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Ricarica auto elettrica nei Camping e Village: Nasce una guida a cura di camping.it

Sempre più persone scelgono di optare per un veicolo ibrido o elettrico, anche per andare in Vacanza. Questo aspetto non è rimasto inosservato da molte strutture ricettive tra i quali, in particolare, Camping e Villaggi, tradizionalmente legati a politiche Green e di sostenibilità ambientale.

L’attenzione costante verso l’ampliamento e la qualità dei servizi offerti che ormai da anni contraddistingue gran parte del mondo delle vacanze all’aria aperta ha coinvolto anche la sfera dell’ “elettrico”, spingendo gli imprenditori di questo settore ad inserire all’interno delle proprie strutture Colonnine di Ricarica per Auto Elettriche. Un aspetto estremamente apprezzato dai molti ospiti interessati che hanno percepito un aumento del valore dei servizi offerti (d’altro canto la qualità emerge spesso dai dettagli e dall’attenta analisi delle esigenze dei propri ospiti).

Fino ad oggi non era per l’Utente “facile” fare una ricerca che permettesse di avere una panoramica completa e aggiornata di tutte quei Camping che offrissero questo servizio. L’esigenza di questa sorta di “filtro” per la ricerca dell’Utente è stata accolta da Camping.it, portale punto di riferimento per tutti gli utenti alla ricerca della struttura ideale nella quale trascorrere una vacanza plein air, che ha attuato un’attenta ricerca al fine di fornire un elenco dettagliato e costantemente aggiornato tramite il quale cercare e contattare tutte quelle strutture che forniscono il servizio di ricarica per auto elettriche.

https://www.camping.it/it/ricarica-auto-elettrica/

L’elenco fornisce inoltre per ogni struttura importanti dettagli come Tipologia, Potenza, Numero di Prese, Limitazioni, Possibilità di Ricarica nelle vicinanze.. utili per organizzare al meglio la propria Vacanza.

L’Auto Elettrica non è dunque un problema per la propria vacanza.. basta sapere dove andare!
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Covid19 e chimica verde: un mercato globale da 90,5 miliardi di dollari guida la ripresa economica

Milano - Quali soluzioni, introdotte durante la pandemia diventeranno permanenti nel sistema produttivo della chimica verde?Il tavolo tecnicoorganizzato da Regione Lombardia e dal Cluster Lombardo della Chimica Verde misura la risposta alla crisi delle imprese alla pandemia. La farmaceutica, pari al 55% delle imprese del settore chimica, guida gli investimenti verdi e in particolare in Lombardia, dove è attiva la più alta concentrazione di imprese che nel quinquennio 2016-2020 hanno deciso di investire in tecnologie green, un primato costituito da 90 mila unità produttive (20,3% del totale nazionale).  

Quali incentivi finanziari e politiche regionali potrebbero accelerare la ripresa economica del comparto chimico? La discussione si orienta al co-design di politiche e finanziamenti per la transizione verde.  Cresce il numero di aziende che investono in tecnologie verdi in grado di ridurre l'uso di sostanze nocive e le emissioni di anidride carbonica: tra quelle che hanno investito in soluzioni green, il 14% è riuscito ad aumentare nel 2021 il proprio fatturato, contro il 9% delle imprese non green (GreenItaly, 2021

Al tavolo tecnico, moderato da Dario Sciunnach di Regione Lombardia e  Sara Daniotti, project manager del Cluster LGCA hanno partecipato aziende lombarde operanti nei settori della depurazione delle acque, e delle applicazioni tessili e nutraceutiche.
“I servizi essenziali per i cittadini – spiegail rappresentante di uno dei principali gestori del sistema idrico in Lombardia - non si sono interrotti, e la pandemia ha fornito un forte stimolo a dotarci di nuovi strumenti di certificazione verde che rendessero più tangibili i nostri sforzi per la sostenibilità”.  

Salute, sicurezza e benessere sono al centro della risposta alla crisi sanitaria, che ha spinto numerose imprese a sviluppare soluzioni concrete: “la pandemia ha rappresentato per noi un’opportunità di rilancio aziendale ed esplorazione di nuovi segmenti di mercato grazie allo sviluppo di nuovi integratori e soluzioni per la sicurezza e disinfezione” spiega Silvia Rapacioli, presidente di Bict srl, azienda biotecnologica specializzata in sviluppo di bioprocessi e prodotti industriali.
Il mercato della chimica applicata al benessere e prevenzione, è tra quelli che sta vivendo un trend crescente di consumi – con oltre 2 miliardi di euro (+7,4%) spesi nel primo semestre del 2021 (Sole24)-  lo conferma Marco Bernasconi, CEO di FLANAT Research Italia srl che sviluppa ingredienti attivi da fonti vegetali “durante l’emergenza sanitaria, il mercato degli alimenti funzionali e degli integratori  è aumentato a fronte di una maggiore richiesta di prodotti naturali ed efficaci. La nostra azienda ha sviluppato nuovi ingredienti nonostante le difficoltà di accesso alle risorse vegetali; accelerando, ed in alcuni casi anche incrementando, gli investimenti in ricerca e sviluppo”

Colpito severamente dalla pandemia, il settore della moda e del design che rappresenta l’8,5% del fatturato dell’industria manufatturiera - “ha risposto riscrivendo le abitudini di acquisto in chiave digitale e inaugurando nuove collezioni Made in Italy sostenibile – spiega Francesco Merlino, direttore tecnico e co-founder di Vegea srl, azienda che produce e commercializza tessuti bio-based vegani e cruelty-free. “Nonostante le difficoltà ad incontrare fisicamente i nostri clienti, prassi consolidata nel nostro settore – continua Merlino – stiamo sperimentando nuove forme di customizzazione dei nostri prodotti per aumentare la loro sostenibilità”. 

Il tavolo tecnico di inserisce nel contesto di uno studio condotto da Regione Lombardia e dal (Cluster LGCA) nel contesto del progetto europeo S3Chem – Smart Chemistry Specialization Strategy per misurare l’impatto del Covid19 nel comparto lombardo della chimica verde e identificare soluzioni resilienti a supporto delle politiche finanziarie regionali.
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Pedalare per rinverdire: tutti in sella con Eco Store per M’illumino di Meno

Eco Store, catena italiana di negozi specializzati nella vendita di cartucce Re-use per la stampa, anche quest'anno aderisce a “M’illumino di meno”, la campagna radiofonica di sensibilizzazione sugli stili di vita sostenibili, ideata dalla trasmissione Caterpillar di Radio2.

L’invito per l’edizione 2022, oltre agli spegnimenti simbolici quanto mai necessari nei mesi dell’aumento dei prezzi dell’energia, è a pedalarerinverdire e in generale migliorare.

Il tema tocca, da una parte, la mobilità sostenibile, che ha un effetto immediato sulla riduzione dell’utilizzo dei carburanti fossili e, dall’altra, la riforestazione, che è un rimedio efficace contro il cambiamento climatico anche nel medio periodo.

Aderendo a questa iniziativa, Eco Store ha deciso di premiare chi sceglie i mezzi sostenibili.

Dall'11 al 26 marzo chi raggiungerà uno store in sella a una bici (o con un monopattino) e lo comunicherà attraverso i Social riceverà in omaggio la piantumazione di un albero di Cacao in collaborazione con Treedom.    

Come partecipare all’iniziativa e ottenere l’omaggio?

Per partecipare è sufficiente scattarsi una foto in sella alla propria bici (o monopattino) davanti a un negozio Eco Store e pubblicarla su Instagram o Facebook taggando @ecostoresrl.

Ai primi 50 utenti che lo faranno dall’11 al 26 marzo Eco Store scriverà in privato fornendo il codice utile a riscattare il proprio albero sul sito di Treedom.    

Perché una pianta di Cacao?

Nel 2020 Eco Store ha creato la sua Re-Foresta composta da 300 alberi di Cacao. Gli alberi donati agli utenti che si dimostreranno sostenibili entreranno a far parte di questo spazio verde, la cui elevata capacità di assorbimento di CO2 (circa 55Kg in un periodo di compensazione di 10 anni) lo rende un ottimo alleato nella lotta contro il cambiamento climatico.

Il Cacao, inoltre, apporta benefici alla comunità locale sia nello sviluppo economico, grazie ai suoi frutti e ai prodotti derivati dalla loro trasformazione, sia nella protezione ambientale, migliorando la qualità del suolo, riducendone l’erosione e favorendo la biodiversità di flora e fauna.    

Eco Store e la filosofia Re-use 

Da oltre 20 anni Eco Store è impegnata sul fronte della sostenibilità. Con i suoi 300 punti vendita in Italia e Svizzera ha portato a nuova vita oltre 10 milioni di cartucce grazie ai processi di ricarica e rigenerazione.

Inoltre, dal 2012, le cartucce inkjet Eco Store sono confezionate in ReSpack, pack riutilizzabile in polpa di carta riciclata che ha permesso all'azienda di risparmiare negli anni oltre 2.000 metri cubi di carta.

L’adesione a M’Illumino di Meno e la Re-Foresta Eco Store sono due dei tanti progetti sostenibili che l'azienda sposa e sostiene nel tempo.


Regolamento dell'iniziativa disponibile qui: https://www.ecostore.it/pedalare-rinverdire-millumino-di-meno-2022/

Per approfondimenti: https://www.ecostore.it/

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About Eco Store


Eco Store è la catena di negozi in franchising presente in tutta Italia specializzata nella vendita di consumabili re-use per stampanti, in particolare di rigenerati e compatibili garantiti dal suo stesso marchio.

Viene fondata nel 2001 da Alessandro e Paolo Gerardi con l’obiettivo di offrire ai propri Clienti un’alternativa ai prodotti originali che sia economicamente conveniente, di qualità e realizzata nel rispetto dell’ambiente. Attualmente la catena conta 300 negozi in tutta Italia.

L’offerta Eco Store comprende cartucce ink-jet re-use, toner, carte fotografiche e carte speciali. Dal 2008 inoltre, grazie a Ink Evolution, una speciale tecnologia creata appositamente da Eco Store, nei punti vendita è possibile ricaricare professionalmente la propria cartuccia vuota in pochi minuti, riducendo inutili sprechi e dando nuova vita alla cartuccia che altrimenti verrebbe buttata.

“Re-Use is the future” è il motto dell’azienda e tutti i progetti che nascono in Eco Store vengono pensati e realizzati proprio seguendo questa semplice regola. Nulla è lasciato al caso: anche i packaging di cartucce infatti sono stati pensati per incentivarne il riutilizzo in un’ottica di economia circolare. Ogni giorno Eco Store scende in campo con i propri Clienti per alimentare un circolo virtuoso di lotta allo spreco.


Per maggiori informazioni


ECO STORE SRL
Via Legnano 20, Muggiò
Tel. +39 039 3300955

Federica Gerardi     

mailto: federica.gerardi@ecostore.it | staff@ecostore.it
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IN USCITA IL 7 MARZO GLI SPOT CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE DI HELP FAMILY APP

In  prima visione su Youtube i nuovi spot di Help Family, l’app nata da un’idea di Gianni Assenza, da anni titolare di negozi di telefonia a Ravenna che ascoltando le necessità dei clienti ha pensato alla possibilità di aiutarsi fra persone care. 
Così ha creato l’applicazione per smartphone Help Family, con la richiesta automatica di aiuto che si attiva in caso di incidente (sia in auto che a piedi) o di pericolo e viene inviata alle persone che abbiamo scelto di avvisare.  L’app è semplicissima da usare e per questo è adatta a tutta la famiglia.


Lo Shake Contro la Violenza di Genere come funziona?

L’incontro con una ragazza legata al sociale ha dato vita al progetto Contro la Violenza, con l’implementazione della funzione SHAKE che invia immediatamente una richiesta di soccorso agitando il telefono.

“In questo periodo storico così buio per le Donne, abbiamo pensato a qualcosa che potesse essere effettivamente di supporto, che potesse essere al nostro fianco continuamente, in modo da poter chiedere aiuto anche nei momenti di panico, quando purtroppo la logica rimane paralizzata dalla situazione e non si ha la possibilità di telefonare per chiedere aiuto.”

Anche in caso di bullismo, Help Family app può essere d’aiuto, installata nel telefono dei tuoi figli, puoi vedere sempre dove sono e monitorare il loro ritorno a casa, mentre loro potranno chiedere il tuo aiuto in caso di necessità attraverso la funzione Shake, oppure in caso di caduta o altro pericolo la richiesta di aiuto partirà in automatico.


Come Funziona l’App Help Family?

Sia che avvenga un incidente stradale o che uno dei nostri familiari cada a terra, in casa o fuori casa, oppure in caso di aggressione fisica, con questa applicazione è possibile sapere in “tempo reale” dove si trova il nostro famigliare, la nostra amica, i nostri figli, per raggiungere immediatamente il luogo che ci viene segnalato dal dispositivo oppure per inviare soccorso alla posizione indicata da Help Family.

Il tracciamento e la posizione possono essere disabilitati e si attivano automaticamente in caso di necessità.


Quali sono le applicazioni possibili di quest’app?

Le applicazioni possibili dell’app Help Family sono innumerevoli e possono aiutare ogni persona in modi differenti: dalla persona anziana che vuole restare autonoma, ai figli che rientrano a scuola, alla persona vittima purtroppo di stalking dall’ex, alla turista che non conosce la città, al gruppo di amiche che esce insieme, al ciclista in viaggio, ecc, in qualsiasi parte del mondo.

Help Family app è disponibile in 12 lingue.

Capendo l’importanza di questa app, abbiamo aperto diverse collaborazioni sia con Associazioni di Genere e di tutela delle Donne che di categoria rivolte al Sociale. 


Dove si scarica l’app Help Family?

Andando sul nostro sito www.helpfamily.app, oppure direttamente su Google Play, App Store o App Gallery.


Ci sono negozi Help Family?

In diverse città stanno aprendo i primi Help Family Point, dove potrete ricevere tutta l’assistenza necessaria.
Tutte le novità in merito potete trovarle sui profili Social, iscrivendovi al canale Youtube, oppure sul sito web.

| Help Family: l’App Salva Vita |    


(Preservando ogni diritto circa la proprietà intelletuale, l'immagine dell'ideatore nonchè amministratore di Absence srl)

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Torna dal 9 al 13 maggio la AI Week, la settimana italiana dell’intelligenza artificiale dedicata a tutti i produttori di Artificial Intelligence d’Italia

La AI Week - settimana italiana dell'intelligenza artificiale - è alla sua terza edizione, forte di una prima e una seconda che hanno raccolto il favore di più di 10.000 partecipanti e 75 speaker. L’evento si terrà dal 9 al 13 maggio 2022, esclusivamente online. Vi potranno prender parte tutte le aziende che producono soluzioni di intelligenza artificiale, i manager, gli imprenditori, i liberi professionisti dislocati in ogni zona d’Italia.

Scopri la AI Week ed prendi il tuo Ticket

L’AI Week conferma l’intenzione degli organizzatori, Giacinto Fiore e Pasquale Viscanti, di qualificarsi come il “luogo nel quale le soluzioni delle imprese in ambito Artificial Intelligence possano essere raccontate ai manager imprenditori che cercano soluzioni di AI applicate al loro business”.

L’edizione 2022 conta presenze illustri: Luciano Floridi, Ordinario di Filosofia ed Etica dell'informazione presso l'Oxford Internet Institute dell'Università di Oxford, dove è direttore del Digital Ethics Lab, nonché professore di Sociologia della comunicazione presso l'Università di Bologna; Federico Faggin, inventore e imprenditore italiano naturalizzato statunitense, capo progetto dell'Intel 4004 e responsabile dello sviluppo dei microprocessori 8008, 4040 e 8080 e delle relative architetture; Massimo Chiriatti, Chief Technical & Innovation Officer di Lenovo; Barbara Cominelli, CEO di JLL Italy; Alessio Lorusso, CEO e Founder di Roboze.

Cinque giornate piene, tutte dedicate a use cases di numerosi speaker che, risolti, saranno offerti agli attori di questa edizione per la soluzione di loro specifici problemi. Uno speech di 25 minuti spiegherà in quale modo è stata trovata la soluzione e con quali risultati.

“Le aree che accolgono gli use cases - spiega Giacinto Fiore - sono Marketing e vendita, AI business intelligence, Customer service, Manutenzione predittiva; Produzione”. Tutte aree nelle quali l’Artificial Intelligence trova grandi applicazioni, da quelle che cercano nuovi potenziali clienti a quelle che generano i contenuti grazie ad algoritmi di GPT-3, a quelle che forniscono agli algoritmi della AI i dati aziendali per vedere restituita la possibilità di prendere le decisioni più accurate, anche prevedendo quale impatto avranno. Ancora, quelle che hanno a cuore la gestione del rapporto con i clienti, fino ad essere il loro “orecchio artificiale” capace di interpretare una telefonata, una e-mail, una chat che intercetti le intenzioni, ma anche le emozioni del cliente, in modo da suggerire all’”operatore umano” la risposta più giusta. Supporto all’uomo, dunque. E intervento per modificare, ad esempio in un impianto o un macchinario, la produzione di un servizio, di un prodotto.

Per Pasquale Viscanti “Nella settimana dell’intelligenza artificiale verrà data a tante e tante aziende l’opportunità di cercare propri use cases. Partecipando all’AI Week, imprenditori e manager possono scoprire cosa l’intelligenza artificiale può concretamente fare per loro. Zero teoria, solo casi pratici, numerosi use cases nelle cinque macrocategorie menzionate”.

La AI Week ha il supporto di prestigiose associazioni di categoria, alcune delle quali sono Anitec Assinform ed Assintel, che tirano dentro giganti come Confindustria e Confcommercio, e Angi, l'Associazione Nazionale Giovani Innovatori, i cui presidenti o segretari generali hanno rilasciato dichiarazioni in piattaforma.   Dal mese di marzo, propedeutiche, le tavole rotondeOre 16,00”, di avvicinamento alla settimana, per il confronto con il mondo delle aziende che producono soluzioni di AI, il mondo della ricerca universitaria, il mondo delle associazioni di categoria, il mondo delle Enterprises. Partiranno dal 9 marzo.

Date e orari degli interventi nella piattaforma www.aiweek.it

Ufficio stampa:
redigo.info per AI Week
Scienza e tecnologia

Idrogeno – Deloitte lancia il 3 marzo il Green Hydrogen Tech Accelerator – intervista a Anoushka Alexandre, Senior Manager Deloitte

La seconda delle sei missioni del Recovery Plan è dedicata a “Rivoluzione verde e Transizione Ecologica”. Questa missione è a sua volta suddivisa in 4 componenti, la seconda delle quali è “Energia rinnovabile, idrogeno e mobilità sostenibile”. A questa componente sono dedicati circa 18 miliardi di euro dei circa 222 del Recovery Plan e 2 miliardi sono allocati specificamente all’idrogeno.

Il cammino verso la decarbonizzazione passa anche dall’idrogeno, Anoushka è davvero possibile utilizzare l’idrogeno come fonte energetica?
L’idrogeno è un vettore energetico, ciò significa che a differenza delle fonti primarie di energia (solare, eolica, vento e geotermico per esempio), può essere convertito ed utilizzato in un secondo momento.Esistono principalmente due modi per produrre idrogeno:
• Steam Reforming: è un processo di produzione dell’idrogeno a partire dal metano;
• Elettrolisi: si tratta di un processo che prevede l’utilizzo di energia elettrica ed acqua ed il cui risultato è la produzione di idrogeno e ossigeno. Nel caso in cui l’energia elettrica venga prodotta solo tramite fonti rinnovabili è possibile considerare l’impatto dell’idrogeno sull’ambiente bassissimo.

Stiamo assistendo a una crescita esponenziale di attenzione verso l’idrogeno, secondo te come mai?
L’interesse verso l’idrogeno è aumentato per una serie di motivi, tra cui:
Il suo potenziale di riduzione del carbonio – L’idrogeno ha un elevato contenuto energetico per unità di massa e non produce nessuna emissione di carbonio all’uso finale;
La sua versatilità – L’idrogeno può essere prodotto in modi diversi. Può essere immagazzinato in grandi quantità e per lunghi periodi di tempo, trasportato e utilizzato in diverse applicazioni;
Sostiene i settori più complessi – Il suo contributo a sostenere la transizione verso un futuro più verde in quei settori industriali dove le emissioni di gas serra sono difficili da decarbonizzare e laddove l’elettrificazione non rappresenta un’opzione efficace ed efficiente. Costituiscono esempi i settori del Trasporto aereo e marittimo e il settore Chimico;
La sua flessibilità – L’idrogeno ha la capacità di aumentare la flessibilità del sistema energetico e integrare livelli più elevati di energia rinnovabile nel sistema energetico. L’idrogeno generato dalle rinnovabili può fungere da mezzo di accumulo di elettricità rinnovabile a basso costo e in eccesso, supportando così la stabilità e la flessibilità del sistema.
I Governi e gli attori industriali a livello mondiale riconoscono sempre più il contributo fondamentale dell’idrogeno alla decarbonizzazione e il suo ruolo a sostegno degli obiettivi internazionali in materia di clima ed energia sostenibile.

Quali problemi ci sono nell’uso dell’idrogeno su larga scala?
Raggiungere l’obiettivo di net-zero entro il 2050 sarà una sfida. Come detto, l’idrogeno può dare certamente un contributo sostanziale, ma necessita di investimenti e sostegno politico per stabilire la domanda, aumentare la scala di diffusione e ridurre i costi. Ad esempio le politiche sostenute da adeguati strumenti di regolamentazione e di incentivazione sono alla base dell’economia verde dell’idrogeno e sono un imperativo a breve e medio termine per stabilirne le condizioni per il successo e per accelerarne la diffusione.
Molto importante inoltre sarà accelerare in modo deciso l’avanzamento tecnologico lungo l’intera value chain dell’idrogeno: dalla produzione alla conversione, dallo stoccaggio alla distribuzione. Entro il 2050, considerando economie di scala e di apprendimento, si prevede una forte riduzione dei costi che porterà le soluzioni green a diventare l’alternativa più economica.

Deloitte sta per lanciare questa settimana l’iniziativa Green Hydrogen Tech Accelerator, ci puoi dire in cosa consiste?
Grandi sfide richiedono un maggiore coordinamento e collaborazione tra diverse parti interessate al fine di evitare la duplicazione degli sforzi e garantire progressi efficienti. Proprio la cooperazione è infatti alla base della iniziativa Green Hydrogen Tech Accelerator di Deloitte, un programma di Open Innovation che permetterà alle principali aziende in Italia e alle startup/scaleup più promettenti a livello internazionale, di interagire e lavorare insieme per innovare il settore dell’idrogeno verde lungo la filiera.
Si inizierà da un’accurata fase di scouting, che verrà lanciata il 3 Marzo 2022, mirata all’individuazione delle soluzioni innovative che meglio risponderanno alle esigenze delle aziende Partner dell’iniziativa.

Anoushka sai che il progetto Inspiring People Daily che conduco, mira a conoscere qualcosa di più personale dei nostri ospiti, che possa ispirare nuove generazioni. Che consiglio daresti ad uno studente che volesse intraprendere il tuo percorso professionale?
Indipendentemente dal percorso che ognuno di noi intende perseguire (professionale e non), gli unici consigli che mi sento di poter dare sono: curiosità, preparazione e flessibilità. La curiosità conduce a nuove esperienze, persone, prospettive e luoghi che potranno rendere il nostro percorso straordinario. Prefiggersi degli obiettivi che diventeranno una sorta di stella polare e che alimenteremo con la preparazione, ma avere anche la flessibilità di poterli rimodulare nel tempo.

Approfondimenti Green Hydrogen Tech Accelerator – segui l’evento di lancio (Clicca qui per registrarti) e visita i canali social Deloitte (WebsiteLinkedin)
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IVY Diagnostics amplia la sua proposta e acquisisce Tecnochimica Service

IVI DIAGNOSTICS Srl, azienda con sedi operative a Siena e Roma, specializzata nella commercializzazione di prodotti diagnostici (point of care, test rapidi, strumenti di laboratorio) e nei servizi di consulenza per i settori Diagnostico, Life Sciences e Pharma, annuncia l'acquisizione di Tecnochimica Service Srl, un'azienda con sede a Livorno, con oltre 35 anni di attività e leader in Toscana nella commercializzazione di strumentazione, diagnostici, prodotti di consumo e chimici per laboratori di analisi chimiche/veterinarie, medicina del lavoro, ambulatori specialistici e laboratori agro-alimentari.

Un passaggio storico per IVY Diagnostics a conferma del trend positivo dell’azienda, con sedi a Siena (culla italiana delle Life Sciences) e a Roma, che presenta una clientela importante non solo in Italia ma in tutto il mondo, grazie anche alla business unit IVY Consulting.  

IVY Diagnostics negli ultimi anni ha investito nelle risorse umane, nella formazione, nella digitalizzazione e nella social responsability. L’acquisizione di un’azienda come Tecnochimica Service, con un know how ultradecennale, è un importante passo avanti in grado di ampliare le competenze già sviluppate internamente. IVY Diagnostics e Tecnochimica Service: Il laboratorio d’analisi al primo posto IVY Diagnostics è un’azienda specializzata nei Diagnostici (IVD) ed in particolare nei Test Rapidi, Point of Care (FIA, LF, Chimica Clinica), OTC-Autonalisi, prodotti attualmente scelti all’interno di diverse strutture sanitarie quali ospedali, cliniche, laboratori, medicina del lavoro, tossicologia, medicina legale e forze militari.  

Con l’acquisizione di Tecnochimica Service, IVY Diagnostics amplia i propri orizzonti andandosi ad inserire anche all’interno del mercato dei consumabili, nei quali Tecnochimica Service lavora da oltre 35 anni, e nei di settori come quelli dei laboratori veterinari ed agroalimentari.  

A sua volta, grazie all’importante rete sviluppata nel corso degli anni da IVY Diagnostics, Tecnochimica Service avrà modo di esprimere il proprio potenziale fuori dai confini della Toscana, in tutto il territorio nazionale. Un impatto positivo per i clienti grazie a un servizio ancora più capillare e che vede, in previsione, un incremento significativo delle risorse umane. L'acquisizione di Tecnochimica Service da parte di IVY Diagnostics rappresenta una partnership nel segno della qualità e della competenza a tutto tondo. Una notizia importante dalla quale ci attendiamo importanti sviluppi per il futuro.

IVY DIAGNOSTICS
Sede Legale Strada Massetana Romana 50/A 53100 – SIENA
Sedi operative Via Franco Ferrini 8 , 53035 Monteriggioni (SI) e Via Gian Lorenzo Bernini 29, 00054 Parco Lenardo-Fiumicino (RM)

TECNOCHIMICA SERVICE SRL
Sede azienda TECNOCHIMICA SERVICE SRL : Via Fabio Filzi, 19 -  5712  Livorno

Scienza e tecnologia

Leaf Space abilita con successo 13 satelliti nella missione SpaceX Transporter-3 Rideshare

Milano – Leaf Space, fornitore leader di soluzioni GSaaS (Ground Segment as a Service), ha annunciato oggi di aver stabilito con successo le comunicazioni con tutti i tredici satelliti supportati dall'azienda nell'ultima missione di Rideshare Transporter-3 di SpaceX. Cinque diversi clienti tra cui D-Orbit, NanoAvionics, Kepler Communications e Fossa Systems sono stati in grado di interagire e comunicare con i loro satelliti, dopo il lancio da Cape Canaveral dell’ultimo Falcon 9 lo scorso giovedì, 13 gennaio.

La fase di lancio e prima messa in orbita (dall’inglese Launch and Early Orbit Phase, LEOP) è infatti una fase critica per ogni operatore satellitare: non appena rilasciati da un lanciatore, i satelliti possono ruotare e muoversi in maniera irregolare ed incontrollata, cosa che impedisce trasmissioni chiare da e verso terra, e che espone un veicolo spaziale a maggiori rischi. La presenza di numerosi satelliti rilasciati in sequenza – sfida posta da una missione rideshare – fa sì che ciascuno dei satelliti debba anche essere identificato da terra, prima di poter riuscire a caricare comandi che permettano ai veicoli spaziali di orientarsi ed eventualmente stabilizzare il proprio assetto e trasmissioni.

Grazie ad una rete proprietaria di antenne satellitari distribuite globalmente dall’Islanda alla Nuova Zelanda, così come al complesso software di gestione di operazioni sviluppato in-house, Leaf Space ha permesso a tutti i propri clienti di identificare e stabilire comunicazioni con i propri veicoli spaziali efficientemente ed in poche ore, permettendo di accorciare la fase di prima messa in orbita ed iniziare operazioni nominali. Questo traguardo conferma nuovamente l'efficacia dei servizi offerti da Leaf Space per supportare operatori satellitari con diverse esigenze e specifiche di missione. Le applicazioni dei satelliti inclusi in questo lancio vanno dal testare tecnologie per fornire servizi di connettività dallo spazio (Kepler), al miglioramento della manutenzione e della pianificazione delle reti idriche ed elettriche (DEWA), alla tecnologia per la logistica e il trasporto spaziale (D-Orbit) ed altro ancora.

“Siamo stati in grado di portare a termine la nostra LEOP con una messa in operatività del satellite molto rapida e resa possibile dai servizi di comunicazione erogati da Leaf Space, fondamentali a questo scopo", ha dichiarato Jake Urbanek, Direttore delle Service Operations di Kepler Communications. "Non solo siamo stati in grado di comunicare con i nostri satelliti entro pochi giorni dal lancio, ma è stato anche possibile completare un’intera serie di operazioni critiche di attivazione dei satelliti negli stessi giorni".

Leaf Space continua a far crescere la sua base di clienti, espandendo al contempo la sua rete di antenne distribuita a livello globale.
"Questo tipo di missioni in lanciatori condivisi sono il futuro dello spazio commerciale e i nostri servizi di Ground Segment as a Service sono perfettamente posizionati per supportare i clienti con costellazioni in crescita e con un'ampia varietà di requisiti differenti", ha dichiarato Jonata Puglia, CEO e co-fondatore di Leaf Space. "Non è più necessario che gli operatori satellitari spendano tempo e risorse per costruire la propria infrastruttura per comunicare con i propri satelliti: le nostre soluzioni per le comunicazioni satellitari sono contemporaneamente flessibili ed economiche e consentono agli operatori dei satelliti di concentrarsi sulle loro missioni, per fornire a loro volta un servizio ottimale agli end-user dei servizi satellitari".


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Informazioni su Leaf Space
Leaf Space è pioniere del concetto del Ground Segment as a Service (GSaaS) per operatori satellitari e di servizi di lancio. Fin dalla sua nascita nel 2014, Leaf Space si è concentrata sullo sviluppo di servizi e tecnologie di comunicazione satellitare di altissima qualità ed efficienza, con l'obiettivo di creare soluzioni adatte al mercato small satellite in continua ed esponenziale espansione. Leaf Space ha sede a Lomazzo, in Italia, ed è finanziata da RedSeed Ventures, Whysol Investments e Primo Space.

Per ulteriori informazioni, visitare: www.leaf.space

Contatto per i media
Sarah Nickell
sarah@nickellcommunications.com

Contatto Leaf Space
Sara Lissoni
sara.lissoni@leaf.space
Erika Ermoli
erika.ermoli@leaf.space
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AL VIA LA NUOVA EDIZIONE SIEMENS ACCADEMIA DIGITALE

Milano  – SIEMENS ACCADEMIA DIGITALE è un’iniziativa organizzata da Siemens in collaborazione con il Politecnico di Milano e alcune tra le maggiori università italiane, rivolta a 30 giovani talenti laureandi e neolaureati in ingegneria.     

Inclusione e valorizzazione delle differenze all’interno dell’organizzazione rappresentano per Siemens valori culturali fondanti alla base dei percorsi personali di crescita e di sviluppo, a partire dalla valorizzazione dei talenti femminili. Il 50% dei posti disponibili sono riservati alle ragazze che hanno scelto di avviare un percorso professionale nelle aree STEAM. Le candidature online chiuderanno il 26 gennaio.

È possibile candidarsi in pochi e semplici passaggi al seguente link: https://new.siemens.com/it/it/azienda/fiere-eventi/accademia-digitale.html.  

Giunta alla quinta edizione, l’Accademia Digitale è un percorso immersivo che per tre mesi (marzo, aprile e maggio 2022) coinvolgerà attivamente i partecipanti in sessioni esclusive intorno ai temi della trasformazione digitale nelle aree delle Digital Industries, Smart Infrastructure e Mobility. Un’opportunità unica per entrare in contatto con la realtà di Siemens e per collaborare con i manager dell’azienda, i quali vestiranno i panni di tutor nei Project Work di Business.   

A seguito dell’evento di lancio, che si terrà online il 27 gennaio 2022, i partecipanti potranno prendere parte ad un test “game-based” che consentirà loro di ottenere un report personale dettagliato delle proprie competenze digitali.   

Nel mese di marzo si entrerà nel vivo dell’Accademia Digitale con un programma ricco di momenti di formazione, sperimentazione e condivisione. Il percorso sarà strutturato in otto moduli, ciascuno dei quali sarà presentato, insieme al rispettivo caso di business, da professionisti Siemens esperti dell’ambito.    

Al termine dell’Accademia, i partecipanti avranno l’occasione di entrare a far parte del mondo Siemens attraverso progetti di tesi ed esperienze di stage e/o apprendistato.   

Grazie alla propria esperienza di supporto alle aziende nelle proprie attività di trasformazione e innovazione in ambito digitale, Smartive collabora sin dalla prima edizione con ProperDelMare Consulting a supporto di Siemens nella progettazione e nello sviluppo dell’Accademia Digitale. Tre realtà differenti con un unico obiettivo: offrire ai giovani talenti l'opportunità di entrare in contatto con il mondo del lavoro e con i trend digitali, alternando momenti di confronto e contaminazione a lezioni teoriche e pratiche, con il fine ultimo di generare un cambiamento significativo.
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La startup torinese TO.TEM tra gli espositori del CES 2022

Torino – TO.TEM è una startup innovativa, nata nell’Ottobre 2020, per operare nell'ambito della mobilità alternativa, in particolare della micromobilità e della mobilità leggera. L’obiettivo è di sviluppare mezzi innovativi e progettati intorno ai clienti, per facilitarne gli spostamenti quotidiani e, quindi, la vita di tutti i giorni.

TO.TEM ha portato al CES LYNX, il suo nuovo monopattino elettrico a tre ruote, innovativo, tecnologico e dal cuore italiano. La caratteristica che ha ricevuto le maggiori attenzioni è stata il Collision Alert, il sistema che, grazie ad una telecamera posteriore e all’intelligenza artificiale, monitora continuamente quello che succede alle spalle del guidatore e lo avvisa in caso di pericolo imminente, per esempio in caso di avvicinamento e incrocio con altri mezzi.

Le tre ruote di LYNX gli garantiscono una maggior stabilità e, insieme alle frecce, alla pedana più larga e alle ruote grandi (oltre che antiforatura), costituiscono un pacchetto sicurezza che non ha eguali al momento nel mercato dei monopattini elettrici. Al CES è stata apprezzata anche l’innovazione in termini di ergonomia: le due ruote posteriori e la maniglia anteriore permettono infatti di trasportare LYNX esattamente come un trolley, quando non lo si guida.

L’APP di LYNX integra anche un navigatore che ottimizza il percorso sempre in funzione della massima sicurezza,
minimizzando i tratti condivisi con le auto. Sicurezza, tecnologia, comfort e un design distintivo (e funzionale) sono i pilastri sui quali è nato LYNX e che han fatto sì che TO.TEM venisse ammessa tra gli espositori al CES 2022.

Queste le parole del team di TO.TEM appena rientrato a Torino dal CES: “è un onore per noi essere stati ammessi tra le start-up che han preso parte a questa rassegna così importante nella cornice dell’Eureka Park del CES di Las Vegas. Siamo orgogliosi di aver rappresentato l’Italia contribuendo a dimostrare come il nostro Paese possa giocare un ruolo importante nel mondo dell’innovazione e della tecnologia”.

LYNX, che è già ordinabile tramite il sito internet www.totemev.com, prima di partecipare al CES 2022 aveva già ottenuto diversi riconoscimenti, anche molto importanti, quali la Gold Medal agli International Muse Design Award 2021, il premio Best Practices 2020 nel design di Confindustria Salerno e recentemente il Produt Safety Award 2021 (primo classificato) organizzato dalla Commissione Europea per premiare i prodotti che si distinguono per l’attenzione alla sicurezza nella progettazione e nello sviluppo.