Browsing Category

Economia e finanza

Economia e finanza

Nel 2021 Hile triplica il fatturato e avvia il progetto blockchain per gli impianti fotovoltaici del futuro

Tutte le aeree di business hanno contribuito alla crescita: l’installazione e la manutenzione di impianti fotovoltaici che ha superato la soglia dei 180 impianti  gestione, gli impianti industriali con focus sull’efficientamento dei processi produttivi dal punto di vista energetico (cabine di trasformazione, sistemi di sicurezza, impianti di domotica e illuminazione a led) e l’automazione industriale che racchiude attività come l’adeguamento delle macchine alle direttive di sicurezza, i sistemi SCADA o gli interventi previsti dal piano Industria 4.0.

Installazione e manutenzione di impianti fotovoltaici
Il settore fotovoltaico nel 2021 è stato particolarmente vivace, soprattutto nel quarto trimestre, dove l’aumento dei costi dell’energia elettrica hanno obbligato molte aziende a trovare soluzioni per l’efficientamento e l’autoproduzione. Il mercato anche nel 2022 crescerà grazie all’avvio delle comunità energetiche – un’opportunità che le aziende non possono farsi sfuggire – e sarà principalmente sostenuta dai nuovi livelli dei prezzi dell’energia e dall’attenuazione della mancanza di materie prime che ha coinvolto tutta la filiera nella prima metà del 2021. La fine dell’ecobonus 110% non dovrebbe perciò inficiare la crescita del settore che pare consolidarsi.

Impianti industriali
Nel 2021 il settore ha visto una costante crescita: sono ritornati gli investimenti per ammodernare il parco industriale per cui gli operatori che hanno integrato nella loro offerta il servizio chiavi in mano, hanno visto una forte crescita del segmento. Lo shock dei prezzi dell’energia raggiunti a fine 2021 e proseguiti nei primi mesi del 2022, ha spinto molte aziende a cercare soluzioni per rendere più efficiente il processo produttivo, cercando soluzioni in grado di abbattere i consumi.

Automazione industriale
In questo settore Hile si posiziona tra le aziende più vivaci perché ha un pacchetto di servizi che rispondono alle varie esigenze della media e piccola industria tipica del sistema produttivo italiano: in più, dal 2021 la normativa sui sistemi di sicurezza delle macchine che operano negli ambienti di lavoro si è fatta ancora più stringente, per cui gli interventi sono necessari e non più procastinabili. Nata nel 2017, Hile sta dimostrando la capacità di allargare il perimetro operativo verso mercati in forte crescita e con alto potenziale, soprattutto nel nord Italia. Grazie al consolidamento gestionale e una struttura finanziaria sempre più solida, Hile può puntare a nuovi target di crescita per il 2022. Paradossalmente l’incertezza data dal contesto internazionale, diventa l’occasione per alcune aziende particolarmente attive, di offrire un servizio chiavi in mano e in poco tempo in grado di risolvere in tutto o in parte la sfida dell’approvvigionamento energetico e abbattere i costi dell’energia.

Enrico Sabbadin, Amministratore Unico dell’azienda conferma che “Il 2021 si è chiuso con risultati estremamente positivi. La forza acquisita da Hile per dimensioni, competenze e ampiezza dell’offerta ci permette rispondere al meglio alla crescente richiesta del mercato e di guardare al futuro con fiducia, nonostante le gravi crisi internazionali.”

Piani di sviluppo per il 2022
Uno degli assi di sviluppo su cui Hile sta investendo, è rappresentato dall’enorme potenziale della tecnologia blockchain. Ha da poco commissionato uno studio di fattibilità che prevede la costruzione del “gemello digitale” di un impianto fotovoltaico: questo permetterà di tenere traccia “notarizzando” su blockchain tutte le attività previste – dalla costruzione dell’impianto, all’iter autorizzativo, dalle attività di manutenzione ordinaria e straordinaria fino alla dismissione dell’impianto stesso alla fine della sua vita utile – permettendo ai proprietari di avere uno strumento in più che attesti la correttezza nella gestione dell’impianto. “Per il 2022 ci aspettiamo una crescita organica in uno scenario di domanda di mercato positiva, nonostante uno scenario delle materie prime ancora critico, sia in termini di disponibilità che di inflazione.  Andremo a migliorare la nostra posizione finanziaria, consolideremo la crescita e andremo a investire in un progetto all’avanguardia che faccia da faro sull’utilizzo della blockchain nel settore delle rinnovabili” ha concluso Enrico Sabbadin.




Profilo aziendale

Hile si rivolge principalmente alle imprese italiane, enti pubblici, studi di ingegneria che vogliono innovare l’impresa e il processo produttivo e che hanno bisogno di soluzioni per l’efficientamento energetico aziendale. Con un team di esperti nell’impiantistica industriale, l’automazione industriale e nel fotovoltaico, Hile assiste i suoi clienti in tutte le fasi della gestione del progetto industriale: dalla progettazione, all’installazione e manutenzione, fino a soluzioni per l’automazione industriale attraverso le tecnologie promosse dall’industria 4.0.
Economia e finanza

La società turca Perfektüp acquisisce il Tubettificio Favia

È ufficiale: la società turca Perfektüp, tra le più importanti del settore packaging in area EMEA, acquisisce il 100% delle quote del Tubettificio Favia.
Una svolta decisiva, che apre alla storica azienda lombarda una nuova prospettiva di consolidamento internazionale. Perfektüp, infatti, è parte del gruppo Bell Holding, di proprietà della famiglia italiana Manzini, che, partendo dalla Turchia, ha creato una realtà riconosciuta in tutta Europa nella fornitura di soluzioni di imballaggio e servizi per l’impresa con oltre 100 milioni di Euro di fatturato, più di 1.000 dipendenti e 11 unità produttive in Turchia e in Europa.

Il gruppo è partner prescelto dalle principali aziende FMCG internazionali e multinazionali a cui fornisce soluzioni di packaging diversificate: tubetti e bombolette in alluminio, tubetti in laminato, bottiglie e contenitori in plastica, vaschette e coperchi IML (in-mold-labeling) oltre a tappi e chiusure per i più svariati settori: cura e igiene personale, oral care, alimentari, farmaceutica.
Attualmente Bell Holding sta investendo in Italia per espandere il proprio network: il Tubettificio Favia è stato scelto in quanto centro produttivo di eccellenza, in particolare nel packaging farmaceutico. L’azienda vanta effettivamente una lunga esperienza come partner di importanti società farmaceutiche internazionali, sin dalla sua fondazione, nell’ormai lontano 1934. La profonda conoscenza del settore ha permesso a Favia di anticiparne i bisogni proponendo soluzioni innovative, come il tubetto in alluminio con bocchello morbido o la stampa digitale su tubetto, fino all’integrazione tra stampa e app mobile che trasforma il packaging in uno strumento di comunicazione 2.0.

Attraverso l’alleanza con Perfektüp, il Tubettificio Favia rafforza ulteriormente la propria posizione come società di riferimento nel packaging farmaceutico: l’azienda turca vanta infatti a sua volta oltre 65 anni di presenza sul mercato europeo, che l’ha vista protagonista di una crescita costante, da azienda locale a leader nella produzione di tubetti in alluminio, in laminato e bombolette spray. Perfektüp è presente in Turchia con tre impianti operativi, oltre a uno in costruzione; in aggiunta, 10 anni fa l’azienda ha aperto anche un ulteriore impianto in Bulgaria. Perfektüp ha complessivamente 460 dipendenti e un fatturato di quasi 50 milioni di euro.

Un nuovo percorso che parte da valori comuni
Favia e Perfektüp sono accumunate dall’attenzione costante ai bisogni dei clienti, a seconda dei mercati di riferimento (Farmaceutico, Cosmesi, Alimentare, Oral Care, Fai da Te e molti altri) e delle singole realtà aziendali, con un focus particolare sulla eccellenza operativa e la rispondenza ai criteri di compliance richiesti da ogni settore. Le due aziende condividono la stessa visione anche su un tema di primaria importanza per il mondo del packaging: l’ecosostenibilità.
Il Tubettificio Favia è da anni impegnato su questo fronte, in particolare attraverso tre livelli: l’adesione a Consorzio Cial, il Consorzio nazionale no profit che recupera e ricicla gli imballaggi in alluminio; la creazione di campagne di sensibilizzazione dirette al pubblico, come le 8 regole del packaging consapevole; la ricerca di soluzioni innovative come ToBeNaturAL, il tubetto in alluminio con capsula compostabile. Perfektüp si impegna nell’applicazione dei principi di ecosostenibilità privilegiando materiali riciclati o riciclabili e attraverso processi produttivi virtuosi, in grado di ridurre significativamente il consumo energetico e le emissioni ambientali; come le altre società di Bell Holding, ha sottoscritto il New Plastic Economy Global Commitment program della Ellen McArthur Foundation, per una più concreta applicazione dei princìpi dell’economia circolare nel mondo del packaging.  

Renato Favia, CEO del Tubettificio Favia, commenta così il cambiamento che lo vede protagonista: “Il Tubettificio Favia reca, e recherà ancora, il nome della mia famiglia: più che un’azienda, è la sintesi di un percorso di vita. Era quindi essenziale, per me, trovare non un semplice investitore ma un partner in grado di condividere questi valori e proseguire nel cammino intrapreso senza snaturarlo. Una ricerca che ha richiesto tempo ed energie ma che finalmente ha dato i suoi frutti. Posso dire che con l’arrivo di Perfektüp si apre un nuovo capitolo del libro scritto finora e sono certo che rivelerà interessanti sviluppi!”

Livio Manzini, presidente di Bell Holding, dichiara: “L’entrata del Tubettifico Favia nel nostro gruppo ha una sua chiara logica industriale ma per me riveste anche un carattere emotivo. Mio bisnonno emigrò dall’Italia ai primi del 1900 e venne a stabilirsi in Turchia per cui io rappresento la terza generazione della mia famiglia che é nata all’estero e sono quindi felice e fiero che sia toccato a me chiudere il cerchio con questo investimento. Vorrei ringraziare l’Ing. Favia per come ha sempre difeso il buon nome della sua azienda grazie ad investimenti oculati e con grande attenzione alla qualità ed al servizio clienti. Facendo di questo stabilimento il centro per l’ulteriore sviluppo del nostro gruppo non solo in Italia ma nell’Unione Europea, siamo consci di assumerci la responsabilità per farlo crescere ed assicurarne la continuità.”  

Il processo di acquisizione è stato seguito da MDA Consulting, società di consulenza per l’internazionalizzazione d’impresa con sedi a Milano, Istanbul e Bangkok. MDA Consulting è intervenuta in qualità di consulente finanziario di Perfektüp nei prossimi mesi supporterà da vicino quest’importante fase di transizione.
Nell’accordo sono intervenuti anche altri consulenti: Perfektüp ha potuto contare su RSM Italy Corporate Finance per servizi di due diligence finanziaria e su Pirola Pennuto Zei & Associati come consulente legale. La parte venditrice si è invece appoggiata a European Group Consulting per la consulenza finanziaria e a Studio Legale NSP per quella legale.
Economia e finanza

Nuova immagine, nuovo portale, stessi obiettivi. Il Consorzio Stabile Grifone si presenta con una nuova brand identity e attiva il portale fornitori

Una crescita è realmente vantaggiosa solo se strutturata, strategica, supportata da un piano a medio e lungo termine che persegua obiettivi allo stesso tempo ambiziosi ma realizzabili.
È il caso del Consorzio Stabile Grifone che, dal 1997, è il primo consorzio di distributori in Italia per le reti di sottoservizi e il ciclo integrale delle acque, per la distribuzione di gas ed energia e per le telecomunicazioni.

Un consorzio che ad oggi conta tredici aziende associate presenti in modo omogeneo e capillare su tutto il territorio nazionale, Isole comprese, che hanno generato un volume d’affari nel 2021 pari a 150 milioni di euro. Tredici aziende in cui la somma dei valori conta più del valore dei singoli. Tredici realtà con esperienze pluriennali che lavorano in sinergia guidate da un obiettivo comune: proporsi ai clienti come punto di riferimento nel mercato, riunendone la parte migliore (migliori fornitori, migliori prodotti, migliori clienti). 

Forti di queste esperienze, i soci del Consorzio Stabile Grifone hanno deciso di riunire parte della loro catena di approvvigionamento di materiali con l’attivazione di un nuovo portale fornitori per beni e servizi, una piattaforma sviluppata ad hoc per gli acquisti che nel 2021 hanno registrato un valore complessivo di oltre 45 milioni di euro, riscontrando una crescita rispetto al 2020 di oltre il 50%.

L’ambizioso progetto messo in atto dal Consorzio Stabile Grifone ha l’obiettivo di rendere la supply chain più agile, migliorandone la pianificazione e riducendo sensibilmente tempi e costi di approvvigionamento. Le gare telematiche, nella forma di affidamenti diretti, procedure negoziate, aste elettroniche e accordi quadro, daranno la possibilità ai fornitori iscritti all’albo di partecipare a procedimenti per beni e servizi in tutta Italia.

Con oltre 1500 categorie merceologiche, il nuovo portale acquisti diventa quindi punto di contatto privilegiato tra le tredici realtà del Consorzio Stabile Grifone e tutte le aziende, italiane ed estere, interessate a diventare fornitori qualificati del gruppo.
Il nuovo portale dedicato ai fornitori, quindi, rappresenta un’ulteriore estensione delle potenzialità del Consorzio Stabile Grifone a livello nazionale ed internazionale. Il Consorzio invita quindi tutti i produttori a iscriversi al portale, per incrementare a loro volta le potenzialità del proprio business.
Perché la crescita, se condivisa, è ancora più rilevante.

Clicca qui per consultare il company profile del Consorzio Stabile Grifone.
Economia e finanza

Opstart Point: al via il primo progetto di aggregazione fra portali di crowdfunding, in Italia

Milano - In Italia sono 51 le società autorizzate all’equity crowdfunding, con un totale di capitali raccolti dalle piattaforme che, ad oggi, è superiore ai 419 milioni di euro. Vi è però una grossa frammentazione nel settore, considerato che il mercato è composto da pochi attori capitalizzati e da decine di piccolissime realtà. Senza dimenticare che, alla luce del nuovo regolamento europeo sul crowdfunding, tutti i portali dovranno sostenere spese per diverse decine di migliaia di euro, per adeguarsi alla normativa. Si va quindi verso la probabile chiusura di alcune di queste realtà, soprattutto se piccole. In questo contesto si inserisce però Opstart Point, il primo progetto di aggregazione fra players, del mercato del crowdinvesting, lanciato da Opstart (Opstart è il primo fintech hub nazionale e uno dei tre principali player sul mercato del crowdinvesting, in Italia). L’obiettivo? Sviluppare una forte presenza territoriale in Italia, così da affermarsi come leader nazionale e poter dire la propria anche all’estero, soprattutto in Europa.

“In questi anni, abbiamo visto nascere numerosi portali, validi e competenti, ma molti sono rimasti piccoli. Questo perché, allo stato attuale, è davvero difficile farsi strada nel settore del crowdfunding, soprattutto se non si è sufficientemente capitalizzati. Tutto ciò sarà ancor più vero quando entrerà in vigore il nuovo Regolamento Europeo, che aprirà le porte a competitor internazionali” ci dice Giovanpaolo Arioldi, CEO di Opstart.
“Vogliamo fare squadra, insieme ad altre realtà valide e ambiziose, per poter raggiungere migliori risultati, mettendo da parte il campanilismo che spesso caratterizza le aziende italiane. Non a caso, i partner sono stati scelti perché hanno competenze  di alto livello e verticalità su settori complementari al nostro, tutto ciò con l’obiettivo di diventare ancora più competitivi sul mercato” conclude Arioldi.

Ma come funziona il progetto Opstart Point, nei particolari? Il partner si occupa della ricerca di nuove società clienti, senza più occuparsi della campagna di raccolta in crowdfunding, che sarà invece gestita esclusivamente da Opstart. L’adesione al progetto dà quindi accesso immediato a tutte le divisioni di Opstart (fra queste, Crowdlisting® e Crowdlegal®) e a tutti i portali di equity, lending e debt crowdfunding della società. Oltre a questo, i partner si occuperanno anche di divulgazione, relativa al mondo del crowdinvesting, tra le aziende del territorio.

Maggiori informazioni sul progetto Opstart Point: 
Ad oggi, fra i partner ci sono Extrafin S.p.A., società di Udine quotata alla Borsa di Vienna, fondata e guidata da Luigi Romano, in precedenza gestrice del portale Extrafunding.it; Gamga Srl, nota in precedenza per il portale The Best Equity, lanciata da Alessandro Giglio, Gabriele Vedani e Marco Tajana con focus sul mondo sportivo e sugli strumenti di equity e debt crowdfunding; Local Crowdfunding Network s.r.l. - società della provincia di Bolzano guidata da Gilbert Gassel e Marco Delli Zotti con focus sul settore immobiliare, proprietaria del brand Crowdkasse; Gopmi srl, azienda fondata da un gruppo interdisciplinare di commercialisti e professionisti, attiva su Napoli e guidata da Mauro del Giudice; BHLending S.r.l., startup innovativa specializzata nel Lending Crowdfunding con sede a Milano e Roma, guidata dal CEO Paolo Divizia e con un Advisory Board d'eccezione, composto da nomi illustri della Finanza Italiana come Giuseppe Vegas ex Presidente Consob, Andrea Maldi ex CFO Borsa Italiana ed attuale CFO Fiera Milano e Claudio Garavaglia Vice Presidente di Ambrosetti SIM.
Senza dimenticare che sono numerose le trattative, in fase avanzata, per fare entrare nel progetto Opstart Point nuovi partner, da tutto il territorio nazionale.
Economia e finanza

LE FONTI AWARDS: PREMIATA ACCADEMIA UNIVERSITARIA AUGE COME ECCELLENZA DELL’ANNO!

Nella splendida cornice di Palazzo Mezzanotte, l’edificio storico sede della Borsa Italiana in Piazza degli Affari a Milano, mercoledì 13 aprile si è tenuta la dodicesima edizione di Le Fonti Awards: la prestigiosa cerimonia che ogni anno , consacra le eccellenze del mondo imprenditoriale, legale e professionale che si sono distinte per specializzazione, innovazione e leadership.

La serata è stata è stata un momento di premiazione ma anche di approfondimento, e confronto.
A condurre: Manuela Donghi e Giacomo Iacomino, rispettivamente Head of Channel e Anchor di Le Fonti TV, l’emittente punto di riferimento nel panorama dell’informazione finanziaria, economica e giuridica che vanta una community fidelizzata di oltre 10,5 milioni di persone.  

Manuela Donghi e Giacomo Iacomino,  con queste parole:  "Per l’impegno nella diffusione della cultura giuridica attraverso la promozione di specifiche attività culturali e formative. Per il particolare metodo di studio, avente come obiettivo una preparazione solida e duratura basata sul ragionamento sistematico degli istituti di base”  hanno consegnato il prestigioso riconoscimento come Eccellenza dell’Anno Innovazione & Leadership Alta Formazione a  Auge - Accademia Universitaria degli Studi Giuridici Europei .
A ritirare il premio il Rettore Prof.Avv.Giuseppe Catapano accompagnato dal  Tesoriere Prof.Avv. Cesare Cilvini.

L’Accademia  AUGE
vanta 200 corsi e seminari di alto aggiornamento dedicati alla Formazione di Avvocati, Ingegneri, Geometri, Architetti, Periti Tributari, Commercialisti, Periti industriali, Amministratori di condominio,gestore della crisi,Esperto crisi d’impresa  . L’Accademia Auge inoltre  è costantemente operativa in tutta Italia con convegni e seminari scientifici, master aventi oggetto tematiche giuridiche con riferimento alla giustizia costituzionale, civile, penale ed amministrativa, lezioni magistrali e Dottorati di Ricerca.  

www.accademiauge.com
Economia e finanza Scuola, istruzione e lavoro

Matec apre nuovo polo produttivo in Lunigiana

Il 2022 è l’anno di un nuovo importante step per il gruppo Matec. Dopo 20 anni, l'azienda massese, ha deciso di ampliare la gamma produttiva con un importante investimento nel nuovo stabilimento che sorgerà nel comune di Mulazzo, precisamente nell’area Boceda, nel quale verrà creata una delle più moderne e automatizzate fabbriche 4.0 per la produzione e realizzazione di macchine ed impianti ad alta tecnologia per cave e miniere.

"Lo scopo di Matec è sempre stato quello di diventare leader nel settore della depurazione delle acque e della filtrazione e siamo orgogliosi di affermare che negli ultimi anni questo obiettivo è stato raggiunto. Adesso il nuovo target è quello di creare un’azienda che diventi leader nel settore degli impianti completi di lavaggio terre, materiali e miniere con il nobile ed altissimo obiettivo di far coesistere ambiente ed industria." racconta il CEO, Matteo Goich.

Nel nuovo stabilimento di 12.000 mq di Mulazzo, infatti, verrà fatto un’importante investimento di circa 6/7 milioni di euro in nuovi macchinari ed impianti all’avanguardia creando un indotto produttivo di grande impatto e garantendo, al contempo, l’assunzione di circa 30 persone tra uffici tecnici, ricerca e sviluppo e uffici gestionali; verranno assunti poi saldatori, magazzinieri, verniciatori, assemblatori, elettricisti ed altre figure operative; in questo modo Matec arriverà a contare circa 250 unità sparse in tutto il mondo con oltre 200 unità localizzate solo nella provincia massese.

"Crediamo molto nel rilancio della Lunigiana tutta, una magnifica terra incastonata tra appennini e mare, una zona che da sempre ha sofferto a livello industriale e dove tantissime persone piene di voglia di lavorare, hanno sempre dovuto spostarsi verso le zone di La Spezia e Massa-Carrara per potersi sostenere economicamente. Noi crediamo che poter lavorare e creare ricchezza all’interno di un territorio importante e ricco di storia come quello della Lunigiana, possa essere un rilancio per tutta la provincia. Il nostro progetto partirà dal comune di Mulazzo che ci teniamo ringraziare in quanto ci ha costantemente supportato nello sviluppo di questa idea, ma si estenderà anche verso gli altri comuni di Pontremoli, Villafranca ed Aulla." le parole del CTO Massimo Bertolucci.

Un altro importante obiettivo di Matec è quello di creare un “trait d’union” fra scuola e lavoro attraverso convenzioni sia con l’università di Pisa, per quanto riguarda la parte ingegneristica, sia con le scuole professionali della zona come la Baldesseri-Pacinotti per il personale specializzato. Nel nuovo stabilimento, infatti, verrà prodotta tutta la nuova gamma di macchine specifiche per Crushing&Screening, affiancata dalla carpenteria metallica, dalla produzione di decantatori e macchine per il lavaggio terre, a tutta un’altra serie di prodotti che prima veniva prodotta esternamente ma che, grazie al nuovo R&D Department, saranno in grado di produrre internamente creando valore aggiunto, miglior controllo qualità e notevole incremento produttivo. Questo genere di macchine è sempre più ricercato per motivi di salvaguardia ambientale, di “Green Economy” e di sostenibilità industriale grazie anche ai recenti incentivi del PNRR, tutti temi che Matec ha da sempre fatto propri tramite il motto “industria ed ambiente devono coesistere”, un mantra che anima il loro lavoro ogni giorno e che non smettono di trasmettere a collaboratori e clienti.

A dimostrazione di questa volontà nel nuovo stabilimento verranno installate, come già negli stabilimenti di Massa-Carrara, una fitta rete di pannelli fotovoltaici che consentirà di produrre energia elettrica in abbondanza per il fabbisogno produttivo ma anche per la redistribuzione in rete. Ogni opera strutturale verrà creata utilizzando prodotti biodegradabili, che permettano di avere un reale impatto zero all’interno dell’area grazie ad impianti di aspirazione, di controllo sulle emissioni in atmosfera e di trattamento rifiuti ai massimi livelli di circolarità e sostenibilità.

"Siamo felici e fiduciosi di poter fare molto per l’economia locale, per l’occupazione e la crescita di un tessuto sociale che esige e merita di più." choisano Matteo Goich e Massimo Bertolucci

"Ringrazio il Gruppo Matec per aver individuato in quest’area la sede della loro nuova divisione industriale. Gli abitanti di questo comune sapranno contraccambiare la scelta del Gruppo Matec grazie alla loro generosità e spirito di sacrificio. Inoltre per il Comune che rappresento è un’opportunità stra­tegica ospitare un’azienda conosciuta a livello internazionale, che offrirà al territorio ulteriori sviluppi e notevoli vantaggi dal punto di vista economico." le parole del sindaco del Comune di Mulazzo, Claudio Novoa.
Economia e finanza Motori Natura e ambiente Startup e innovazione

+25% di aziende scelgono lo sharing come misura di welfare aziendale

Il pendolarismo pre e post-Covid
Prima della crisi sanitaria, circa 30 milioni di italiani si spostavano almeno cinque volte a settimana, il 68% per motivazioni lavorative. La regione con il più alto tasso di spostamenti è la Lombardia, in cui nel 2020 si è registrata una media di 5,6 milioni di pendolari. Osservando le singole città, Roma ha il più alto numero di persone che si mettono in viaggio quotidianamente per lavoro o studio. Nella Capitale i pendolari erano infatti più di 1,5 milioni (Istat, 2021). Con la pandemia, e un conseguente aumento del lavoro agile, i movimenti sul territorio nazionale si sono notevolmente ridotti. A fine 2021, i dati Istat mostrano che il 25% dei pendolari italiani ha diminuito i propri spostamenti casa-lavoro, addirittura azzerato per il 10% degli intervistati.

Cosa aspettarsi dall’imminente fine dello stato di emergenza? L'auspicio delle parti sociali è una nuova formula di lavoro ibrida, burocraticamente snella, che preveda l’alternanza tra smart working e ufficio. Certo è che i pendolari non vogliono tornare allo scenario pre-covid: 4 su 5 non è intenzionato a viaggiare sui mezzi pubblici tutti i giorni (Ipsos, 2021). Tra le ragioni principali non sono solo un modello di lavoro sempre più flessibile, ma anche l'evitare assembramenti (48%) e soluzioni più sicure (27%) (Moovit, 2021).

Oltre al ricorso del mezzo privato, i cittadini (35%) si dichiarano più propensi alla sharing mobility, sia come unica modalità, che come parte di spostamenti multimodali. Tra le motivazioni non solo l’impatto ambientale (50%), ma soprattutto evitare traffico e muoversi più velocemente (55%) (YouGov, 2021). In questo panorama, sono sempre più le aziende italiane (+25% rispetto al 2018) che scelgono soluzioni di mobilità condivisa come parte del proprio piano welfare (Università Cattolica del Sacro Cuore, 2020). Un esempio è l’iniziativa di Cooltra, il principale fornitore in Italia di soluzioni di mobilità sostenibile su due ruote, che ha sviluppato negli anni una linea di business dedicata alle aziende che include sia sharing per i dipendenti, che credito per il noleggio di scooter elettrici. 

L’ingresso del telelavoro e del lavoro ibrido è stato affiancato da nuove forme di mobilità e nuovi bisogni. I lavoratori oggi più che mai scelgono un’azienda che possa offrire loro un maggior work-life balance, flessibilità oraria e benefit” spiega Lorenzo Spanò, B2B Regional Manager Italy di Cooltra. “Offrire ai propri dipendenti soluzioni di welfare che includono il noleggio o lo sharing di scooter elettrici ha diversi benefici: nessun problema con le zone a traffico limitato, nessuna attesa per i mezzi pubblici o code nel traffico, senza parlare dei costi di gran lunga minori rispetto ad altre forme di mobilità o del rimborso carburante.

Le soluzioni di Cooltra
Cooltra non solo è il leader nel mercato italiano nel settore dello scooter sharing, ma negli anni ha anche sviluppato servizi di mobilità sostenibile per aziende. Il segmento B2B, offre infatti la possibilità sia di noleggiare veicoli a due ruote tramite Credit Sale, sia di godere di una tariffa flat per il servizio di scooter sharing per dipendenti.
Nel primo caso, l’azienda può acquistare del credito per noleggiare scooter che Cooltra suddivide poi in pacchetti di diverso valore, secondo le necessità dell’azienda stessa. In questo modo, si ottengono dei codici sconto che le imprese possono offrire ai dipendenti e ai clienti per noleggiare scooter elettrici gratuitamente o con uno sconto del 30%, a seconda della quantità di credito acquistata. Sono sempre più le aziende che scelgono questa soluzione come benefit di mobilità per dipendenti o come regalo per i loro clienti, tra cui Huawei, Mango e il gruppo assicurativo AXA.

La seconda opzione, invece, riguarda soluzioni di mobilità condivisa e sostenibile per dipendenti di imprese. Acquistando abbonamenti con tariffe forfettarie, le aziende possono offrire ai loro dipendenti minuti giornalieri gratuiti di scooter sharing per facilitare il pendolarismo e proporre alternative sostenibili. Tale servizio è disponibile sia a Milano che a Roma con tariffe mensili flat che corrispondono ad un saldo giornaliero compreso tra 17 a 35 minuti al giorno per dipendente. Tra le diverse imprese che hanno scelto di includere tale soluzione nel loro piano welfare, vi è Enel che ha già permesso a 232 lavoratori di Roma e Milano di muoversi nel traffico cittadino con scooter Cooltra ecologici.

 “La sostenibilità richiede un approccio a 360°, che parte dalla modifica di piccole abitudini. Il semplice recarsi a lavoro con uno scooter elettrico in sharing, permette un risparmio annuale di circa 500 kg di Co2” conclude Lorenzo Spanò “E sono fiero di vedere sempre più aziende che non solo ottimizzano la propria produzione o l’impiantistica, ma scelgono anche scooter elettrici come parte del loro impegno per un pianeta più pulito.” 


----------
Cooltra
Cooltra nasce nel 2006 a Barcellona con l'obiettivo di offrire servizi di mobilità sostenibile su due ruote, sia ai turisti che ai residenti. In pochi anni Cooltra ha sperimentato un'importante espansione, passando da 50 scooter a una flotta di oltre 16.000 veicoli (di cui il 65% elettrici), più di 100 punti di noleggio in Europa e uno staff di 400 dipendenti. Al noleggio a breve e lungo termine per privati, partite iva e PMI, si affiancano oggi servizi di noleggio e gestione flotte per aziende e Pubbliche Amministrazioni.Cooltra, prima azienda della green sharing mobility, è oggi il player di riferimento nell'ambito dello scooter sharing elettrico in Europa con una presenza in 7 città.

Per maggiori informazioni visita: https://www.cooltra.com/it/
Contatti stampa comunicazione@cooltra.com
Cronaca Economia e finanza

2022: ODISSEA NELLO SPAZIO. SU LondonONEradio CON SANNINI SI PARLA DI SPACE ECONOMY

Due interessanti appuntamenti in cui si parlerà di space economy, geopolitica e spazio saranno in onda giovedì 31 marzo e venerdì 1 aprile 2022 alle ore 16 su LondonONEradio, l’emittente britannica per expat italiani.      

Il rapporto tra il Regno Unito e la space industry italiana è consolidato e ha una lunga tradizione. La space economy è trasversale in quelli che chiamiamo comunemente megatrend. Infatti il dominio dello spazio (il quinto dominio) comprende geopolitica, cybersecurity, intelligenza artificiale, policy internazionali e difesa: temi estremamente attuali in questo momento turbolento del conflitto Ucraina-Russia.

E’ prevista una prima parte il 31 marzo dove ne parleranno Alessandro Sannini e Victoria Vdovychenko (Recentemente ospite di Otto e Mezzo su La7), Associate Professor di relazioni internazionali a Kyiv. Nella seconda parte, in onda il 1° aprile, si parlerà a tutto tondo di space economy con Alessandro Sannini, e in particolare di investimenti, di aziende e delle grandi opportunità anche in questo ambito del bridge Italia-Regno Unito.  

Alessandro Sannini, chairman di Twin Advisors&Partners, presidente di Texpo S.r.l e advisor per la space economy di Co.si.mo, la rete innovativa/cluster del Veneto, commenta: “Gli italiani in Inghilterra sono molti e un grande numero occupa posizioni apicali nella finanza, nella ricerca e in aziende del settore space, come ad esempio in One Web. Penso che siano due interessanti momenti d’approfondimento che possano descrivere soprattutto la grande amicizia industriale e la sintonia tecnologica che da sempre in questo settore c’è tra Regno Unito ed Italia. In questo momento così caotico e inedito, dove ci sono nuovi equilibri e nuovi scenari, trovo la testimonianza di Victoria piuttosto interessante”.    

Per ascoltare  
http://LONDONONERADIO.com
https://apple.co/2UitzCE
https://amzn.to/2UcPo6K
https://bit.ly/3jwaF5R
 
 

Economia e finanza

2meet2biz.com lancia la campagna di equity crowdfunding di Noleggio Energia, per l’efficientamento energetico delle PMI

E’ partita questa settimana su 2meet2biz.com la campagna di raccola fondi per Noleggio Energia, PMI innovativa specializzata nel noleggio alle piccole e medie imprese italiane di beni di produzione energia da fonti rinnovabili, in particolare fotovoltaico.

I settori dell’efficienza energetica e della produzione di energia da fonti rinnovabili sono diventati fortemente trainanti in tutte le economie mondiali. L'importanza di questi mercati è sottolineata dalle politiche centrali e dall’obiettivo di raggiungere la transizione energetica e l’indipendenza totale da fonti fossili entro i prossimi 30-50 anni. Nonostante il forte interesse delle aziende italiane in efficienza e sostenibilità energetica, fino ad oggi, circa il 90% degli investimenti sono stati però affrontati dalle imprese con mezzi propri e autofinanziamento diretto, a causa della scarsa offerta di prodotti specifici da parte del sistema bancario e finanziario. Esiste, quindi, un gap fra domanda di credito delle PMI italiane, in cerca di soluzioni finanziarie rapide e concrete, e quanto reso disponibile dal sistema finanziario tradizionale per la realizzazione di nuovi investimenti energetici.

Noleggio Energia soddisfa questo gap e le crescenti esigenze delle PMI con un prodotto studiato su misura per le imprese e che si configura a costo zero, grazie alla formula del noleggio a lungo termine che viene ripagato con il risparmio energetico ottenuto. La società si propone come partner specializzato per la trattazione di tutte le attività connesse al finanziamento di progetti di efficientamento energetico, ed è in grado di affrontare investimenti di qualsiasi importo e complessità, elaborando soluzioni di risparmio energetico di grande efficacia e garantendo nel tempo le prestazioni.

Noleggio Energia è stata selezionata da Pfizer Italia per la realizzazione di un doppio investimento energetico nello stabilimento di Ascoli Piceno, che verrà gestito attraverso un contratto di noleggio operativo a lungo termine.

L'adesione all'aumento di capitale avverrà tramite il veicolo Noleggio Energia Investimenti S.r.l con un target di raccolta compreso tra i 100 mila e i 450 mila euro. La valutazione pre-money della società è di 4 milioni di euro, il ticket minimo di investimento è 1.500 euro e trattandosi di una PMI innovativa è possibile accedere ai benefici fiscali previsti dalla normativa in vigore.

Crediamo molto nel progetto di Noleggio Energia, società che si sta affermando nel settore e che fornisce un supporto fattivo alle PMI che desiderano passare a fonti rinnovabili” - afferma Serena Auletta, CEO di 2meet2biz.com. “Il tema è davvero di attualità e continuerà ad esserlo nei prossimi anni. Investire ora significa diventare protagonisti del futuro.”   


******
2meet2biz.com
2meet2biz.com è piattaforma professionale di crowdfunding e crowd investing che ha come obiettivo valorizzare il patrimonio economico italiano, costituito da piccole e medie imprese. Pur riconoscendo l’importanza e il valore del mondo delle startup, 2meet2biz.com ha un approccio innovativo rispetto al settore e si rivolge alle aziende italiane che desiderano aprire il proprio capitale al mondo degli investitori per progetti di sviluppo innovativo, da finanziarsi sia con equity sia con debito. 2meet2biz si inserisce in modo disruptive nel mondo del crowdfunding italiano e sta crescendo diventando un punto di riferimento per le operazioni di crowd investing rivolte alle aziende italiane ed europee da parte di investitori professionali italiani e stranieri.  

Noleggio Energia (www.noleggioenergia.it) 
Noleggio Energia è una PMI Innovativa specializzata nel noleggio alle piccole e medie imprese italiane di beni strumentali per il settore dell’efficientamento energetico e della produzione di energia da fonti rinnovabili. Noleggio Energia ha chiuso l’esercizio 2021 con un fatturato di 1,7 milioni di euro con un obiettivo di 10,75 milioni a fine 2025. La società ha in pipeline oltre 70 operazioni per un valore di 11 milioni di euro e ad oggi ha realizzato oltre 20 interventi di efficienza energetica per altrettante imprese italiane.
Economia e finanza

IL GRUPPO SOCOTEC ACQUISISCE EUROGEO IN ITALIA, SPECIALISTA IN GEOTECNICA NELLE INFRASTRUTTURE

  • SOCOTEC Group ha una piattaforma in Italia con 650 persone e ha goduto di un forte slancio di crescita dal suo avvio nel 2018
  • Con l'acquisizione di EUROGEO, SOCOTEC Italia vale ora più di 50 milioni di euro e si posiziona come leader nei test e nelle ispezioni per il settore delle infrastrutture italiane
  • Questa è la terza acquisizione del gruppo nel 2022, dopo l'acquisto della spagnola Bac Engineering e della tedesca Pfeifer.
Il gruppo SOCOTEC, una terza parte indipendente e uno dei principali attori nei servizi di Testing, Ispezione e Certificazione (TIC) nei settori delle costruzioni, delle infrastrutture e dell'ambiente, ha acquisito la società italiana EUROGEO per rafforzare la sua piattaforma italiana, che sviluppa una vasta gamma di servizi di test, geofisici e geotecnici per i principali progetti infrastrutturali del paese.

EUROGEO è stata fondata nel 1997 a Paderno Dugnano, a nord di Milano, e conta 40 esperti con le migliori competenze nelle indagini geotecniche, nel monitoraggio e nelle prove in situ, per tutto il ciclo di vita delle infrastrutture.

La società EUROGEO rafforzerà il team di 650 professionisti di SOCOTEC Italia, in particolare nel monitoraggio delle più importanti frane del nord Italia e nella valutazione e analisi della potenziale contaminazione dei terreni profondi intorno ai siti industriali e petrolchimici. L'azienda ha anche esperienza nel monitoraggio delle falde acquifere, nelle installazioni idroelettriche e termoelettriche e nei progetti di ricerca geo-minerale. Lavora per clienti industriali su progetti di ristrutturazione o ampliamento nel cuore del rinnovamento delle infrastrutture sostenuto dal governo italiano nell'ambito del suo programma di ripresa economica.

Per Massimo De Iasi, CEO di SOCOTEC Italia: "Questa operazione permette a SOCOTEC Italia ed EuroGeo di combinare le forze e consolidare strategicamente il loro posizionamento nella diagnosi, prova, ispezione e monitoraggio delle infrastrutture in Italia. Il gruppo si sta espandendo per confermare la sua missione di costruire fiducia per un mondo più sicuro e sostenibile." Continua: "Ho grande stima del management e di tutti gli esperti di EuroGeo che sono stati in grado di realizzare in oltre 20 anni ottimi risultati. Insieme, perfezioneremo ulteriormente la qualità del nostro servizio e risponderemo con prontezza alle esigenze dei nostri clienti, forti di una rete maturata e di una competenza combinata. Siamo entusiasti di lavorare insieme al team di EuroGeo, da oggi sotto il marchio SOCOTEC".

Per Hervé Montjotin, CEO di SOCOTEC Group: "Il rafforzamento della nostra posizione in Italia è al centro della nostra tabella di marcia strategica. Il mercato è in forte crescita e il nostro sviluppo si basa sull'acquisizione di competenze e tecniche per rafforzare la nostra posizione di leadership. Siamo coinvolti nei più grandi progetti infrastrutturali italiani, tra cui la linea Lione-Torino, i tunnel transalpini associati, la ricostruzione del ponte di Genova e i grandi progetti offshore che richiedono servizi geotecnici marini avanzati. Il rilancio dell'economia italiana si basa in parte sullo sviluppo di nuove infrastrutture, così come sul rinnovamento di quelle esistenti, o addirittura sul loro ampliamento. SOCOTEC Italia è chiaramente un attore chiave nell'intero ciclo di vita di questi beni e ha team e competenze di prim'ordine. EUROGEO sostiene così il forte sviluppo di SOCOTEC in Italia, che ha raddoppiato le sue dimensioni in meno di due anni".

Eugenio Coatti, fondatore e presidente di EuroGeo
: "Siamo entusiasti di entrare a far parte di SOCOTEC. Con questa unione, i nostri clienti otterranno ulteriori competenze e profondità in tutti i settori dell'ambiente costruito. Questo è un nuovo emozionante capitolo nella storia di EuroGeo, un capitolo che consentirà investimenti appropriati per sostenere la crescita, sviluppare la nostra infrastruttura e fornire opportunità significative per lo sviluppo del personale”.


*********
GRUPPO SOCOTEC
Al servizio delle aziende da 70 anni, il gruppo SOCOTEC, presieduto da Hervé Montjotin, ha costruito la sua reputazione come terza parte di fiducia nei settori della gestione dei rischi, della conformità, della sicurezza, della salute e dell'ambiente nelle costruzioni, nelle infrastrutture e nell'industria.

Come garante dell'integrità, della durata e delle prestazioni dei beni costruiti, SOCOTEC sta sviluppando una gamma di servizi di test, ispezione e certificazione, dal controllo tecnico, competenza storica del gruppo, alla consulenza tecnica e alla gestione dei rischi relativi a costruzioni, infrastrutture e impianti industriali. La sua esperienza le permette di sostenere i suoi clienti del settore privato e pubblico durante tutto il ciclo di vita dei loro edifici e delle loro attrezzature per rafforzare la loro sostenibilità.

No. 1 nell'ispezione delle costruzioni in Francia, No. 1 nei servizi geotecnici e nel controllo di qualità delle costruzioni nel Regno Unito e in Italia, il gruppo è uno dei principali attori nei servizi TIC nei settori dell'edilizia e delle infrastrutture in Europa e negli Stati Uniti. Il gruppo SOCOTEC raggiungerà un fatturato consolidato di 1 miliardo di euro nel 2021 (di cui il 50% sarà generato fuori dalla Francia) con 200.000 clienti. Con una presenza in 25 paesi e 10.000 dipendenti, ha più di 250 accreditamenti esterni che le permettono di agire come terza parte di fiducia in molti progetti.

Maggiori informazioni su www.socotec.it e www.socotec.com