Market Share del Real Estate Equity Crowdfunding) è stata presentata il 2 agosto la 41esima offerta di investimento: il progetto “Milano, Abitare Martesana”, proposto da Officine Mak, società fondata nel 1956 che ha iniziato la propria attività producendo manufatti meccanici, e che dal 2003 si è dedicata esclusivamente ad attività di sviluppo immobiliare, residenziale e commerciale.

Nelle ultime ore nello sviluppo immobiliare meneghino sono stati investiti € 4 milioni tramite Walliance, piattaforma sulla quale con quest’ultimo progetto salgono a quota € 72,3 i milioni raccolti.

                   

Walliance
Walliance è una piattaforma digitale che unisce opportunità di investimento e di finanziamento nel settore immobiliare, accessibili tramite gli strimenti finanziari dell’equity e del debt, che nasce con l’obiettivo di dare una soluzione alle complessità che si incontrano nell’investimento e nel finanziamento di operazioni immobiliari. Fondata a Trento nel 2017, Walliance è stata la prima piattaforma di equity crowdfunding in Italia ad aver ricevuto l’autorizzazio­ne da parte della Consob per la raccolta di capitali di rischio destinati a progetti immobiliari online ed è stato, nel gennaio 2020, il primo portale italiano ad essere autorizzato ad operare in un altro paese europeo: la Francia. Si posiziona attualmente come realtà di riferimento per il mercato con oltre 72 milioni di euro raccolti per 41 diversi progetti immobiliari.

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