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Caffè Al Bicerin: in arrivo un’Epifania d’eccezione

E’ in arrivo un’Epifania d’eccezione al Caffè Al Bicerin che, proseguendo una vecchia tradizione a chiusura delle festività natalizie, sabato 6 gennaio 2024, a partire dalle ore 15.00, offrirà alla cittadinanza un gianduiotto gigante da 5 chili. Saranno anche presenti le maschere Gianduja e Giacometta della Famija Turinèisa.  

Un’iniziativa che chiude simbolicamente i festeggiamenti, svoltisi negli ultimi mesi del 2023, per i 260 anni di attività. Un traguardo straordinario per il locale, affacciato su Piazza della Consolata, di fronte al Santuario, che conserva intatto il suo fascino con un’atmosfera ed un’accoglienza tipica delle cioccolaterie ottocentesche. La storica bevanda torinese, composta da cioccolata, caffè e crema di latte, è nata proprio in questo caffè che, da allora, ne porta il nome e ne conserva gelosamente la ricetta originale, tramandata di generazione in generazione in grande riservatezza.  

Al Bicerin nella sua lunga storia è stato punto di riferimento di grandi personalità: da Cavour a Soldati, da Pina Bausch a Susan Sarandon, da Merz alla Famiglia Agnelli, senza dimenticare la regina Maria Josè e Umberto II, solo per citarne alcuni. Il famoso locale è stato trasformato spesso in set cinematografico per molte produzioni nazionali e internazionali ed è stato protagonista di un’importante pagina della narrativa italiana. Il grande semiologo e scrittore Umberto Eco ha ambientato alcune pagine del famoso romanzo “Il Cimitero di Praga” proprio al Bicerin.  

Un mondo intatto, preservato con grande cura grazie a Maritè Costa, prematuramente scomparsa nel 2015, che ha sviluppato un minuzioso lavoro di archeologia del cioccolato avviando anche un’importante opera di restauro delle strutture e degli arredi originali. Da sempre in mani femminili, oggi il Caffè Al Bicerin è gestito, nel segno della continuità, dalla famiglia di Maritè Costa che, in quasi mezzo secolo di gestione, si è impegnata perché il suo valore venisse riconosciuto a livello nazionale e internazionale.  

Anche per il 2024 la Guida dei Bar d'Italia del Gambero Rosso ha attribuito al Caffè il prestigioso punteggio di "3 tazzine e 2 chicchi". Questo prestigioso riconoscimento è l’ultimo di una lunga serie di premi come il Diploma d’onore dei Caffè Storici Europei del 2004, il premio del Gambero Rosso che nella prima edizione della Guida ai Bar, nominò nel 2001 il Caffè Al Bicerin come Miglior bar d’Italia del 2000 e il più recente Premio Bogianen, il riconoscimento con cui il centro congressi della Camera di Commercio "Torino incontra" premia i piemontesi che più si sono distinti nella vita o nella carriera, attribuito a Maritè Costa nel 2013.  

Al Bicerin oltre alla cioccolata in tutte le sue declinazioni (bicerin, cioccolata in tazza, giandujotti, cioccolatini, tavolette, toast al cioccolato, crema gianduja, etc.) ci si può perdere tra tre tipi di zabaione, torte tradizionali, la Torta Bicerin e molte altre prelibatezze. Un patrimonio di gusto e arte cioccolatiera tramandata nel rispetto della tradizione ma con un occhio attento all’innovazione. I prodotti dello storico caffè, infatti, sono disponibili anche nel negozio online; un ricco catalogo permette di acquistare le pregiate cioccolate insieme ad una selezione di prodotti tipici piemontesi di qualità.  

Il Caffè Al Bicerin è membro di prestigiose Associazioni nazionali e internazionali come l’Associazione dei Locali Storici d’Italia (www.localistorici.it) e Association des Cafés Historiques et Patrimoniaux d’Europe ed è presente nelle guide più autorevoli.  

Caffè Al Bicerin
Piazza della Consolata, 5 Torino
www.bicerin.it
Tel +39 011 4369325
bicerin@bicerin.it  
Ufficio stampa: bicerin@bicerin.it  

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Caffè Al Bicerin: da 260 anni nel cuore di Torino   Una lunga storia che prende il via nel 1763, quando l’acquacedratario Giuseppe Dentis aprì la sua piccola bottega nell’edificio di fronte all’ingresso del Santuario della Consolata. Il locale all’epoca era arredato semplicemente, con tavole e panche di legno. Nel 1856, su progetto dell’architetto Carlo Promis, venne edificato l’attuale palazzo e, in questa sede, il caffè assunse l’elegante forma ancora intatta. La particolare posizione di fronte al Santuario della Consolata lo rendeva meta preferita delle signore alimentata anche dalla conduzione femminile.   Questa caratteristica diede al Caffè un’impronta di garbo e delicatezza che ancora oggi si è mantenuta e che si desidera preservare. Dal 1910 al 1975 il locale è stato gestito dalla signora Ida Cavalli, con l’aiuto della sorella e della figlia Olga, nelle cui mani passò quando la madre si ritirò. Le signore Cavalli sono state molto amate e conosciute da tutta la città: più padrone di casa che ostesse, amorevolmente accudivano tutti gli intellettuali squattrinati che nel Caffè Al Bicerin cercavano riparo dai rigori del freddo.   Nel 1983 Maritè Costa ha raccolto l’eredità delle signore Cavalli portando il locale al livello di notorietà internazionale che oggi lo caratterizza. Mancata nel 2015, la gestione della famiglia prosegue, orgogliosamente nel solco della tradizione, con la preziosa collaborazione delle signore che da anni lavorano al caffè.
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Insieme nel Coaching, il coaching per l’empowerment femminile nella cultura, nella politica e nel turismo

"Insieme nel Coaching- Progetti per le donne" è il progetto creato da Giorgia Valenti e Cinzia Costantini, coach professioniste con credenziale ACC- ICF ( International Coaching Federation) per supportare le donne nei settori dell’arte e della cultura, organizzando percorsi per artisti, creativi, organizzazioni e makers del panorama artistico e culturale; della politica, facilitando il raggiungimento di posizioni apicali da parte delle donne ancora sottorappresentate; dell’ospitalità e del turismo, supportando le donne manager attraverso interventi di career e team coaching.

Il coaching è una "partnership" con i clienti che, attraverso un processo creativo, stimola la riflessione ispirandoli a massimizzare il loro potenziale personale e professionale. Il coach segue il cliente nell'individuazione di nuovi obiettivi, nello sviluppo delle proprie capacità, nel trovare nuove motivazioni e strategie efficaci per raggiungere risultati di successo.  Insieme nel Coaching propone percorsi di coaching online della durata minima di due mesi e ogni incontro è di circa 60 minuti. I percorsi sono personalizzati in base alle esigenze dei clienti.

“La nostra missione è fare in modo, attraverso la diffusione della cultura del Coaching, che la voce di tutte le donne abbia un impatto sempre più significativo e potente sulla realtà che le circonda e sul mondo.Siamo convinte che le donne abbiano un'incredibile capacità di creare ambienti di lavoro ispirati, collaborativi e che possano portare a trasformazioni coraggiose. Il nostro lavoro si focalizza sulla leadership femminile, il work- life balance, la diversity & inclusion per la promozione dell’uguaglianza di genere, sul superamento di convinzioni limitanti e blocchi, sulla massimizzazione della performance”.

Giorgia Valenti, romana, dopo anni nel settore delle pubbliche relazioni e della comunicazione oggi collabora in qualità di artist coach con artisti e creativi: pittori, fotografi, designer di moda, attori, imprenditori e manager del settore per supportarli nel miglioramento della performance, nello svilluppo del talento e nel raggiungimento di risultati concreti sostenibili nel lungo periodo facilitandone la realizzazione personale e professionale.
Cinzia Costantini,anche lei di Roma, proviene da una lunga esperienza nel settore dell’ospitalità e del turismo e oggi affianca imprenditori e manager del settore per accompagnarli nello sviluppo del potenziale personale e del team.    



Giorgia Valenti        Instagram @giorgiavalentibeccaria
Cinzia Costantini    Instagram @cinzia_costantini_coach  
Ufficio Stampa : Insieme nel Coaching 351/9618845

Cultura e spettacolo

I lunghi musi di Gabriele d’Annunzio

“I lunghi musi di Gabriele d’Annunzio” racconta le vicende dell’autore pescarese inerenti a una delle sue più grandi passioni: i levrieri, in particolare i greyhound. Attraverso lettere e documenti storici, questo volume espone efficacemente tutto ciò che lega d’Annunzio al mondo cinofilo: la sua passione per questi animali; la dedizione con cui li allevava e allenava; il suo coinvolgimento nell’ambiente del coursing; le amicizie e gli amori nati attorno a questo interesse e condiviso da altre persone, soprattutto membri della buona società francese. Tutti gli avvenimenti sono esposti in ordine cronologico, con approfondimenti sul periodo della Capponcina e sul periodo di francese, mentre gli anni della guerra non sono trattati in quanto, per ovvi motivi, non era in
grado di dedicare tempo ai suoi amati cani; il tutto arricchito con foto d’epoca e documenti autografi.

Da una intervista rilasciata al  “Kansas City Sun” e pubblicata il giorno 11 luglio 1914:
Poet a Dog lover
Il poeta amante dei cani Gabriele d’Annunzio, il poeta e drammaturgo italiano, dice: «Il libro che sto scrivendo ora che sarà pubblicato a novembre parla dei levrieri, i cani che amo così tanto. Lo intitolerò “Vita dei cani illustri”. Tutta la mia vita è stata intrecciata con la vita dei miei levrieri. L’immaginazione si affida al levriero come ad un genio benevolo. Ho rilevato la loro strana visione soprannaturale nella loro inspiegabile resilienza e nell’agitazione in certi momenti della giornata e in particolari luoghi. Ho vissuto con loro così tanto che mi sembra di aver capito le loro conversazioni e le loro piccole astuzie». 

Formato 16,5x24, 264 pagg. a colori. Copertina morbida. Autori: Sonia Ragno & Angelo Lodovico Anselmi - Editore M-House Editrice
in libreria
per informazioni info@twogreyhounds.com
Cultura e spettacolo

Al via la terza edizione di International Photo Project. In mostra a Milano l’11, 12 e 13 giugno i lavori di artisti italiani, giapponesi e cubani

Giunta alla terza edizione, dopo le precedenti del 2015 e del 2017, International Photo Project è una mostra fotografica volta a riunire artisti di tutte le nazionalità. È un momento di confronto tra le poetiche che caratterizzano i progetti di autori che condividono lo stesso strumento espressivo, ma appartengono a paesi diversi. In ogni edizione gli artisti italiani dialogheranno con artisti di diversi paesi che saranno invitati a partecipare di volta in volta. Inserita in un contesto fertile di stimoli nuovi e contrapposti, questa vetrina di grande visibilità mediatica mira a valorizzare i talenti emergenti giovani e non che hanno intrapreso un percorso progettuale personale.

International Photo Project è anche l'occasione per creare un osservatorio internazionale in grado di monitorare le diverse poetiche nazionali presenti nella fotografia artistica, favorendo l'inserimento degli autori nel circuito delle istituzioni e delle gallerie.

Nazioni partecipanti
Per l'edizione 2021 saranno presentati artisti Italiani, Giapponesi e Cubani. Ogni nazione presenterà 10 artisti senza limite di età, ognuno dei quali esporrà un progetto non necessariamente inedito. Il tema è libero e questo consentirà di tracciare le linee di una eventuale tendenza nazionale.

Il curatore della parte cubana della mostra è Alain Cabrera membro del Consejo Nacional de las Artes Plasticas (CNAP). E' un critico di fotografia e ha curato numerose mostre e Biennali a Cuba. La sua selezione comprende gli artisti:  Claudia Corrales, Joyme Cuan, Natasha Forcade, Jordan Issel, Ailen Maleta, Sadiel Mederos, Yuri Obregòn Batard, Yanet Oviedo, Juan Carlos Rodriguez, Kmy Ros.     

La sezione giapponese è affidata a Toshiyuki Shinohara, fondatore del Tokyo Photography Culture Center all’interno del quale ha seguito numerosi fotografi emergenti supportandoli nello sviluppo delle rispettive progettualità. Dal 2004 ha aperto la galleria Roonee 247 fine arts e insegna al Kyoto Art College. La sua selezione annovera gli artisti: Michiko Chiyoda, Yachiyo Enomoto, Erico, Takuya Kobayashi, Kino Koike, Ichiro Kojima, Asae Kuroki, Noah Suzuki, Hideki Takemoto, Yurika Toyama.                            

A curare la parte italiana sarà lo stesso ideatore della mostra il fotografo Mino Di Vita. Ha realizzato progetti di ricerca su numerose metropoli nel mondo, è autore di libri fotografici e affianca alla sua personale ricerca artistica un percorso di sperimentazione curatoriale attraverso il progetto Photo Project Pro. Della sua selezione fanno parte gli artisti: Riccardo Bandiera, Raffaele Canepa, Angela Di Finizio, Alessandro Gallo, Gaia Magoni, Franco Martelli Rossi, Michele Molinari, Alessia Santambrogio, Ivan Terranova, Carlo Traini.  

Organizzazione
Il promotore e organizzatore della manifestazione è Photo Project Pro, un laboratorio d’indagine sulle tendenze della fotografia artistica contemporanea, ideato per progettare e realizzare mostre, seminari, master in Italia e all’estero.  

Location
La manifestazione è resa possibile anche grazie alla partnership con Neo Tech, azienda leader nel campo delle installazioni multimediali per musei e spazi artistici, che ha aderito al progetto International Photo Project ospitando l'evento all'interno dello spazio di proprietà The Black Box dedicato alla sperimentazione di nuovi strumenti audio video e al concept correlato. Photo Project Project e NeoTech insieme collaborano alla realizzazione di una mostra fotografica che va oltre la semplice esposizione di immagini, offrendo al pubblico una performance visiva completa, ricca di contenuti costituiti da testi, video e audio.

Allestimento
La nuova edizione dell’International Photo Project si caratterizza per l'utilizzo delle più moderne tecnologie nel campo della videoproiezione. La visione delle fotografie sarà realizzata su grandi schermi che riproducono immagini proiettate con la tecnologia Canon LCOS in grado di offrire una delle definizioni più qualitative attualmente disponibili. L'allestimento della location, creato per sfruttare al meglio le potenzialità delle tecnologie utilizzate, offrirà al pubblico una straordinaria esperienza immersiva in grado di coinvolgere il visitatore in modo completo. Per ogni nazione si realizzerà una video proiezione su grande schermo dove saranno proiettate le 5 fotografie più rappresentative di ogni progetto ad intervallo di 6 secondi, per un totale di 50 fotografie in un loop della durata di 5 minuti circa. Su appositi pieghevoli, a disposizione del pubblico, gli autori saranno identificati mediante un codice QR che rimanderà alle relative pagine personali inserite sul sito internationalphotoproject.com dove sarà possibile approfondirne la conoscenza. 

Online
Cogliendo l’occasione fornita dalle recenti drammatiche vicende legate al virus che hanno reso necessario il distanziamento sociale, l’edizione 2021 è presente anche online fornendo maggiori informazioni in merito agli artisti partecipanti e garantendo la fruizione internazionale dell’evento.  "Periodo" L'International Photo Project 2021 si terrà durante il weekend 11-12-13 giugno, la mostra proseguirà online fino alla fine dell’anno, coprendo eventuali future occasioni di visibilità organizzate in altre location in Italia e all’estero.  

Appuntamenti
Durante il week end di svolgimento della mostra saranno programmati una serie di speeches con interventi di rinomati ospiti e degli artisti selezionati.  

Catalogo
A corredo della mostra sarà pubblicato un catalogo in lingua inglese, edito da Mainland editions, all'interno del quale saranno inserite la foto più rappresentativa e la poetica di ogni fotografo partecipante. Il formato sarà di 24x24cm, con pagine a colori stampate su carta patinata opaca da 150 gr. copertina morbida con alette, in brossura filo refe.    

Enti Patrocinanti
Hanno concesso il loro patrocinio Regione Lombardia, Assessorato alla Cultura del Comune di Milano,  Consolato Generale del Giappone a Milano, Fondazione Italia Giappone, Fototeca de Cuba. 

INTERNATIONAL PHOTO PROJECT 2021 11-12-13 giugno ore 10-18
Si prega verificare sul sito eventuali variazioni a date e orari dovute a disposizioni ministeriali legate alla pandemia  

THE BLACK BOX
Via Savona, 118  - Milano
Trasporti: MM Porta Genova (M2 verde), Bande Nere (M1 rossa) Tram 14, tram 2, Bus 98  

Riferimenti web: https://www.internationalphotoproject.com/  
Contatti: PHOTO PROJECT PRO
telefono: 351.8558.414
email: info@photoprojectpro.com
sito: https://www.photoprojectpro.com/  
Partner: NEO TECH https://www.neotechsrl.com/showroom/
Cultura e spettacolo

Arriva il tormentone dell’estate dedicato alla riapertura dell’Italia

Lo showman Gabriele Cirilli e il tenore crossover Piero Mazzocchetti presentano un nuovo singolo musicale: “Il ritmo degli esseri umani”. Il brano, dal dichiarato sapore estivo,  è un inno dedicato alla tanto attesa “riapertura dell’Italia”. 

La coppia artistica inedita, si cimenta in un brano che celebra la normalità, la voglia di divertirsi e di ritornare con forza alla tranquillità dopo un periodo tremendamente buio. Montagna, mare e laghi di tutto il mondo, tornano finalmente ad essere luoghi dedicati alle vacanze , alla spensieratezza e alla voglia di vivere. Una canzone positiva che trasmette immediatamente il buon umore, espresso con chiarezza dalla performance canora dei due istrionici compagni di avventura che per questa volta  alternano i propri ruoli artistici.  

A volte Mazzocchetti diventa uno showman e a volte Cirilli diventa un tenore, per poi esprimersi insieme col rap dal ritmo sincopato su una base raggaeton, intramezzati dal tormentone “Bella bro” che punta ad essere lo slogan “cirillico” dell’estate, parola chiave per vivere finalmente una vita di “alto tenore”. Un inno dedicato ai giovani che hanno particolarmente dovuto soffrire le  pesanti restrizioni di questo buio periodo e lentamente possono tornare alla normalità riprendendo i giusti “ritmi “ di vita, quelli che spettano di diritto agli esseri umani. 

Il brano, in distribuzione sui canali digitali musicali, è stato scritto e composto da Marco De Antoniis per la Flender Produzioni e registrato e masterizzato alla T Recs studio di Roma. Molto particolare e pieno di gag, il Videoclip Musicale girato da Marco D’Andragora che si è avvalso di un corpo di ballo tutto al femminile coreografato da Grazia Cundari in una  cornice estiva da sogno.  

Link Video Youtube https://youtu.be/YxiUeWu3USs

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TOPOTOMA: UN PROGETTO PER RENDERE PIU’ CONSAPEVOLI I NOSTRI TOPINI

Può un piccolo topo di montagna rendere più consapevoli i nostri "piccoli topini"? Un simpatico roditore goloso di formaggio è in grado di educare noi ed i nostri bambini a fare cose buone, pulite, giuste ed utili? Secondo gli autori del libro in prossima uscita: "Le avventure di Topotoma", edito da Echos Edizioni, tutto ciò è possibile.

Così nasce il "progetto Topotoma" di cui, il primo libro, rappresenta la punta di diamante.
Nell'elegante testo in carta ricicata, rivolto ai bambini dai 5 ai 10 anni, un piccolo e curioso roditore condivide tante divertenti avventure con i suoi amici, (curiosi quanto lui), e, sempre in modo positivo, educato e spassoso affronta, con la leggerezza di un topino, temi complessi quali: l'importanza dell'amicizia e della condivisione; il rispetto per gli altri, (per quanto strani possano apparire); la necessità di salvaguardare la natura; l'importanza, per noi e per l'ambiente, di una alimentazione sana.

Topotoma è un topo che vive....semplicemente come un topo. La sua tana, a due passi dalle montagne, è posta nei pressi di un ponte di pietra millenario. Ama le passeggiate nei prati e nei boschi, non guida automobili, non usa smartphon, non compra biglietti aerei ma, da roditore curioso e consapevole, insegna, in modo simpatico, ad affrontare la vita e le sfide che essa ci pone adottando sempre un approccio: buono,pulito, giusto ed utile. Il tutto con una particolare attenzione al territorio da cui origina, (le Valli piemontesi), con le sue ricchezze, spesso poco conosciute, e con i suoi valori universali.

Topotoma è, in realtà, molto più di una serie di libri per l'infanzia. Topotoma è un progetto ampio ed ambizioso che, attraverso : libri; audio-storie; giochi educativi; prodotti etici e biologici; siti web, (www.topotoma.it); social, (Topotomaofficial), collaborazioni con enti ed istituzioni pubbliche e private, si pone la meta di educare i nostri bambini, (e non solo), per consentire loro di affrontare le sfide epocali che stiamo vivendo.

Si parla tanto di Agenda 2030 e di una educazione impostata verso una cultura più inclusiva, senza disparità di genere, con una assoluta attenzione alle tematiche ambientali ma, spesso, manca "il modo" per diffondere questi messaggi e per concretizzare questi meravigliosi progetti. Si discute molto su come valorizzare le Valli piemontesi ma, spesso, manca "un tramite" attraverso cui farlo. Topotoma, in modo leggero ma mai banale ha questo scopo: sensibilizzare e, nel contempo, consentire di porre azioni concrete al fine di ottenere un "contagio di responsabilità" verso una trasformazione sostenibile, con un occhio di riguardo ai prodotti ed ai valori delle Valli del Piemonte.

Ad accompagnarlo nelle sue "piccole grandi" avventure di questo primo libro, ricchissimo di illustrazioni artistiche capaci di fare sognare, ci sono: 
Tometta, una topolina elegante, decisa ed indipendente;
Tupun, un topo un pò impacciato, molto colto, che vive in una bibliotecha;
Diavoletto, un esserino rosso rosso che combina birbonate agli uomini cattivi facendosi aiutare, spesso, dalle sue amiche Masche;
Ortotopo, che, aiutato dalla Fatina dei denti, cura i topi e rende contenti i bambini;
Il Dahu, un animale dalle fattezze "strane" che sta per estinguersi  ma non si abbatte e aiuta gli altri nelle difficoltà.

L'origine di questo progetto riconosce tre papà: il compianto poeta e giornaista Ermanno Eandi che, da subito, ha l'intuizione di creare un personaggio etico, capace, senza pedanterie, di veicolare messaggi positivi ed educativi; Silverio Edel, arredatore ed illustratore di fama, capace di creare vere opere d'arte con personaggi originali e divertenti; Giuseppe Casetta, fantasioso dentista di provincia, amante della letteratura per bambini e delle favole di Esopo.
Ma se a loro si deve l'idea originale, nulla si sarebbe potuto fare se non ci fossero stati gli "aiutanti del topo". Un manipolo di entusiastici e tenaci collaboratori che, grazie alle loro abilità e alla loro fantasia stanno permettendo lo sviluppo del progetto.
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Le donne di Collodi nel romanzo “Scandalosi amori e Pinocchio”

Collodi, pseudonimo di Carlo Lorenzini, è l’autore della favola “Le avventure di Pinocchio”. Secondo quanto racconta il nipote Paolo, Collodi fu un seduttore e amante di belle donne e nella direzione del giornale che aveva fondato riceveva in continuazione cantanti, ballerine, coriste, stelle di caffè-concerto e di operette. Inoltre, la sua attività di censore teatrale gli permetteva di accogliere nel proprio ufficio attrici avvenenti inviate da un capocomico o dal finanziatore di una commedia per convincerlo a dare un giudizio favorevole sull’opera da rappresentare. Restò scapolo e conservò gelosamente in un cassetto le lettere di innumerevoli amanti, missive che, dopo la sua morte, il fratello bruciò per non compromettere signore ancora viventi e salvaguardare il buon nome di uno scrittore diventato famoso scrivendo libri per bambini.  

Da quelle lettere bruciate prende l’avvio il romanzo storico “Scandalosi amori e Pinocchio” (Youcanprint, Lecce, 2021) di Vito Costantini, studioso pugliese autore di scoperte e approfondimenti legati alla storia collodiana, apprezzati a livello nazionale. Il romanzo, risultato di un’attenta analisi delle opere di Collodi e delle testimonianze finora ignorate di uomini e donne a lui contemporanei, ripercorre in forma autobiografica l’intera esistenza dello scrittore: l’infanzia trascorsa nel paese natale della madre, la vita in seminario, la partecipazione alle due guerre d’indipendenza, l’attività di giornalista, le fasi dell’ideazione della celeberrima favola per la quale immaginò probabilmente un finale differente, come farebbero pensare gli appunti manoscritti scoperti nel 1998 e rimasti inediti. Ma, soprattutto, emerge nel romanzo l’assidua frequentazione di donne i cui nomi compaiono come titoli dei capitoli a loro dedicati: donne reali, come Giulia Sanchioli, un famoso mezzosoprano che fece a tal punto innamorare Collodi da seguirla in tournée per circa un anno o Gianna Ragionieri, una giovane adolescente di 13 anni di cui lo scrittore s’invaghì quando lui di anni ne aveva 54, una storia che all’epoca dei fatti era conosciuta dagli abitanti di Castello (Firenze), dove l’autore toscano trascorreva ogni anno le vacanze estive.  

Ci si chiede se sia importante approfondire questo aspetto della personalità di Collodi a 130 anni dalla sua morte, considerato che allo scrittore sono stati dedicati centinaia di saggi e biografie. Natalino Sapegno, uno dei più grandi critici letterari del XX secolo ha scritto che “le opere di un autore possono essere comprese pienamente solo attraverso un esame della sua formazione umana e culturale, che tenga conto di tutti i dati, anche psicologici della sua personalità”. Della stessa opinione il critico francese Charles Augustin de Saint-Beuve, il quale ha detto che “finché su uno scrittore non ci saremo posti un certo numero di quesiti e non avremo dato ad essi una risposta, non potremo essere sicuri di conoscerlo veramente: ad esempio quale era il suo regime di vita, la sua esistenza di tutti i giorni, il suo vizio e il suo punto debole”.  
Il punto debole di Collodi furono “le donne”: nel romanzo si parla di loro, ma anche delle motivazioni che spinsero lo scrittore a frequentarle in modo assiduo e ininterrotto.
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STAGIONE CONCERTISTICA 2021 – TANTA MUSICA NEL CENTRO STORICO DEL BORGO MEDIOEVALE DI SUVERETO (LIVORNO)

A pochi giorni dalla riapertura del Teatri L’Ente Musicale e Culturale presenta un bouquet di quindici concerti programmati nel suggestivo CHIOSTRO DI SAN FRANCESCO e nella PIAZZA D’ANNUNZIO. La scelta artistica rivolge particolare attenzione alla musica da camera; gruppi e concertisti solisti di eccellenza che propongono repertori originali con attenzione all'esplorazione di nuove sonorità, timbriche e soprattutto programmi musicali dedicati ai sentimenti.  In questa particolare momento storico la proposta musicale e culturale della Stagione Concertistica ha come obiettivo la condivisione, la possibilità di ritrovarsi in spazi di ascolto della musica e di se stessi; momenti preziosi per darci la possibilità di ritrovare le emozioni che contraddistinguono l'animo umano e ritornare a vivere emozioni insieme. “Andiamo e divertiamoci!”.

La Stagione prende il via DOMENICA 6 GIUGNO ore 18.00 CHIOSTRO DI SAN FRANCESCO (Piazza della Cisterna) a Suvereto alle ore 18.00 con il DUO CLARINETTO E PIANOFORTE Marina Zannerini – ClarinettoeSilvia Gasperini – Pianoforte che presentano un concerto dedicato al ‘900.Il duo clarinetto e pianoforte rappresenta una delle formazioni più in voga dall'epoca del Romanticismo. I maggiori autori di questo periodo li troviamo proprio in questo programma: Poulenc scrive la Sonata nel 1962; Debussy scrive la Premiere Rhapsodie nel 1909, commissionata per la prova d'esame del conservatorio; Saint Saens scrive la Sonata nel 1921; Rabaud scrive il Solo de concours nel 1901 per il concorso del Conservatorio di Parigi ed è un brano diventato molto popolare sin dalla sua composizione.

Scarica il programma completo  su www.entepuccinisuvereto.com
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“Ciao Donna”: tra verità e inganni del cuore, l’amore è la sola certezza che abbiamo

Si chiama Paola Ladogana l'autrice esordiente del romanzo “Ciao Donna”, pubblicato da Viola Editrice. La storia affronta il complesso rapporto di una madre con la figlia Alessandra mentre scorrono le stagioni della loro vita in un’Italia che cambia e si trasforma.

Due donne che lottano per la propria affermazione, per essere riconosciute, per essere amate e per amarsi così come sono. Nel precipitare di eventi drammatici, errori e incomprensioni impareranno a esprimere e a rendere vero l’amore l’una per l’altra. La narrazione abbraccia la quotidianità di una famiglia italiana degli ultimi 50 anni, con una prospettiva che scava nell’intimo dei due personaggi principali e pone al centro il loro rapporto ma anche il rapporto con se stesse e con gli altri.

Quella di Alessandra e sua madre sono vite che si intrecciano mentre si aprono ad altre vite, che viaggiano nel tempo, che insegnano e imparano Tutti i personaggi sono vittime e carnefici al tempo stesso. Perché in fondo non ci sono buoni e cattivi, ma ognuno è solo con la propria percezione della realtà e degli avvenimenti. Saranno le circostanze della vita a trasformare le persone e a restituire verità, mai assolute.  Ciao Donna è un libro scritto con grande fluidità e semplicità di stile che invita alla lettura e lascia in chi lo legge il desiderio di prolungare la riflessione.  

L’autrice Paola Ladogana
è nata a Roma il 3 febbraio 1967.
Giornalista pubblicista si occupa di comunicazione da più di quindici anni.
“Ciao Donna” edito da Viola Editrice, è il suo primo romanzo.
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EL CAIRO – EGITTO. GIORNATA MONDIALE DEL TEATRO – UN CONGRESSO INTERNAZIONALE. PER L’ITALIA C’E’ IL REGISTA FABIO OMODEI

Sono state invitate Personalità Internazionali della Cultura e dello Spettacolo che parleranno al Mondo del Teatro, si rivolgeranno ai giovani ed a tutte le categorie operanti nel settore dello Spettacolo. Per l’Italia è stato scelto Fabio Omodei, Regista apprezzato in Italia ed all’Estero.

Fabio Omodei ha partecipato ad oltre cento Festival Internazionali in tutto il Mondo ed ha vinto oltre 70 tra Premi e Riconoscimenti. E’ Co-Direttore della Accademia e Compagnia Sofia Amendolea. "In un Momento cosi delicato, ci spiega Omodei, abbiamo il dovere di dare forza ai Giovani ed alle nuove leve del Teatro”, Sono felice che il Direttore del Festival Sitfy Mazen Al-Gharabwi mi ha invitato per questa importante Evento. Il mio amico Mazen ha una sensibilità molto grande per i giovani ed è sempre pieno di idee ed iniziative".

Infatti l'artista e regista Mazen Al-Gharabawi, ha scelto alcune Personalità Internazionali del Teatro di diversi Continenti per pronunciare il discorso durante la Giornata Internazionale del Teatro. Alcuni di loro hanno vinto i premi di SITFY nelle cinque edizioni precedenti del festival. 

Il direttore Mazen Al-Gharabawi, presidente del festival, dichiara: "Dal lancio della prima edizione del festival, stiamo lavorando per creare generazioni di registi e drammaturghi. Quindi la gestione del festival ha deciso di continuare a diffondere tra i giovani questa importante iniziativa soprattutto in un momento cosi delicato".

Per partecipare al Congresso basta collegarsi ai canali del Festival SITFY o con una delle numerose Piattaforme internet e Social Network che trasmetteranno on line l'Evento 
https://www.facebook.com/SITFYeg